Category: Al cinema

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Si puo’ fare: L’anatomia di Frankenstein Junior e l’anno d’oro di Mel Brooks e Gene Wilder

1974. Quasi quarant’anni fa, molto prima che Walter Veltroni ne facesse uno slogan per un’infelice campagna elettorale, Gene Wilder gridava al mondo la sua scientifica illuminazione nel riuscire ad animare nuovamente la materia inanimata. «SI…PUÒ…FAREEE!». Lui alla fine ci riuscì, Veltroni no. Il buon Gene, in tandem con Mel Brooks, fece un gran lavoro. Il suo “Young Frankenstein” fu campione di incassi e divenne un CULT della cinematografia comica, segnando indelebilmente l’immaginario degli spettatori fino ai giorni nostri. Adesso tutti sanno la reale utilità di un SEDADAVO e sorridono quando pensano di RIMETTERE A POSTO LA CANDELA, di Veltroni invece...

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Star Trek e l’evoluzione dei Klingon: Dalla serie classica a Into the Darkness

«Alzi la mano chi non conosce i Klingon.» «Loro! Si, loro due là in fondo! Qualcuno me li sbatta fuori a calci nel culo per favore.» Come si fa a non conoscere i Klingon? Coloro che nella serie classica di Star Trek rappresentavano i nemici giurati della federazione. Coloro che arrivavano SEMPRE ai ferri corti con il capitano Kirk e che gli uccisero addirittura il figlio. Questi sono i fondamentali della fantascienza, ragazzi. Per favore, non mi ci cadete sopra. È come voler diventare dei grandi chitarristi senza conoscere Hendrix. Come pretendere di voler andare al concerto di Vasco senza...

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L’uomo che visse nel futuro: Come risollevare le sorti della civilta’ futura rimanendo perfettamente pettinati

Io adoro “L’uomo che visse nel futuro” perchè amo le avventure fantascientifiche. A me piace l’idea di poter esplorare posti sconosciuti e incontrare altre forme di vita che siano possibilmente differenti dalla mia. Non mi interessa se poi questi tizi abbiano il naso a trombetta o magari i testicoli al posto delle rotule. Non me ne frega niente. Io adoro le avventure di fantascienza. E dovendola dire tutta mi piace da matti la fantascienza “old-style”, quella fatta dai marziani verdi, i venusiani blu e quelli di giove rossi. Quella con le rocce di cartapesta e i mostri di gomma dura,...

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Iron Man 3: La recensione ritardata (come chi la scrive)

Hai vinto la tua battaglia, sei andato a vedere IRON MAN 3! Una volta lasciata la figlia ai nonni, tu e tua moglie siete saliti in macchina e siete andati a vedervelo di domenica, allo spettacolo dei ragazzetti delle 15.00 e non vi sembrava vero. Emozionati come in una fuitina d’amore. Dopo la prima curva vi siete guardati. In macchina regnava quelle cosa che ormai non vi appertiene più perchè ve l’ha espropriata una bellissima bambina di quasi 3 anni. IL SILENZIO. Ti è venuta quasi voglia di deviare e infrattarti in una vietta angusta tra i campi per fare...

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Piramide di Paura: Quando Chris Columbus e Steven Spielberg andavano a braccetto, e J.K. Rowling li adorava

Dice: ma alla fine vai a pescare sempre negli anni ’80. Certo che ci vado a pescare! Praticamente in UN DECENNIO è accaduto di tutto e di più. Musica, cinema, moda, tecnologia; TUTTO ebbe uno sviluppo esponenziale e i destinatari di quella gran massa di roba, più o meno scandalosamente tamarra, eravamo noi. Noi chi? Noi che al tempo eravamo adolescenti. Noi che avevamo i cervellini spugnosi pronti ad assorbire qualsiasi cosa ci venisse propinata e chiedevamo anche di poterne avere ancora(grazie signore, posso averne un altro?). Si entrava al cinema e ne uscivamo stravolti, ché manco una sparaflashata alla...

