Category: Cartoonacci

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Buongiorno Maria con gli occhi pieni di malinconia: Lupin III – L’avventura italiana

Caro Monkey Punch, sono un brav’uomo. Come tanti ho una casa, una famiglia, e un lavoro decente per i tempi che corrono. Oggi ho un grosso problema che mi affligge e che vorrei sottoporti, visto i buoni rapporti che ci legano conto su una tua solerte risposta. Sono sempre stato abituato ad un certo tipo di Lupin III, quello spietato e arrogante dalla giacca verde, quello stupidotto e divertente dalla giacca rossa, quello banale e cerebroleso dalla giacca rosa. Ultimamente però, caro Monkey Punch, quando vedo le vecchie locandine de “La Pietra Della Saggezza” o de “Il Castello Di Cagliostro”...

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Taron e la pentola magica : il primo film d’animazione horror della Disney

La produzione Disney aveva tutto: fisico, allenamento, esperienza.  La produzione Disney era un atleta olimpico rodato e plurimedagliato, avvezzo a correre e vincere nelle principali competizioni di livello internazionale. Per questo motivo quando mise in cantiere il suo venticinquesimo classico sembrava dovesse essere l’ennesima formalità da sbrigare, una gara dove l’impegno maggiore sarebbe stato quello di incassare il gettone di presenza. Forte di un budget di 44 milioni di cucuzze dollarose, la produzione Disney affrontò l’impresa come se dovesse vincere la corsa all’oratorio, senza mordente, con supponenza, scialla. Fu così che dopo pochi metri si ritrovò a pestare una bella...

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La tomba di Jigen Daisuke: Lo spin-off di Jigen dove Jigen non conta un cazzo

Cari corridori, Jigen Daisuke è morto. Ci credereste davvero se qualcuno ve lo dicesse? Cioè oh, parlo proprio di QUEL Jigen; il super pistolero spaccaculi che da sempre è stato seduto alla destra di Lupin. Eppure sembrerebbe proprio così. Me l’ha segnalato il commentatore Twinkle nell’articolo dedicato a “La pietra della saggezza”. E secondo voi che ho fatto io? Ovvio. Me lo sono andato a cercare in rete e ho verificato con i miei occhi, no?! Accidenti corridori, era proprio vero! Jigen aveva tirato il calzino anche abbastanza male, però la cosa strana è che lo aveva fatto in un...

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Metti in circolo la tua vecchiezza: La Notte Dei Super Robot

Nel momento in cui si perde la gioia di vivere inizia la vecchiaia. Non accade necessariamente quando si raggiunge una certa età, può accadere anche a vent’anni, oppure si può nascere già vecchi, dipende dai casi. La vecchiaia, però, può anche iniziare quando si va a vedere La Notte Dei Super Robot, non tanto perché i Super Robot siano passatelli quanto una Saltafoss, ma perché ti accorgi che certe soluzioni narrative, certi ritmi di montaggio, certe espressioni tipo: «Mio Dio! Arriva il mostro GUBI-GUBI!» oppure «Attivate il disco-mostro JIN-JIN!», proprio non riesci più a vederle né sentirle, e ti fanno...

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Wacky Races le corse pazze: Ciao mamma, sono contento di essere arrivato uno

Il Wacky Race, per noi mocciosi che lo guardavamo all’ora di pranzo, in realtà poteva consistere benissimo in una sola, lunghissima gara che veniva percorsa intorno all’intero pianeta e sembrava non finire mai. C’era un trofeo? Chi sponsorizzava la gara? Quanto facevano con un litro? Com’era la classifica generale? Fottesega. Nelle Wacky Races queste domande non ricevevano mai risposte (e nessun spettatore sembrava particolarmente interessato ad averle, per la verità). Le Wacky Races erano soltanto una spassosissima serie di gare, concepite da un forte consumatore di Peyote, che decretavano il pilota più scassone del mondo, e credetemi, era un vero...

