Film sensati quando ti fai di morfina: ALIEN COVENANT

Hai mai avuto una colica renale? Io sì. Due volte. Ti portano in ospedale, ti sdaiano in astanteria (di solito su una barella) e ti schioccano una flebo a base di morfina mentre aspetti che ti sia passata, e tu resti lì tipo Renton di Trainspotting quando gli sale la botta, volando via lieve mentre abbracci un mondo senza dolore, in pace e armonia (chimica).
Ecco.
Io credo che se mi facevano di morfina avrei trovato la trama di Alien Covenant perfettamente sensata e robusta abbastanza da meritarsi un premio, però mi sarebbe dovuta venire una colica renale al cinema, e questo non sarebbe stato per niente bello. Poco corretto verso gli amici che erano con me.
Poco rispettoso verso Ridley Scott che ha investito 111 milioni dei sudati risparmi di qualcun’altro per consegnarmi la visione della sua ultima fatica.
Insomma, sarebbe stato MALE, e allora mi è toccato vedermelo da lucido. Che sfortuna che ho avuto…

Ciaone

Diciamocelo, Prometheus è bello a vedersi e l’idea di fondo è pure buona: una nuova teoria creazionista, la ricerca di un senso per l’esistenza, il chiarire, finalmente, chi fossero gli Space Jokey.  Prometheus, peró, è idiota nella trama, anzi, è proprio offensivo tanto i suoi presupposti si basino su svolte narrative da bambino dell’asilo.
Di fatto, Prometheus ci ha frustrato tantissimo proprio per questo motivo, perché si presenta molto bene ma non è assolutamente in grado di entrare in intimità con noi. È una sensazione bruttissima, quasi come quella che provarono le donne del mondo quando seppero che Ricky Martin era gay.
Nonostante questo, Prometheus ha guadagnato un sacco di soldi al botteghino, tanti abbastanza da meritarsi questo sequel, Alien Covenant, perché Alien Covenant è un sequel di Prometheus, lo sapevate? No? Bene, ora sì. Ve lo dico io. Fidatevi. E visto che Ridley Scott è uno che persevera sulla sua linea, la domanda che ci siamo posti tutti è stata: «Non potrà essere “brutto” come Prometheus, vero?»
No, tranquilli. Alien Covenant NON è “brutto” come Prometheus, non a quei livelli perlomeno, ma spiace dirlo a tutte le donne del mondo, anche lui è gay.

E lassù ho piazzato un altro presupposto narrativo idiota

Visto in questa ottica, effettivamente ha senso. Già Prometheus era un film idiota, quindi è giusto che Alien Covenant, anche se non raggiunge quel livello di idiozia, sia perlomeno una grossa testa di cazzo. Una BELLA testa di cazzo, sia chiaro, perchè a vedersi è uno spettacolo, è un gran bel pezzo di film, peccato che quando apre bocca…😖
Perchè il problema sta tutto lí. Più della metà della pellicola si basa su presupposti narrativi stupidi, improbabili, che se in un lontano futuro si verificassero, allora la razza umana meriterebbe VERAMENTE di essere sterminata male dagli Ingegneri/Xenomorfi/Neomorfi/laqualunquemorfo che dovessero incontrare in giro per l’universo.

arte

In Alien Covenant ci viene spiegata l’origine dello Xenomorfo così come lo conosciamo, le sue diverse tappe evolutive dettate dal retaggio che gli viene trasmesso da un ospite piuttosto che da un altro. Sotto questo punto di vista è indiscutibile la progressione della storia nell’economia di un’intera serie che conta ormai 6 film e intende arrivare a 10 (almeno per il momento).
Quello che non troviamo rispetto al solito è l’eroina inossidabile che ha sempre caratterizzato l’incedere della saga. Se in Prometheus l’eredità di Ripley era stata raccolta dalla Dottoressa Elizabeth Shaw, in Alien Covenant la vediamo passare all’insipida casalinga DANIELS che, amareggiata dalla vita, tenta di emulare le gesta della migliore Sigourney Weaver (quella di Cameron, ovviamente) senza avere, per altro, molto successo. Quello che condivide con lei è sicuramente la canotta, ma oltre a quello non c’è di più, ve lo assicuro. Solo quella.

E quando hai finito qui, laggiù ci sono i panni da lavare

Il film è praticamente dominato da un Michael Fassbender a dir poco stellare che monopolizza l’80% della scena, lasciando le briciole ai sacrificabili e alla casalinga amareggiata di cui ho accennato prima.
Seriamente, il protagonista del film non è Katherine Waterston come sbandierato dalla stampa specializzata e dai poster promozionali. Il protagonista indiscusso è Fassbender nel doppio ruolo di David/Walter che gestisce i ruoli in maniera per altro magistrale e anima un personaggio, quello di David, che vive perfettamente inquadrato nel classico stereotipo dello scienziato pazzo che fa esperimenti, solo che invece di stare nell’isola tropicale sta su un astronave.
Concludendo, questo Alien Covenant rimane un film MEH, molto MEH, troppo MEH, che se pur meglio del suo predecessore non riesce a riportare il pubblico agli antichi fasti del primo Scott. Se non avete mai visto un film di Alien forse vi soddisferà, chissà, certamente è l’ideale per spegnere il cervello per 2 ore e tollerare un’umanità Lemming senza istinto di autoconservazione.