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Star Wars: John Williams, la Cantina Band e tutto quello che e’ successo dopo

La taverna di Mos Eisley era un posto bellissimo dove ci potevi trovare i ceffi più improbabili dell’universo. Solo col tempo hai capito che c’era una taverna di Mos in tutte le piccole città della provincia italiana. In particolare nel quartiere dove stavi crescendo c’erano almeno 3 posti come quello. Ma proprio uguali-uguali eh?! L’unica cosa che mancava veramente era il gruppetto che suonava in sottofondo, magari non necessariamente con le teste a forma di culo sudato, ma una bella musichetta come quella che suonavano loro avrebbe rallegrato egregiamente la giornata a tutte le strane creature presenti. Soprattutto durante le...

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Superman – Man of Steel: L’eterna lotta tra la Marvel e la DC

  E qui le cose cominciano a farsi serie. Più lo guardo questo nuovo Superman, più lo trovo decisamente affascinante. Certo, l’ultima volta che ho provato questa sensazione poi sono andato a vedere TRON LEGACY e ci sono rimasto male per tipo UN MESE, però stavolta mi sento che le cose andranno in maniera diversa. A parte Zack Snyder e le sue moviolone feroci, alla sceneggiatura c’è il fratellino di mister Batman, Jonathan Nolan, fiancheggiato da quel gran trafficone di David Goyer che, a parte i tatuaggi infiniti, ha reputazione di essere uno che ci capisce (tanto poi si fa...

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The Amazing Spider-man: Potevo rimanere offeso

Con il mio solito ritardino di quei 6-7 mesi dalla sua uscita nelle sale, ecco che finalmente sono riuscito a vedermi “The amazing spider-man“. Il tutto grazie a SKY, perchè per l’uomo-padre di prole infante, SKY è, e resta l’unico vero cordone ombelicale che possa tenerlo in contatto con le minchiate che gli piacevano prima. Quando prima? Ma prima-prima! Quando era giovane, spensierato e soprattutto SENZA la prole infante. Si, perchè poi quando ti nasce un figlio certi meccanismi vengono automaticamente implementati nella routine quotidiana. Cose tipo: «Amore, questa settimana esce al cinema il reboot del film dell’uomo ragno, lo...

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The Goonies ‘r’ Good Enought : Un videoclip SPETTACOLARE, la WWF e Cyndi Lauper nella Rock’n’Wrestling Connection

Gli Incredibili anni ’80 sono stati un gran momento per essere ragazzini. Accaddero tante cose in quel decennio e non ci sono abbastanza parole per descrivere gli sconvolgenti effetti che ebbe il film “The Goonies” sui giovani imberbi (e ancora implumi) come lo ero io all’epoca. Non ci sono abbastanza parole dicevo, anche perché sono già state usate tutte dagli altri. Provate a guglare il titolo del film e vedrete che saltano fuori tipo UNO ZILLIONE di articoli tributo. Quello che invece nessuno ha ancora fatto è ricordarsi della sua colonna sonora, di quella ” The Goonies ‘r’ Good Enough ” dal...

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Labyrinth – Dove tutto e’ possibile: il film, la prima avventura della lucasfilm games e le palle di David Bowie

Nel 1987 non capivo un cazzo un gran chè, ero uno dei millemila quattordicenni che cominciava a farsi crescere i capelli lunghi come i divi che vedeva tutti i giorni su Deejay Television, e intraprendeva la sua personale crociata contro l’acne a colpi di TOPEXAN. Va bè, diciamola tutta, non è che ne capissi molto anche della vita in generale, ma la musica, ah signori, LA MUSICA… Per un quattordicenne di quei tempi era uno dei capisaldi dell’esistenza. Una cosa DA SAPERE, una cosa DA SEGUIRE. Altrimenti che ci stavi a fare al mondo? Come facevi a non essere al...