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Albatros le ali della morte: Hayao Miyazaki nella seconda serie di Lupin III

In Giappone, la seconda serie TV di Lupin III venne diffusa dal 3 ottobre 1977 al 6 ottobre 1980. Per quei tempi fu una mastodontica produzione televisiva di ben 155 episodi spalmati su 3 anni, con due lungometraggi cinematografici incastonati al suo interno. Vi siete mai chiesti perché in alcuni episodi Jigen abbia il naso appuntito e Goemon appaia un po’ malaticcio? E perché Fujiko passasse da una sesta prorompente e scollacciata a una terza abbondante ma castigata? Beh, in pochi sanno che la produzione di quei 155 episodi fu delegata a 4 differenti studi d’animazione che impiegarono disegnatori altrettanto...

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Lupin III – La pietra della saggezza: Il primo film di Lupin

Allora, non credo che mi serva dirvi chi sia Lupin III. Già si è aggirato nei dintorni quando scrissi quella cosa di Miyazaki e del lasergioco riciclone. Questo di cui mi accingo a parlare è stato il primo lungometraggio animato ispirato al nostro ladruncolo del cuore, ed è certamente un pezzo di storia degli anime in generale. Non solo è stato uno dei film più belli del franchise, ma è stato anche seminale per quanto riguarda la diffusione delle giapponeserie fuori dal bacino di utenza prettamente Nippo. Unitevi a me nel lato oscuro della forza, e nel rivedere, analizzare e...

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Capitan Harlock – Il futuro e’ gia’ passato(menomale): La recensione ritardata e delusa

Fanno un film in CGI su un’icona della tua infanzia, e la cosa ci può stare. L’idea potrebbe essere anche buona, dopotutto. Per un po’ ci credi pure. Quando presentano il film a Venezia vorresti esserci, e all’uscita ufficiale nei cinema italiani spendi anche delle buone parole con tua moglie per provare ad andarlo a vedere, sentendoti rispondere che «LOL, davvero hanno fatto un film su capitan Harlock? LOL. Ma veramente? Giura? LOL. Comunque ci vai da solo a vedertelo.» Tu, ovviamente non ci vai, e scegli (obbligatoriamente) di aspettarlo su mamma SKY, che lei ti vuole bene e ogni...

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‘O famo con du’ spicci: Capitan Fathom, Space Angel e Clutch Cargo

Quando noi vecchietti scaviamo nel profondo della memoria, scopriamo cose che avevamo scelto di dimenticare. Cose che un tempo ci avevano affascinato ma che erano obiettivamente orripilanti. Scopriamo i mostri. In particolare mi riferisco a dei cartoni animati statici e super-impostati, realizzati con il minimo di animazione che più minimo non si può: “Clutch Cargo”, “Space Angel” e “Capitan Fathom” erano i loro nomi, e noi ce li siamo sciroppati a nastro sulle emittenti locali dei primi anni ’80 mentre stavamo seduti sulla poltrona del salotto con la testa al posto dei piedi. Questi cartoni sono adesso elevati allo status...

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Two is megl che one: La strana storia dei due cartoni animati ispirati ai Ghostbusters

Nello spazio nessuno può sentirvi urlare, ma anche nel vostro salotto alla fine degli anni ’80, quando la TV vi annunciava di rimanere sintonizzati perchè stavano per arrivare i cartoni animati dei Ghostbusters. “Cooosa? Cazzo sì, il cartone animato dei Ghostbusters! Che forza!” Eravate inchiodati sulla poltrona pieni di speranza e aspettative, con il bicchiere di coca-cola saldato alla mano, pronti a gustarvi Peter, Egon, Ray e Winston che prendevano a calci nel cacapranzi i maledetti spettri. Finisce la pubblicità, lo spettacolo comincia e… Che sta succedendo? Un gorilla?! Cosa caspita c’entra un gorilla? Ecco. Questo è successo a ognuno...

