Albatros le ali della morte: Hayao Miyazaki nella seconda serie di Lupin III

TEMPO DI LETTURA: 6 minuti

lupin 145In Giappone, la seconda serie TV di Lupin III venne diffusa dal 3 ottobre 1977 al 6 ottobre 1980. Per quei tempi fu una mastodontica produzione televisiva di ben 155 episodi spalmati su 3 anni, con due lungometraggi cinematografici incastonati al suo interno.
Vi siete mai chiesti perché in alcuni episodi Jigen abbia il naso appuntito e Goemon appaia un po’ malaticcio? E perché Fujiko passasse da una sesta prorompente e scollacciata a una terza abbondante ma castigata?
Beh, in pochi sanno che la produzione di quei 155 episodi fu delegata a 4 differenti studi d’animazione che impiegarono disegnatori altrettanto differenti, e che resero le puntate stilisticamente disomogenee tra loro.
Oggi, cari corridori, puntiamo i riflettori su un episodio quasi al termine della serie. Un episodio che ha la particolarità di essere giudicato tra i più belli-bellissimi, e che è stato magistralmente orchestrato da un signore che poi è diventato l’emanazione diretta dell’animazione nipponica.
Lui si chiama Hayao Miyazaki e dicono sia bravo. Vediamo un po’.

Miyazaki's Fujiko


WARNING

La visione prolungata di questa pagina può causare effetti collaterali quali voglia di pilotare il BOSS ROBOT, lanciare attacchi solari e arrampicarsi a mani nude sulle pareti dei castelli. Siete pregati di fruirne con giudizio.

Bene.
Dopo il veloce cappello introduttivo, possiamo dire che l’animazione dell’intera seconda serie (quella con la giacca rossa) fu principalmente compito dei seguenti quattro studi: Tokyo Movie Shinsha, Oh Production, Telecom, e Topcraft. Forse venne coinvolto anche del personale freelance e altri studi minori ma in quel caso il loro apporto può ritenersi trascurabile.
Tokyo Movie Shinsha era il principale studio di produzione; gli altri erano subappaltatori, anche se va detto che Telecom(assolutamente NON Italia) era strettamente affiliato con TMS, essendo stato costituito appena prima dell’inizio della serie da TMS stesso, e organizzato come una ramo sussidiario.
C’è poi da dire che parecchi dei migliori disegnatori della serie televisiva vennero dirottati alla realizzazione dei lungometraggi cinematografici, e quando terminarono il lavoro e i film vennero rilasciati nelle sale, rientrarono alla produzione televisiva portandosi appresso un bagaglio di influenze stilistiche maturate nell’altro contesto.

È questo il caso de “Il castello di Cagliostro” che venne animato tra luglio e ottobre del 1979, e rilasciato nel mese di dicembre dello stesso anno. Gli episodi di Lupin che succedettero al film nel corso del 1980 furono fortemente influenzati dal lavoro di Miyazaki in termini di disegno, recitazione, layout, e regia. Addirittura Miyazaki venne richiamato alla regia per dare una sferzata al finale della serie, dirigendo due episodi.

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EP.145 – Albatros: Le ali della morte

Allora corridori, analizziamo l’accaduto in termini pratici; vennero fatti un sacco di episodi di Lupin, e alcuni erano veramente ganzi ma altri erano…erano…Via su, non andavano affatto bene.
Ma ecco che dopo il trionfo di “Cagliostro” ti ritorna Hayao Miyazaki, e porta con sé idee fresche, animatori altrettanto freschi, tanti cuccioli, arcobaleni, e una principessa da salvare. Così ti fa questo episodio, vale a dire l’episodio PERFETTO della serie dove tutto è al posto giusto nel momento giusto. BADABUM!
E già dall’inizio si vede che il registro è cambiato rispetto a tutto quello che c’era stato prima.
Miyazaki ritrae la banda di Lupin in un contesto domestico, intenti a mangiare. Intorno a loro calzini stesi ad asciugare, piatti sporchi nel lavandino e birra in frigo. Vedere questo genere di caratterizzazioni è un piacere dannatamente raro ed è uno dei motivi per cui Miyazaki piace alla gente che piace, ovvero a noi, cari corridori.
Comunque, procedendo con la visione si arriva a un mega riciclone di tante idee che Miyazaki aveva già  inserito nel suo film “Il castello di Cagliostro“. Ad esempio il fatto che Lupin e Jigen litighino per il cibo come 2 ragazzini dispettosi:

