Si puo’ fare: L’anatomia di Frankenstein Junior e l’anno d’oro di Mel Brooks e Gene Wilder

Young Frankenstein

Young Frankenstein

1974. Quasi quarant’anni fa, molto prima che Walter Veltroni ne facesse uno slogan per un’infelice campagna elettorale, Gene Wilder gridava al mondo la sua scientifica illuminazione nel riuscire ad animare nuovamente la materia inanimata. “SI…PUÒ…FAREEE!”. Lui alla fine ci riuscì, Veltroni no. Il buon Gene, in tandem con Mel Brooks, fece un gran lavoro. Il suo “Young Frankenstein” fu campione di incassi e divenne un CULT della cinematografia comica, segnando indelebilmente l’immaginario degli spettatori fino ai giorni nostri. Adesso tutti sanno la reale utilità di un SEDADAVO e sorridono quando pensano di RIMETTERE A POSTO LA CANDELA, di Veltroni invece non si ricorda più nessuno. Continua a leggere

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La Torre Nera – L’ultimo Cavaliere : Tutto quello che volevi sapere sul primo libro e sul film che ne verra’ tratto

la torre nera l'ultimo cavaliereDel senno di poi son piene le fosse. Sono arrivato alla saga de La Torre Nera facendo come hanno fatto il 90% degli estimatori della serie: leggendo il secondo volume, La Chiamata Dei Tre, e rimanendone immediatamente incatenato.
È anche vero che ho letto i libri de La Torre Nera quando ero in preda alla mia giovanile e selvaggia dipendenza Kinghiana. Avevo letto un sacco di roba dello Zio King e non potevo permettermi di farmi mancare proprio quella.
Capitemi corridori, a quei tempi sapevo esattamente quello che volevo da Stephen King. Volevo l’orrore. Volevo la fantascienza. Volevo le stranezze oscure che si annidano nei cuori della gente comune. Lui me ne dava sempre in abbondanza e Il ciclo della Torre sembrava perfetto per lo scopo.
L’ultimo Cavaliere era parte di una storia più lunga in corso di esecuzione, di più, ne era l’origine, e allora eccomi lì che lo leggevo incuriosito rimanendone puntualmente deluso. «Va bene», dissi, «Mimportasega. Non tutti i libri escono col buco». Ma non ero l’unico a pensarla così. Sembrava proprio che quel primo libro non fosse tra i più popolari dello Zio. Vatti a immaginare che dopo 35 anni ne avrebbero fatto un film e adesso mi tocca rileggermelo. A noi due Zio, torniamo nelle polverose Waste Lands. Dammi tutto il tuo ammore.

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Roba Da Intenditori : L’unico e solo Ghostbusters 3

Rubrica occasionale di video pescati sul tubo per rinfrescarvi la memoria sullo spirito di un grande franchise, smadonnare sulle buone occasioni perse per farne un terzo film decente, farvi affogare nella vostra diarrea quando vedrete il nuovo reboot al cinema.


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Sono un bagnino dentro: il podcast dei Bit-elloni su DEFENDER

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

Carissimi corridori, lo specialissimo blog sul quale state navigando è ansioso di presentarvi la sua ultima novità del mese: LE FERIE ESTIVE!
Ebbene sì, penso di meritarmele, dopo aver recensito filmacci vecchi e nuovi, dopo aver fatto podcast di retrogaming e novità videoludiche, dopo avervi reso partecipi delle cose che penso e delle quali (giustamente) a voi non frega assolutamente un cazzo, vado in ferie.
Godetevi l’estate se potete, ci rileggiamo a fine mese, forse anche prima se mi gira bene. Si riparte più freschi e tonici che mai.
Ma ora, prima di staccare la spina, il vostro bagnino del retrogaming e i Bit-elloni vi regalano un podcast su DEFENDER.