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Piu’ brutto era difficile: Il Tagliaerbe, i videogames e la tremenda incazzatura di Stephen King

«Un tempo bastava poco» direbbe un osservatore moderno facendo sfilare un sorrisetto sornione mentre guarda Il Tagliaerbe. C’e solo un piccolo dettaglio: all’epoca quel poco era considerato il top mai raggiunto prima. Soprattutto nel 1992, quando i computer a 32bit si affacciavano sul mercato e la rivoluzione pleistescio era ancora a tre anni di distanza. Chiariamoci. Questo film adesso è una CIOFECA, ma quando uscì nelle sale si comportò più che dignitosamente e, soprattutto, riaprì quel discorso sulla realtà virtuale che si era repentinamente chiuso dopo TRON, dieci anni prima.  Al tempo andavo all’Istituto Tecnico e a noi perditempo, alla...

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John Belushi: Una dolcissima ape da due tonnellate

Dopo Keith Moon e Mario Brega, ecco che si fa strada sgomitando un altro mio idolo personale. Aveva un fisico tozzo, grasso, più simile a una lavatrice che ad altro, ma dotato di un agilità fuori dal comune. Era un pazzo furioso da legare con le catene, ma allo stesso tempo geniale, uno a cui bastava dire quattro battute e apparire in due fotogrammi per svoltare un intero spettacolo. L’ eroe del giorno si chiama John Adam Belushi, e a lui non gliene fregava niente. Belushi il rissoso, Belushi l’eccessivio, Belushi il tossico. Belushi l’ arcangelo del grottesco, il samurai...

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Electric Dreams: Pie illusioni informatiche e una colonna sonora da urlo

L’altra notte ero lì che cazzeggiavo sulla pagina di Retrogames Machine di facebook e mi sono infognato in una virulenta discussione sulla musica elettronica negli anni 70/80. Come d’incanto mi è venuta in mente una canzone e subito dopo il film a cui faceva da colonna sonora. Indubbiamente, a rivederlo adesso, il filmettino è abbastanza scrauso, ma a quei tempi faceva la sua porca figura, come del resto la fecero anche altri titoli eighty tipo “Fandango” e “Breakfast Club” che se uno li riguarda ora gli viene il magone un po’ perché si rende conto di quante cazzate si beveva da...

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Il film di Lobo: Ancora non riesci a capire se lo faranno o no

Lobo era uno sfrakatzo di fumetto tonante che hai adorato e comprato negli anni ’90. Te lo sei gustato tutto, dall’inizio alla fine. Dal numero 1 della sua testata regolare nel ’94, fino alla fine dei giochi, nel 2000, quando ormai lo leggetave solo tu e l’usciere tossico della Play Press, quello che poi è morto di fame con la mano incastrata nell’erogatore di lattine. Ti piaceva tanto Lobo perchè era uno sregolato, spietato, dissacrante, fottuto energumeno che se ne andava in giro per l’universo a distruggere e/o profanare qualsiasi cosa incrociasse il suo cammino. Per te che vivevi l’esplosione...

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Paura e delirio a Las Vegas: Quantita’ industriali di droghe e un brutto hack per NES

Conoscete un film dove due sex-symbol vengono demoliti fino ad essere ridotti a mostri? A personaggi esteticamente disgustosi, sviliti dalla calvizie e dal grasso esposto fino a farli diventare i rappresentanti sballati e strafatti dell’era psichedelica? C’è chi lo ha odiato e chi l’ha amato. Chi ha detto che era un esercizio di stile di un regista in declino e chi lo ha elevato a CULT. Per me è semplicemente un film LOL. Oh yeah. Qui si parla di “Paura e Delirio a Las Vegas” baby, e tutto diventa sfocato(forse troppo)

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Wargames Giochi di guerra: Autoidentificazione selvaggia e il gioco della Coleco

Nel 1983, il film Wargames Giochi Di Guerra non è stato semplicemente un film, è stato un SEGNO. Un segnale ben preciso che autorizzava qualsiasi sedicenne che si intendesse di nuove tecnologie a nuclearizzare l’intero pianeta e sterminare la razza umana. I ragazzetti come me ci andarono a nozze e uscirono dal cinema belli pompati, tipo come facevano gli immigrati italiani in america quando uscivano da vedere “Rocky”. Ovviamente noi avevamo già studiato la lezione ed eravamo preparati, avevamo già i nostri bei computerini a casa, sissì,  ma era un dato di fatto che con un Commodore 64 o un...