Category: Al cinema

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La musica di John Carpenter: Non c’e solo il tema di Fuga da New York

John Carpenter, per chi andava al cinema negli anni ’80, ha rappresentato molto più di un punto di riferimento. I suoi film erano attesi e celebrati da orde di ragazzetti che non vedevano l’ora di saltare dalla paura sulla seggiolina della galleria, oppure, galvanizzarsi ammirando uno dei suoi classici eroi, inconsapevoli ma sboroni, che piacevano tanto. Dal Kurt Russel di Jack Burton e Jena Plenskeen, fino ad arrivare al Roddy Piper di Essi Vivono, Carpenter amava rappresentare l’eroe proletario che svolgeva (quando ce l’aveva) un lavoro modesto, oppure direttamente un reietto, uno degli ultimi della società che veniva pescato dalla...

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STICCON 2013: I bomboloni, le schiave di Mudd e quel nerd di David Messina

Io, mi sa che non ce la faccio. Ma anche Marika, mi sa che non ce la fa. Se lo scorso anno cominciavo a scrivere il post sulla STICCON in questo modo QUI, quest’anno è andata un pochino meglio, certo, ma ciò non toglie che se la bambina ha un anno in più, anche i suoi genitori ne hanno altrettanti in più, ed ecco che “Diventare Matusa”, quel programmino di cui parlavo alla REUNION, entra in esecuzione sempre più spesso minando seriamente il mio approccio alla manifestazione. Quando questo accade mi faccio forza pensando che questo evento, per due Nerdoni...

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Super Hornio Brothers: Ron Jeremy e la porno parodia di Super Mario Bros

Voglio raccontarvi una storiella, una di quelle che vengono in mente a tradimento mentre scrivi di qualcos’altro. Tu sei lì che stai battendo i tasti e…TRACCHETE! Scatta l’associazione di idee che non ti abbandona più. Cominci a pensarci. È inutile provare a distrarsi, la mente ci torna sempre sopra e non c’è modo di farselo passare. Poi aggiungici che questa cosa è strettamente legata all’universo femminile, alla loro spiccata sensibilità che si contrappone al tuo gretto materialismo maschilista, e il gioco è fatto. Adesso capisci perchè questo impellente bisogno di raccontarla? È la storia di una lunga ricerca, cominciata nel...

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Piu’ brutto era difficile: lo strano caso del film di Super Mario Bros

No-no-no, signori miei. Qui non ci siamo proprio. Certe cose vanno ricordate per benino e io provvederò a rinfrescarvi la memoria. Esattamente 20 anni fa usciva nelle sale americane quel popò di film (nel senso che era un film di popò) che fu “Super Mario Bros”. Il primo film ispirato direttamente a un videogioco. E che videogioco!? Ovviamente Hollywood era in fibrillazione. Grandi aspettative, un investimento non stellare ma notevole, orde di brufolosi sparsi in tutto il mondo che non aspettavano altro. Sulla carta era un successo annunciato. Un grande, immenso calcio di rigore che QUALUNQUE CINEASTA avrebbe saputo realizzare...

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Si può fare: L’anatomia di Frankenstein Junior e l’anno d’oro di Mel Brooks e Gene Wilder

1974. Quasi quarant’anni fa, molto prima che Walter Veltroni ne facesse uno slogan per un’infelice campagna elettorale, Gene Wilder gridava al mondo la sua scientifica illuminazione nel riuscire ad animare nuovamente la materia inanimata. «SI…PUÒ…FAREEE!». Lui alla fine ci riuscì, Veltroni no. Il buon Gene, in tandem con Mel Brooks, fece un gran lavoro. Il suo “Young Frankenstein” fu campione di incassi e divenne un CULT della cinematografia comica, segnando indelebilmente l’immaginario degli spettatori fino ai giorni nostri. Adesso tutti sanno la reale utilità di un SEDADAVO e sorridono quando pensano di RIMETTERE A POSTO LA CANDELA, di Veltroni invece...

