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The walking dead S3: Il bilancio di mezza stagione e i Dixon brothers alla griglia

Dunque siamo arrivati al finale di mezza stagione ed è tempo di bilanci. Occhio, seguono SPOILERONI: Tyreese – 20 minuti. Li ho contati. Gli sono bastati 20 minuti di esordio televisivo per spaccare altrettante teste a martellate. WOW!  Se il personaggio rimane tosto come sembra, non farà rimpiangere quello apparso nei fumetti. Punti carisma: 500. Il ragazzo fa ben sperare. Michonne – Da brividi lungo la schiena quando si siede paziente e aspetta il Governatore per fargli la festa. Prima di lei, solo a Goemon Ishikawa XIII erano permesse certe raffinatezze. In ogni caso i punti carisma sono schizzati a...

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The walking dead S3: Merle Dixon e’ il tuo nuovo eroe personale

Quel gran signore di MERLE DIXON ha definitivamente fatto breccia nel tuo cuore tamarro, e T-Dog ormai affonda lentamente nella palude dei personaggi inutili. Prova a chiederti aiuto. Protende la manina nera verso di te, ma tu scoppi in una risata sguaiata ( e anche un po’ psicotica ) mentre lo osservi  andar giù lentamente. MERLE è Merle, e già dal nome ha il suo bel perché. Con quei modi goffi ma efficaci da zotico affamato. Quella parlata REDNECK che fa tanto “Un tranquillo week-end di paura”, e che purtroppo non rende nel doppiaggio italiano. Quell’intimo carisma da adepto del...

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Come vedere Battlestar Galactica: Blood and Chrome e non rimanere troppo delusi

Che sono un fanatico della fantascienza ve l’ho detto? No? E che Battlestar Galactica è, come direbbe qualcuno coi capelli di Plexiglass, la migliore serie di fantascienza degli ultimi centocinquant’anni? Neanche? No, aspè, forse vi ho già detto una cosa simile ma allora parlavo di The walking dead, che è anche lei la migliore serie degli ultimi centocinquant’anni ma non di fantascienza, e quel qualcuno di prima si mangia ancora la spugnetta del FARD per non essersela accaparrata sulle sue reti. Comunque, dicevo che Battlestar Galactica nella sua versione reboot è veramente una straficata di fantascienzo-serie, e non solo per...

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The walking dead S3: T-Dog era tanto una brava persona

Cioé, come sarebbe a dire? Ieri sera riesco finalmente a vedere il terzo episodio e scopro che mi sono morti due PILASTRI della serie. Cioé, non uno. DUE! E in un botto solo. E ora? No dico. E ORA? Vada pure per Lori, che era un dirompente testicolare pluritestato sia nel corso del fumetto che durante due stagioni di telefilm, ma T-DOG? Come faccio io senza T-Dog? Il personaggio utile al corso degli eventi quanto un pettine senza denti per un uomo senza capelli. Oltretutto se n’è andato con onore. Non me lo sarei mai aspettato. Ha espresso un concetto...

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The Walking Dead season one: differenze rispetto al fumetto originale in versione bignami

Dunque, premetto che la prima serie del telefilm è di 6 episodi e verte sulle vicende svoltesi in Atlanta. Quest’arco narrativo si colloca esattamente nei primi 6 numeri del fumetto. Bene, voi direte: i 6 fumetti corrispondono ai 6 episodi! Ovviamente NO. La produzione è riuscita a discostarsi dalla trama originale e ad infarcire la torta di mele americana anche con questi miseri numeri. Vediamo le differenze: 1) Morgan Jones e suo figlio Duane, i vicini di casa di Rick, sono asserragliati in casa e ci vogliono rimanere. È solo Rick quello che vuole raggiungere a tutti i costi Atlanta....

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The walking dead S3: qui il carisma si vende a badilate

La serie televisiva di “The Walking Dead” non è assolutamente niente di speciale, è soltanto una della STRA-ULTRA MIGLIORI SERIE TELEVISIVE DEGLI ULTIMI CENTOCINQUANT’ANNI. Va bè. Sorvolando sulle differenze rispetto al fumetto originale, sui personaggi che dovrebbero morire e invece non muoiono, su quelli che ci sono e non ci dovrebbero essere, sulla capacità che ha avuto il precedente showrunner, Frank Darabont, di infarcirmi lo scroto riuscendo a imbastire un’intera seconda stagione su un arco narrativo che nel fumetto durava 3 o 4 miseri numeretti, The Walking Dead COMUNQUE mi piace assai. E la ragione di questa mia passione, questo...

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Last Resort e i millemila eredi di Lost

LAST RESORT è l’erede di Lost…E Stamaccioni è l’erede di Mourinho. Perdonerete la mia diffidenza che, tengo a precisare, non ha alcun fondamento calcistico, ma seguo il mondo dei serial televisivi da abbastanza tempo da poter dire che, fino ad ora, gli eredi di Lost sono tutti uguali:  tutti cancellati dal palinsesto per bassi ascolti. Ma partiamo dall’inizio, proprio da Lost, quel mitico telefilm dove un gruppo di personaggi cool e incredibilmente assortiti veniva inscatolato in un jet di linea e scaraventato in malo modo su un’isola misteriosa dove succedevano cose ai confini della realtà. È stata senza dubbio la...