E’ che era un periodo un po’ disordinato: Appetite For Destruction e le 10 cose che non sapevi

appetite for destructionQuando si parla di Appetite For Destruction è importante pensare al contesto. È importante ricordare l’impatto ambientale altissimo che ebbe sui giovani anniottantari e la quantità di sosia e cloni di Axl Rose che generò.
Ho sempre impresso la prima volta che vidi i Guns n’Roses alla tele.
Era il 1987, e a casa sua il mio amico Puce mi stava mostrando il suo sfavillante nuovo acquisto: un Commodore 64! Le frequenze della mai abbastanza compianta VideoMusic ruttavano fuori la performance di un gruppo musicale talmente stropicciato che sembrava appena rullato da uno schiacciasassi. Erano tutti magrissimi, scavati, con chiome ribelli di quelle che urlavano rock e “morte all’ozono” da lontano un chilometro.
Mai mi sarei aspettato che proprio loro avrebbero monopolizzato l’immaginario molesto della mia generazione per più di un lustro, e che sempre grazie a loro anche l’ultimo dei bulli della scuola avrebbe socializzato con il selvaggio mondo del rock’n’roll.
Andiamo corridori. Se non venite vi spacco in testa la Ceres.

Corridori, già sapete che i Guns n’Roses occupano un posto di rispetto nel grande salone allegorico del mio cervello, si piazzano esattamente tra le robe voodoo e la stima per le RIZLA+, ma a parte le considerazioni futili, i Guns erano un gruppo di musicisti veterani che aveva sempre sfondato feste (e teste) sulla scena pop-metal di Los Angeles, ed erano guidati da uno psicolabile che si è sempre considerato una sorta di reietto burino delinquenziale, comportandosi di conseguenza.

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Quello che posso dire con certezza però è che tra loro, almeno nella primissima fase della carriera, c’era veramente una sorta di alchemica sintonia ultraterrena che poche altre band della storia hanno mai avuto, e che poi ha reso il loro rapido disfacimento un evento realmente tragico.
Il loro primo album, Appetite for Destruction, venne unanimamente accolto con favore dalla critica, dalle band coetanee, e soprattutto dagli appassionati del genere hard rock. Ancora oggi è considerato come l’ultimo album rock del secolo scorso (e forse anche di quello attuale), ed è sulla lista dei top 100 album rock di sempre.
Sì, lo so. Per molti fans dei Ganzi e Rozzi questi fatti non saranno nulla di nuovo, ma per quei 2 gatti che ancora non li conoscessero potrebbero servire a ricordare i tempi delle bisbocce. Partiamo orsù.

1) La copertina originale dell’album Appetite For Destruction era un affare variopinto ma anche abbastanza raccapricciante. Era un dipinto dell’artista Robert Williams che portava lo stesso titolo e raffigurava una ragazza con i pantaloni calati alle caviglie, uno stupratore robot, e un angelo vendicatore metallico che piombava giù da chissà dove.

Appetite-for-Destruction-Guns-N-Roses-Cover-Robert-WilliamsDiversi store musicali si rifiutarono di esporre l’album perché la copertina venne ritenuta troppo disturbante e allora la Geffen Records dovette correre ai ripari, ristampando l’album con la copertina all’interno e sul fronte una nuova cover rappresentante una croce con incastonato sopra la versione teschizzata degli allora 5 membri originali della band.

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Versione censurata

Quei poveri stolti che non sapessero ancora chi fossero i teschi originali e dove fossero posizionati, beh, Izzy Stradling è il teschio in cima alla croce, Slash è in fondo, Steven Adler è a sinistra mentre Duff McKagan è a destra. Nel mezzo c’è quel tamarro di Axl.

Non sono ancora riuscito a capire se questa copertina è stata copiata dal tatuaggio che Axl porta sul braccio destro oppure se lui se l’è fatto perché gli piaceva la copertina. Boh? Vedete voi.

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2) Ai tempi l’album uscì nelle uniche due versioni universalmente riconosciute dal mondo di allora, ovvero, la versione in vinile e quella su cassetta. L’album venne opportunamente organizzato in modo che avesse le canzoni più “spinte” sul primo lato, con tematiche riguardanti la Ddroga e la vita da debosciati nella grande città. Questo lato, invece che con il classico “A”, venne battezzato come “G”, ovvero il lato GUNS.

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Lato GUNS

Sull’altro lato vennero piazzate le rimanenti canzoni considerate più “tranquille” e che trattavano di amore, sesso e problemi sociali. Quello era il lato “R”, ovvero ROSES.