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Star Trek e l’evoluzione dei Klingon: Dalla serie classica a Into the Darkness

«Alzi la mano chi non conosce i Klingon.» «Loro! Si, loro due là in fondo! Qualcuno me li sbatta fuori a calci nel culo per favore.» Come si fa a non conoscere i Klingon? Coloro che nella serie classica di Star Trek rappresentavano i nemici giurati della federazione. Coloro che arrivavano SEMPRE ai ferri corti con il capitano Kirk e che gli uccisero addirittura il figlio. Questi sono i fondamentali della fantascienza, ragazzi. Per favore, non mi ci cadete sopra. È come voler diventare dei grandi chitarristi senza conoscere Hendrix. Come pretendere di voler andare al concerto di Vasco senza...

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L’uomo che visse nel futuro: Come risollevare le sorti della civilta’ futura rimanendo perfettamente pettinati

Io adoro “L’uomo che visse nel futuro” perchè amo le avventure fantascientifiche. A me piace l’idea di poter esplorare posti sconosciuti e incontrare altre forme di vita che siano possibilmente differenti dalla mia. Non mi interessa se poi questi tizi abbiano il naso a trombetta o magari i testicoli al posto delle rotule. Non me ne frega niente. Io adoro le avventure di fantascienza. E dovendola dire tutta mi piace da matti la fantascienza “old-style”, quella fatta dai marziani verdi, i venusiani blu e quelli di giove rossi. Quella con le rocce di cartapesta e i mostri di gomma dura,...

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Iron Man 3: La recensione ritardata (come chi la scrive)

Hai vinto la tua battaglia, sei andato a vedere IRON MAN 3! Una volta lasciata la figlia ai nonni, tu e tua moglie siete saliti in macchina e siete andati a vedervelo di domenica, allo spettacolo dei ragazzetti delle 15.00 e non vi sembrava vero. Emozionati come in una fuitina d’amore. Dopo la prima curva vi siete guardati. In macchina regnava quelle cosa che ormai non vi appertiene più perché ve l’ha espropriata una bellissima bambina di quasi 3 anni. IL SILENZIO. Ti è venuta quasi voglia di deviare e infrattarti in una vietta angusta tra i campi per fare...

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Piramide di Paura: Quando Chris Columbus e Steven Spielberg andavano a braccetto, e J.K. Rowling li adorava

Dice: ma alla fine vai a pescare sempre negli anni ’80. Certo che ci vado a pescare! Praticamente in UN DECENNIO è accaduto di tutto e di più. Musica, cinema, moda, tecnologia; TUTTO ebbe uno sviluppo esponenziale e i destinatari di quella gran massa di roba, più o meno scandalosamente tamarra, eravamo noi. Noi chi? Noi che al tempo eravamo adolescenti. Noi che avevamo i cervellini spugnosi pronti ad assorbire qualsiasi cosa ci venisse propinata e chiedevamo anche di averne ancora(grazie signore, posso averne un altro?). Si entrava al cinema e ne uscivamo stravolti, ché manco una sparaflashata dei Men...

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Star Wars: John Williams, la Cantina Band e tutto quello che e’ successo dopo

La taverna di Mos Eisley era un posto bellissimo dove ci potevi trovare i ceffi più improbabili dell’universo. Solo col tempo hai capito che c’era una taverna di Mos in tutte le piccole città della provincia italiana. In particolare nel quartiere dove stavi crescendo c’erano almeno 3 posti come quello. Ma proprio uguali-uguali eh?! L’unica cosa che mancava veramente era il gruppetto che suonava in sottofondo, magari non necessariamente con le teste a forma di culo sudato, ma una bella musichetta come quella che suonavano loro avrebbe rallegrato egregiamente la giornata a tutte le strane creature presenti. Soprattutto durante le...

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Superman – Man of Steel: L’eterna lotta tra la Marvel e la DC

  E qui le cose cominciano a farsi serie. Più lo guardo questo nuovo Superman, più lo trovo decisamente affascinante. Certo, l’ultima volta che ho provato questa sensazione poi sono andato a vedere TRON LEGACY e ci sono rimasto male per tipo UN MESE, però stavolta mi sento che le cose andranno in maniera diversa. A parte Zack Snyder e le sue moviolone feroci, alla sceneggiatura c’è il fratellino di mister Batman, Jonathan Nolan, fiancheggiato da quel gran trafficone di David Goyer che, a parte i tatuaggi infiniti, ha reputazione di essere uno che ci capisce (tanto poi si fa...