Uh, che carino! Fammi vedere cosa c’è dentro…

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5 risposte a Film sensati quando ti fai di morfina: ALIEN COVENANT

  1. Lorenzo scrive:

    Che delusione… ma com’è possibile che tutti questi film siano sempre un pacco dopo l’altro?

    • Simone Guidi scrive:

      Che ti devo dire, Lorenzo. Io in questo film ci speravo. Non tanto, ma ci speravo. Insomma, un colpo di reni per ripartire, un segno che la lezione di Prometheus era stata appresa. E invece niente. NIENTE. Siamo sempre lì con la storia dei lemmings umani che se la vanno a cercare con tanto impegno. 🙁

  2. Vik scrive:

    Torno or ora dal cine e sfortunatamente devo dirti che a mio parere la tua review e’ perfettamente descritta dal proverbio “la bellezza e’ nell’occhio di chi guarda” e che tale occhio purtroppo dopo gli anta forse s’appanna n’po’.

    Forse ponendosi diversamente al cinema, ma soprattutto ritrovando un po’ di quella ottantuneita’ (ottantismo?) che ci ha caratterizzato, tutto sommato, benche’ concordi che la sostituituta di Weaver sia stata un po’ insipida e che ci siano state alcune ingenuita’ imperdonabili, il film sia stato piu’ che godibile e per nulla malaccio.

    In definitiva non sono per niente d’accordo col tuo meh! benche’ lo rispetti 😉

    Nelle tue ultime recensioni, anche e soprattutto retrospettive, intravedo a volte uno spirito meno anniottantesco e ho l’impressione che l’odierno influenzi troppo il tuo giudizio sia tramite il cuore che l’occhio, sbaglio?

    • Simone Guidi scrive:

      Vik, che ti posso dire? Forse sto diventando una zitella acida. Forse è la vecchiezza che sta prendendo il sopravvento. Per me Prometheus e Covenant sono film frustranti. Hanno alla base delle buone idee, il manico del regista per la realizzazione c’è tutto (Il vecchio Scott sa bene come mettere in scena le cose) ma non riescono a soddisfarmi e mi lasciano con un amaro in bocca che non ti dico.
      E ‘sta cosa mi fa pure incazzare perché, cazzo, la storia è interessante, profonda, con risvolti anche filosofici. La visione è spettacolare, una goduria per gli occhi. Dunque perché la trama viene sviluppata in modo così stupido? PERCHÉ? Eh?! Perchè, dannato Scott? Dimmelo. Forza! (vecchio di merda)
      Voglio dire : il geologo punk che sclera in Prometheus. Il comandante prete di Covenant che non esita a mettere a rischio migliaia di persone per inseguire la canzone di John Denver nello spazio sconosciuto. E mi potrei metteri qui a fare pure la lista. Dai, su. Maledetto Scott, perchè si deve sciupare tutto quanto con una narrativa così idiota? È come avere una bellissima donna nel letto e non poterci combinare niente! Come avere la Ferrari sotto il culo in una mondo di ZTL.
      Dice: Ma negli anni 80 c’era roba tipo Commando, Grosso Guaio a Chinatown, Rambo II, che di certo non brillava in veridicità e scelte narrative. Certo. Ti do ragione. Erano film assurdi che però erano concepiti in un mondo assurdo, perché anche noi eravamo assurdi. La cosa si può giustificare se la si considera nel contesto.
      Covenant e Prometheus, NO. Sono due film concepiti nel nuovo millennio con tecnologie modernissime, perchè non aspirare alla perfezione? Perchè non riuscire a fare un film bello come lo fu ALIEN nel 1979 quando si ha così tanti mezzi a disposizione? Non manca niente?! C’è anche lo stesso regista?!
      Maledetto Scott. Rincoglionito che non sei altro.