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Food Fight

Oppure che i cattivi utilizzino granate a manico tedesche:

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Bomb kicking

Ci siano fughe dell’ultimo minuto su velivoli antiquati:

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Flying escape

E naturalmente che Jigen e Lupin fuggano appaiati saltando elegantemente gli ostacoli:

vlcsnap-2011-05-02-23h54m04s124Infine, ritroviamo anche l’ispettore Zenigata affiancato dai suoi fedelissimi poliziotti più simili ad un incazzatissimo squadrone SWAT paramilitare che a comuni agenti di polizia.

vlcsnap-2011-05-02-23h51m30s126Ma la domanda sorge spontanea: Com’è umanamente possibile mettere in un episodio di 20 minuti così tanta azione e divertimento?
Miyazaki non fece altro che asciugare all’essenziale la trama del suo film e utilizzarne solo i punti più forti nel seguente modo:

Lupin, Jigen, Goemon se ne stanno per i fatti loro a campeggiare in roulotte quando Fujiko irrompe attraverso la porta sparando ai suoi molesti e sconosciuti inseguitori. In breve tempo verrà catturata ma non senza riuscire a lasciare qualcosa a Lupin: un piccolo detonatore di una bomba atomica portatile. Lupin cercherà di liberare Fujiko scoprendo che in un gigantesco velivolo di nome Albatros, recentemente restaurato, vengono fabbricate le bombe. Un cattivo di nome Lonebach che somigliante al dottor Robotnik dei giochi di Sonic è il responsabile di tutto, e nel tentare la fuga Fujiko perderà la maggior parte dei suoi vestiti.

Lonebach

Quello che non può sfuggire a un vero fan di Lupin e l’applicazione meticolosa del classico canovaccio Miyazakiano, già ampiamente mostrato ne “Il castello di Cagliostro” e ricorrente nelle opere del maestro.

Anche in questo caso abbiamo una principessa da salvare e tutta l’avventura non è altro che una grande, immensa missione di salvataggio. In questo caso il ruolo della principessa viene ricoperto da Fujiko, che allo stesso modo della Clarisse di “Cagliostro” lascia un indizio nelle mani del nostro ladro preferito, e grazie a quello si innesca tutta l’avventura.

fujiko_Clarisse

Tutto in “Albatros” è perfetto. I tempi comici, la caratterizzazione dei personaggi, le battaglie aeree, proprio tutto. Chiunque può guardare questo episodio e goderne come un muflone afgano senza sapere niente di Lupin o di Miyazaki.

Fujiko, in linea col Miyazaki style, è molto combattiva. Riesce a liberarsi e fare fuori la maggior parte dell’equipaggio di Lonebach indossando poco più della metà superiore di un vestito e una tovaglia legata intorno alla vita.

vlcsnap-2011-05-03-00h18m42s79In lei si possono vedere i semi di quella che sarà, quattro anni dopo, la principessa Nausicaa, oppure quello che era già stato “Conan il ragazzo del futuro”.

Sederini arrossati

Sederini arrossati

Ad ogni modo “ALBATROS, LE ALI DELLA MORTE” è un classico di Lupin ed è da catalogare fra le migliori puntate. È talmente efficace e gradevole da far sfigurare la maggior parte degli episodi dell’intera serie, e qualora lo voleste visionare, date retta, lasciatevelo per ultimo, altrimenti non riuscirete più ad apprezzare tutto il resto.

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Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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2 Responses

  1. Fra X ha detto:

    Da piccolo mi rimasero impresse le belle sequenze aeree. Rivedendolo l’ ho trovato sempre divertente e dinamico e devo dire che dei due diretti da Miyazaki preferisco di più questo al carino ultimo episodio della serie che non ricordo se ai tempi lo vidi.
    Certo che rivedendolo mi sono sorpreso di una Fujiko/Margot così irriconoscibile fisicamente! °_O Almeno negli altri episodi dello studio Telecom è disegnata più somigliante al modello solito, anche nel 155. Boh!

    • Simone Guidi ha detto:

      L’annoso problema di Fujiko mi attanaglia da quando facevo l’ITI. In una puntata sembra una gattona milfa senza scrupoli, in un’altra sembra una cenerentola bisognosa. Anche le tette di Fujiko sono un’altro problemone, quando ha la quinta, quando la terza, a volte la sesta, insomma, ‘sta ragazza ha scorrazzato nell’immaginario degli animatori e ognuno se l’è vista come gli piaceva di più. 😉

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