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The Amazing Spider-man: Potevo rimanere offeso

Con il mio solito ritardino di quei 6-7 mesi dalla sua uscita nelle sale, ecco che finalmente sono riuscito a vedermi “The amazing spider-man“. Il tutto grazie a SKY, perchè per l’uomo-padre di prole infante, SKY è, e resta l’unico vero cordone ombelicale che possa tenerlo in contatto con le minchiate che gli piacevano prima. Quando prima? Ma prima-prima! Quando era giovane, spensierato e soprattutto SENZA la prole infante. Si, perchè poi quando ti nasce un figlio certi meccanismi vengono automaticamente implementati nella routine quotidiana. Cose tipo: «Amore, questa settimana esce al cinema il reboot del film dell’uomo ragno, lo...

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The Goonies ‘r’ Good Enought : Un videoclip SPETTACOLARE, la WWF e Cyndi Lauper nella Rock’n’Wrestling Connection

Gli Incredibili anni ’80 sono stati un gran momento per essere ragazzini. Accaddero tante cose in quel decennio e non ci sono abbastanza parole per descrivere gli sconvolgenti effetti che ebbe il film “The Goonies” sui giovani imberbi (e ancora implumi) come lo ero io all’epoca. Non ci sono abbastanza parole dicevo, anche perché sono già state usate tutte dagli altri. Provate a guglare il titolo del film e vedrete che saltano fuori tipo UNO ZILLIONE di articoli tributo. Quello che invece nessuno ha ancora fatto è ricordarsi della sua colonna sonora, di quella ” The Goonies ‘r’ Good Enough ” dal...

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Labyrinth – Dove tutto e’ possibile: il film, la prima avventura della lucasfilm games e le palle di David Bowie

Nel 1987 non capivo un cazzo un gran chè, ero uno dei millemila quattordicenni che cominciava a farsi crescere i capelli lunghi come i divi che vedeva tutti i giorni su Deejay Television, e intraprendeva la sua personale crociata contro l’acne a colpi di TOPEXAN. Va bè, diciamola tutta, non è che ne capissi molto anche della vita in generale, ma la musica, ah signori, LA MUSICA… Per un quattordicenne di quei tempi era uno dei capisaldi dell’esistenza. Una cosa DA SAPERE, una cosa DA SEGUIRE. Altrimenti che ci stavi a fare al mondo? Come facevi a non essere al...

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Piu’ brutto era difficile: Il Tagliaerbe, i videogames e la tremenda incazzatura di Stephen King

«Un tempo bastava poco» direbbe un osservatore moderno facendo sfilare un sorrisetto sornione mentre guarda Il Tagliaerbe. C’e solo un piccolo dettaglio: all’epoca quel poco era considerato il top mai raggiunto prima. Soprattutto nel 1992, quando i computer a 32bit si affacciavano sul mercato e la rivoluzione pleistescio era ancora a tre anni di distanza. Chiariamoci. Questo film adesso è una CIOFECA, ma quando uscì nelle sale si comportò più che dignitosamente e, soprattutto, riaprì quel discorso sulla realtà virtuale che si era repentinamente chiuso dopo TRON, dieci anni prima.  Al tempo andavo all’Istituto Tecnico e a noi perditempo, alla...

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John Belushi: Una dolcissima ape da due tonnellate

Dopo Keith Moon e Mario Brega, ecco che si fa strada sgomitando un altro mio idolo personale. Aveva un fisico tozzo, grasso, più simile a una lavatrice che ad altro, ma dotato di un agilità fuori dal comune. Era un pazzo furioso da legare con le catene, ma allo stesso tempo geniale, uno a cui bastava dire quattro battute e apparire in due fotogrammi per svoltare un intero spettacolo. L’ eroe del giorno si chiama John Adam Belushi, e a lui non gliene fregava niente. Belushi il rissoso, Belushi l’eccessivio, Belushi il tossico. Belushi l’ arcangelo del grottesco, il samurai...