  3. Vik scrive:

    SI, SI e SI: il quasi-50enne che e’ in me non e’ solo d’accordo con te, lo e’ TOTALMENTE.
    Condivido la tua lista di WTF e ne ho molti altri (che probabilmente coincideranno con i tuoi).
    Razionalmemente forse la spiegazione che mi do e’ che Scott non era probabilmente tutto questo gran sceneggiatore neanche negli anni 70-80, Alien e’ stato un capolavoro senza sbavature probabilmente soprattutto grazie a Dan O’Bannon e Giger e l’exploit della Weaver e tanti personaggi minori e situazioni azzecate.
    Ora il primo, O’ Bannon, purtroppo, e’ morto nel 2009, ed il secondo e’ stato completamente estromesso (seppur continuamente creditato in tutti i film come concept artist) a partire dal secondo indimenticabile Scontro Finale mentre la Weaver se ne e’ tirata fuori tanto tempo fa’.
    Forse qui ed in Prometheus si vedono i limiti di Scott senza O’Bannon e la crew degli altri: le scopiazzature (citazioni?) dal primo: Tennessee la brutta copia di Dallas, la solita tempesta (e che anche impedisce le comunicazioni), l’antro rigorosamente sotterraneo in cui vi sono le nuove uova, l’ingenuita’ (stavolta non giustificabile) ed imprudenza di Oram davanti alle stesse, pari a quella del biologo idiota davanti a quella dell’alieno serpentoide in Prometheus, etc. etc.
    Ci sono anche scopiazzature rispetto agli altri film e Prometheus stesso in cui non scendo oltre in dettaglio.
    In piu’ io vedo anche la sua personale ossessione per un creatore senza scrupoli ne empatia come in Blade Runner: Weyland (e poi Daniel con le sue manie da dio superiore al suo stesso creatore ed alla razza umana degna solo di esperimenti crudeli per trasformarlo in un nuovo creatore) visto in qualche modo come Tyrell.
    A questo riguardo apro una personalissima piccola parentesi: se Tyrell era ai miei occhi credibile e sopportabile come creatore malvagio e lo era perche’ creava schiavi umani (la storia insegna) e non mostri, Weyland lo e’ molto meno (e Daniel meno ancora).
    Era infatti, per me, piu’ facile accettare l’idea di una “compagnia” (entita’ astratta e tentacolare in cui non tutti possono conoscere i misfatti, e rendersene complici, che avvengono ad i vari livelli organizzativi) avida, illusa di poter controllare un’arma biologica terribile, e senza scrupoli (l’equipaggio e’ sacrificabile) che un singolo uomo al centro della tela di malvagita’.
    La onnipresente ed impersonale “compagnia” rendeva tutto molto credibile, meno lo e’ un singolo generale del male.
    Comunque… ci si poteva passare sopra.
    Daniel, un robot con manie di grandezza, invece mi fa solo ridere.

    Pero’, pero’, pero’: seppur con tutti questi difetti (li ho purtroppo visti anche io) alla fine questi 2 films (cosi’ come il 3zo e 4to precedenti) me li sono in qualche modo fatti piacere.
    Al cinema ed a casa in blu-ray ho cercato di approcciarmi al film come avrei fatto negli anni 80, senza troppe domande, con occhi sgranati dalla meraviglia e la sorpresa.
    Ripeto: ho cercato, non e’ che si sia riuscito completamente ovviamente, pero’ ci ho provato, ed in qualche modo ho preso quello che ci poteva essere di buono e ho tentato di non analizzare troppo il resto.
    Si lo so: suona come nostalgia e patetica ricerca di cio’ che e’ stato e non sara’ piu’.
    Ed in fondo e’ vero.
    Pero’, in qualche modo, quello spirito mi ha permesso di sentire ancora almeno una eco di cio’ che e’ stato (i films di oggi non saranno mai al livello dei precursori, non importa girati da chi e come) e non uscire in depressione dal cinema.
    Forse a questa eta’ bisogna avere la bocca piu’ buona, non scendere troppo in approfondite analisi e utilizzare microscopi sempre piu’ potenti: oggi mi piace la milf, e se guardo bene vedo tutti i suoi difetti: dalle rughe, alle smagliature, alla cellula ed un po’ di appesume qua e la’, pero’, con lo spirito giusto, puo’ essere ed e’ ancora una gran scopata non credi? (e per certi versi superiore alle sbarbine che mancano dell’atteggiamento e l’esperienza giusti).
    Non lo so, forse sono uno che si accontenta, ma preferisco uscire dal cine e dal letto con un mezzo sorriso sulla bocca piuttosto che in depressione 😉
    Questo, in qualche modo, ancora gratifica, almeno in parte, l’eterno 16-enne che e’ ancora e sempre sara’ in me.
    Tanto detto hai comunque il mio rispetto e la mia stima per le tue opinioni.
    Ciauz

    PS: un mio ultimo grande WTF: ma sono l’unico che nota come in tempi precedenti al primo Alien si disponesse di tecnologia apparentemente molto piu’ avanzata? Dico: gli ologrammi 3-D, le tute spaziali, i monitor ed i caratteri e grafici sugli stessi (ce lo ricordiamo l’inizio del primo con la sequenza mitica dell’ingresso nell’atmosfera sullo schermo di un antenato del VIC 20?), uomini sintetici molto piu’ cazzuti di Ash, capsule automedicali galattiche, etc, etc.
    Insomma la tecnologia presente nel primo Alien e’, almeno ai miei occhi, quasi rudimentale rispetto a quella sfoggiata nei prequels.
    Boh!

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