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Ti rullo di cartoni(animati): Le versioni cartoonate degli action heroes anni ’80

Quello degli anni ’80 è stato il decennio delle pistole fumanti, le fruste sferzanti, i calci volanti e i coltelli taglienti. Le star del cinema action divennero vere e proprie icone, e anche se i cattivoni gli scagliavano addosso tutti i diavoli dell’inferno o la volta celeste di Marte, alla fine non li colpivano mai. «E chissenefrega!» dicevamo noi. L’importante era non rimanere mai a corto di esplosioni e di eroi fisicati dalla comprovata immortalità. E proprio loro, i beniamini dei nostri film di botte, bucavano il grande schermo, tentando l’assalto passando direttamente dalla TV per conquistare nuove praterie di...

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Ner dubbio te meno: Gli Erculoidi

Da qualche parte, nello spazio profondo, stavano gli Erculoidi. Erano un super-gruppo di varie specie che viveva sul pianeta Amzot (o Quasar. Dipende) e per ragioni che non furono mai chiarite, chiunque passasse da quel pianeta si sentiva in dovere di atterrare e cercare di ucciderli. Normalmente, quando il tipico cattivo combatte un supereroe, prima tenta perlomeno di catturarlo, o magari prova a togliergli i poteri, così può procedere meglio alla sua eliminazione fisica. Anni e anni di Lex Luthor ce lo hanno insegnato e non possono sbagliare. È vero, nessuno sa perchè i cattivi lo facciano, però è così...

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Contro il male a colpi di rock: Gli impossibili

Sì, lo ammetto. Ci dev’essere qualcosa che non va nella mia mente se non riesco a smettere di pensare a questo vecchio cartone animato di Hanna & Barbera, ma del resto sono fatto così. Probabilmente tra un mesetto manco mi ricorderò che “Gli Impossibili” sia mai esistito, intanto però ho fatto delle ricerche in merito e qualcosa di interessante ne è venuto fuori. Se siete fan dei Beatles sono sicuro che sarete consapevoli di chi siano gli originali ispiratori di questo cartoon. Va là come ricorda Lennon lo spilungone rosso e come rammenta Mccartney il belloccio nel mezzo. Per quanto...

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Gli allegri pirati dell’isola del tesoro: La nostalgia, il manga e il giovane Miyazaki

Di solito su queste pagine mi metto a parlare delle cose che amo perché non solo mi piacciono ma perché, alla fine, mi permettono di scrivere recensioni migliori. Niente permette di viaggiare veloce sulla tastiera quanto scrivere di qualcosa che si ama. E a volte mi imbatto in cose uniche e abbastanza interessanti che forse rientrano in pieno nella categoria “amore”. Questo anime d’epoca è un pezzo del mio cuore e, se siete interessati alle radici dell’animazione giapponese, ha molte particolarità uniche da scoprire ed esaminare, anche perché è un film della Toei Animation del 1971 criminalmente sottovalutato. Se la...

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Lupin III – Il castello di Cagliostro: Lupin in salsa Miyazaki e il lasergioco riciclone

Eoni fa esisteva una programmazione televisiva variegata e coloratissima, estremamente spregiudicata e spesso improvvisata. Eoni fa ci invasero i nippo. Si installarono nel salotto di casa di ogni singolo ragazzinVS italicVS con varie qualità di cartoni animati che al tempo erano semplicemente “cartoni animati” e basta, e quando dopo ci spiegarono che si chiamavano “anime”, lì per lì pensammo che ci stessero prendendo per il culo. Eoni fa dicevo, su Tele Ramarro, o roba così, ci davano il cartone animato del robottone condito da mezza tonnellata di pubblicità dello stesso robottone, così poi uscivamo in strada (ché al tempo non...

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Josie e le Pussycats: Il fascino discreto di una donna con la coda

Se le donne avessero la coda sarebbe più facile acchiapparle? Certo che si. Su questo assunto ci avresti anche scommesso sopra e lo sai perchè? Perchè eri piccolo e loro erano solo un cartone animato. Perchè VERAMENTE credevi che tre belle ragazze scosciate, leopardate e con la coda, potessero andarsene in giro per il mondo tranquillamente senza correre il rischio di essere aggredite e sodomizzate a sangue da un esercito di maschi arrapati capeggiati da SAURON in persona. Eri ancora innocente quando, seduto con le gambe incrociate sul tappeto davanti alla TV, dimenavi la testa al ritmo delle canzoni, e...