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Mi si e’ spezzato il cuore 5 minuti ripensando a DEFENDER : tutto quello che non sapevi

defenderNegli anni ottanta ho passato tanto tempo in sala giochi, sapete? Non fu facile per me, ma soprattutto non fu facile per LORO. Loro che mi vedevano uscire di casa per infilarmi lì dentro parecchie ore al giorno, di quasi tutti i giorni delle settimane dei mesi degli anni della mia gioventù. Loro che non riuscivano a capire cosa ci fosse di così attraente nell’inseguire accozzaglie di pixels colorati con tanta determinazione. Loro che il fumo se lo compravano da un’altra parte e non avevano bisogno di andare in sala giochi, appunto.
Poi quell’epoca passò e io e i videogiochi dovemmo separarci. Non fu colpa di nessuno, ero io che non ricambiavo più. Fu un divorzio che scaturì dopo una lunghissima separazione in casa e senza rimpianti.
Alla fine degli anni novanta, già con un piede dentro ai duemila, mi rivenne voglia di giocare ma la china che stava prendendo la mia vita non mi piaceva, in quel momento a furia di vivere qua e là per il mondo e dopo vari traslochi avevo pochissimi amici che giocavano ai videogiochi, di questi pochi chi lo faceva giocava comunque a roba che non mi piaceva. Erano tempi duri, non era come oggi che tutti si affannano a dire che videogiocano a qualcosa anche se magari non è vero. Trovare amici che giocassero ai videogiochi era difficile, trovare amici che giocassero a videogiochi BELLI, un’utopia. Su quest’argomento rimuginavo in scooter giusto l’altro giorno, facendomi un sacco di paranoie che iniziavano e finivano nella mia testa. Poi mi chiama uno dei BIT-ELLONI e mi dice se voglio fare un podcast su DEFENDER, e allora…Sigla!

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Gli otto euro peggio spesi della tua vita : Ghostbusters 2016 e la rece senza spoiler

Ghostbusters 2016Sono cresciuto in un quartiere di periferia negli anni ’80. Sono sopravvissuto a un quartiere di periferia negli anni ’80. A quel tempo ero un adolescente in mezzo a una marea di adolescenti e come tale mi divertivo con poco. Nel mio quartire c’erano dei personaggi caratteristici come in ogni altro quartiere popolato da adolescenti in tutto il resto d’Italia. C’era quello che parlava coi rutti ed era arrivato alla celebrità cantando tre volte di fila il ritornello di “You spin me round” dei Dead or Alive con un solo, unico rutto. C’era poi quello che vomitava a comando e venne consacrato a icona quando al fast food riempì di vomito un bicchierone di milk shake e riuscì a farlo bere ad un ignaro amico. C’era infine quello che scorreggiava sempre ed era puzzolentissimo, che quando gli tiravi il dito lui le faceva e dopo la gente scappava ridendo e disperandosi allo stesso momento. Ecco. Ghostbusters 2016 è un film fatto per gli adolescenti che si divertono a scorreggiare, vomitare, e ruttare perchè la trovano una cosa buffissima da fare. Sappiatelo. Tutti gli altri sono pregati di tenersi alla larga dal cinema.
Sigla.

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Quel poco che vi rimane ancora da sapere su Ghostbusters 1984

ghostbustersCari corridori, qui o si fanno i podcast o si muore, o si parla tanto di Ghostbusters per via di quel reboot che uscirà a fine mese, ma tenete a mente che il successo astronomico riscosso da Ghostbusters 1984 fu tutt’altro che scontato. Fin dall’inizio il nostro eventuale campione d’incassi affrontò innumerevoli ostacoli, incomprensioni, ed emergenze. Il budget dedicato al film scandalizzò e divise i dirigenti della Columbia Pictures che sulle prime considerarono il progetto un «terribile e costoso rischio sulle spalle di attori televisivi e un regista relativamente inesperto». Insomma, capitemi quando vi dico che questo film è stato una grande, grandissima scommessa che per fortuna è andata bene. Si meritano o non si meritato un podcast cose del genere? Noi Cuginetti del Terribile pensiamo di sì.