Laro ROSES

Laro ROSES

3) Axl Rose sostiene che la primissima idea per la copertina era quella di piazzarci una bella foto dell’esplosione del Challenger durante il lancio del 1986, però qualcuno gli fece notare che magari (ma forse eh?!) poteva essere una cosa di cattivo gusto. Lui ci pensò un po’ su e poi alla fine riconobbe che la mossa sarebbe stata azzardata, così venne deciso di usare un’immagine più blanda e meno disturbante tipo un robot che ha stuprato una ragazza e un demonio metallico che sta per farlo fuori.

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4) A Nikki Sixx dei Motley Crue venne chiesto in più occasioni di produrre l’album di questo nuovo gruppo di LA che sembrava molto promettente.
Secondo la biografia di Nikki, The Heroin Diaries, i Guns n’ Roses erano alla disperata ricerca di qualcuno che potesse gestire la band e produrre Appetite for Destruction, e lo supplicarono letteralmente. Nikki Sixx rimpiange ancora di non aver afferrato quell’occasione lasciandola a Mike Clink, e sostine che al tempo era troppo occupato a farsi di eroina per potersi dedicare a certe idiozie.

5) Lo so. Sarebbe stato veramente strano, ma grazie a Dio “November Rain” non venne inclusa in Appetite for Destruction. La canzone era già pronta nel 1987, certo non nella versione definitiva che abbiamo poi ascoltato tutti nel 1991, però c’era, ed ha realmente rischiato di essere aggiunta. Alla fine fu scartata perché il gruppo ritenne di includere una sola ballad e “Sweet Child O ‘Mine” venne (giustamente) giudicata più meritevole.

 

6) Anche “You Could Be Mine” venne scartata dalla selezione per Appetite for Destruction. Sì, la colonna sonora di “Terminator 2 – Il giorno del giudizio” venne esclusa perché l’etichetta si oppose. Daje! Un cinque alto a quelli della Geffen Records che ai bei tempi dimostrarono di vederci veramente lungo.

 

7) Sempre i nostri amici della Geffen Records riuscirono ad evitare un’altro EPIC FAIL quando Appetite for Destruction venne immesso sul mercato e lentamente iniziò la sua scalata alla vetta. Vista la lentezza con cui l’album raggiunse le 200mila copie, per un drammatico frattempo, nella mente di qualcuno ai piani alti, balenò l’idea di smettere la promozione e rispedire i Guns N ‘Roses in studio per riprovare con un secondo LP.

8) La canzone “YOU ARE CRAZY” era stata originariamente scritta come una canzone acustica ma venne re-incisa in versione rock per essere inclusa in Appetite for Destruction.
La versione originale è quella poi inclusa nell’album successivo dei Guns, G N’R Lies, che uscì l’anno dopo.

 

9) Tre ore per scrivere “Welcome to the Jungle”. Sì, una delle canzoni più memorabili di tutti i tempi ha avuto bisogno di sole 3 ore per essere scritta. Ed è anche stata la prima canzone co-scritta da Axl Rose e Slash.

10) Nel 2012, l’originale line-up dei Guns N’Roses che registrò Appetite For Destruction venne inserita nella Rock And Roll Hall Of Fame. Molti fan si eccitarono all’idea di un riappacificamento tra i membri della band e una possibile reunion. Peccato che Axl e qualcun’altro abbiano scelto di non venirci neanche a ritirare quel premio…teste di cazzo.

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Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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2 Responses

  1. Ste84 ha detto:

    Credo che nel cosiddetto hair metal non ci sia mai stato un album dall’impatto più massiccio di questo! Io personalmente come apice di questo genere, anche se più sul glam, ho eletto Girls, Girls, Girls dei Motley che in ambito hair per me rimangono Il Gruppo. Anche se i Guns non mi sono mai stati particolarmente simpatici devo però riconoscere i loro meriti, Appetite è un album dannatamente bello e trascinante!

    • Simone Guidi ha detto:

      Concordo. Appetite e Lies, che poi il secondo era una specie di prequel del primo, sono forse i 2 album più riusciti. LIES addirittura mi ha sempre dato l’idea di essere una specie di “contenuti speciali” di Appetite, con dentro il materiale scartato, gli extra e gli special features.
      Nella loro formazione originale i Guns erano veramente notevoli, poi però il pagliaccio Axl ha provveduto a sopprimerli eliminandoli un pezzo alla volta.

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