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Star Trek Beyond di menare e saltare per aria. La rece senza spoiler

star trek beyondUno dei momenti più duri della mia vita di trekker è stato quando ho visto crossare per aria il capitano Kirk in sella a un KTM nel primo trailer ufficiale di Star Trek Beyond. Non so come esprimere al meglio quello stato d’animo senza tirare per forza in ballo la parola SCONFORTO®. È stata quella cosa che ti prende dentro e ti porta a pensare che non c’è più speranza, non ne usciremo mai, moriremo tutti male.
J.J. Abrams si era da poco prostituito a Star Wars quando arrivò la notizia che Justin Lin, regista di ben 3 (dico TRE) film di Fast and Furious, sarebbe stato il nuovo timoniere, e già qualcuno scherzava dicendo che il prossimo film sarebbe stato Trek and Furious o Fast and Trek. Anch’io, per la verità, in tempi ancora non sospetti qualcosa avevo subodorato, ma adesso, dopo aver visto Star Trek Beyond, posso dire che era inevitabile, Sig. Anderson, era inevitabile che si andasse a parare lì, perché ormai è così che si fa, ormai a Hollywood lo han deciso, e quando si parla di film blockbuster da centinaia di milioni di dollari si deve fare in questa maniera.
Adesso io vi dico cosa ne penso di Star Trek Beyond, e voi smettete di fissare il capitano Kirk che fa le penne nell’angolo in basso a destra del poster. Grazie.

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Mai possedere le possedute: [Podcast] SPECIALE ESTATE – GHOSTBUSTERS 2016

I Cugini Del Terribile Podcast SPECIALE ESTATE – GHOSTBUSTERS

 

I Cugini Del Terribile e Giacomo Lucarini dibattono sulla praticabilità di possedere le possedute e andarsene in giro con un acceleratore nucleare non autorizzato sulle spalle. Puntata estiva e rilassata. Conducono Simone Guidi ed Emiliano Buttarelli. Ospite in studio Giacomo Lucarini, redattore di Lega Nerd. Continua a leggere

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I Cugini Del Terribile SPECIALE ESTATE – Ghostbusters podcast teaser – Mario e li mortacci


Ghostbusters podcast teaser
Era il 1984 e, fissando uno schermo cinematografico (ancora unica e sola fonte di meraviglioso intrattenimento prima di essere annientata da altri media), i due brufolosi Simone Guidi ed Emiliano Buttarelli imparavano una lezione importante: “Tutto ha un prezzo”. A impartigliela era Ivan Reitman con una delle sue pellicole migliori di sempre: Ghostbusters. Sono passati più di 30 anni e molte cose sono cambiate, ma per quanto ci riguarda quella no, quella non è cambiata per niente. Tutto ha ancora un prezzo. Il nostro? Abbastanza basso: 2.44 minuti. Continua a leggere

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Tutto cio’ che tu fa e’ male. Io voglio che tu sa cio’: Quello che resta di Ghostbusters II

Ghostbusters IILa notizia di un reboot di Ghostbusters tutto al femminile certamente non vi sorprenderà, e in certi angoli di internet è stata accolta con reazioni decisamente contrastanti. Che io sia a favore o contro lo scoprirete solo vivendo, e dopo che lo sarò andato a vedere con gli amichetti di Mondo Nerd. Quasi nessuno però ha una buona parola da dire riguardo al sequel del film originale, Ghostbusters II, e questo è per me francamente intollerabile. Anche se universalmente percepito come un fallimento, il sequel è un film che ha fatto il suo dovere incassando molto, e forse, con la giusta predisposizione d’animo, è possibile trovarci qualcosa di molto più apprezzabile di quanto suggerisca la sua reputazione.
Il fatto è che ben cinque anni erano passati dal fenomenale successo dell’originale, e Ghostbusters II si sforzò di ricomporre tutti gli elementi creativi e l’intero cast del capostipide con rara affettazione. Anche se qualcuno fosse stato riluttante a riguardo, il primo capitolo aveva ammucchiato una quantità così esageratamente ridicola di denaro e generato uno spin-off a cartoni animati di così tale successo che il follow-up era inevitabile. E allora riguardiamoci questo Ghostbusters II in Blu-ray, e vediamo di trovarci qualcosa di buono se riusciamo.

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