Category: Al cinema

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Labyrinth – Dove tutto e’ possibile: il film, la prima avventura della lucasfilm games e le palle di David Bowie

Nel 1987 non capivo un cazzo un gran chè, ero uno dei millemila quattordicenni che cominciava a farsi crescere i capelli lunghi come i divi che vedeva tutti i giorni su Deejay Television, e intraprendeva la sua personale crociata contro l’acne a colpi di TOPEXAN. Va bè, diciamola tutta, non è che ne capissi molto anche della vita in generale, ma la musica, ah signori, LA MUSICA… Per un quattordicenne di quei tempi era uno dei capisaldi dell’esistenza. Una cosa DA SAPERE, una cosa DA SEGUIRE. Altrimenti che ci stavi a fare al mondo? Come facevi a non essere al...

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Piu’ brutto era difficile: Il Tagliaerbe, i videogames e la tremenda incazzatura di Stephen King

«Un tempo bastava poco» direbbe un osservatore moderno facendo sfilare un sorrisetto sornione mentre guarda Il Tagliaerbe. C’e solo un piccolo dettaglio: all’epoca quel poco era considerato il top mai raggiunto prima. Soprattutto nel 1992, quando i computer a 32bit si affacciavano sul mercato e la rivoluzione pleistescio era ancora a tre anni di distanza. Chiariamoci. Questo film adesso è una CIOFECA, ma quando uscì nelle sale si comportò più che dignitosamente e, soprattutto, riaprì quel discorso sulla realtà virtuale che si era repentinamente chiuso dopo TRON, dieci anni prima.  Al tempo andavo all’Istituto Tecnico e a noi perditempo, alla...

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John Belushi: Una dolcissima ape da due tonnellate

Dopo Keith Moon e Mario Brega, ecco che si fa strada sgomitando un altro mio idolo personale. Aveva un fisico tozzo, grasso, più simile a una lavatrice che ad altro, ma dotato di un agilità fuori dal comune. Era un pazzo furioso da legare con le catene, ma allo stesso tempo geniale, uno a cui bastava dire quattro battute e apparire in due fotogrammi per svoltare un intero spettacolo. L’ eroe del giorno si chiama John Adam Belushi, e a lui non gliene fregava niente. Belushi il rissoso, Belushi l’eccessivio, Belushi il tossico. Belushi l’ arcangelo del grottesco, il samurai...

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Electric Dreams: Pie illusioni informatiche e una colonna sonora da urlo

L’altra notte ero lì che cazzeggiavo sulla pagina di Retrogames Machine di facebook e mi sono infognato in una virulenta discussione sulla musica elettronica negli anni 70/80. Come d’incanto mi è venuta in mente una canzone e subito dopo il film a cui faceva da colonna sonora. Indubbiamente, a rivederlo adesso, il filmettino è abbastanza scrauso, ma a quei tempi faceva la sua porca figura, come del resto la fecero anche altri titoli eighty tipo “Fandango” e “Breakfast Club” che se uno li riguarda ora gli viene il magone un po’ perché si rende conto di quante cazzate si beveva da...

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Il film di Lobo: Ancora non riesci a capire se lo faranno o no

Lobo era uno sfrakatzo di fumetto tonante che hai adorato e comprato negli anni ’90. Te lo sei gustato tutto, dall’inizio alla fine. Dal numero 1 della sua testata regolare nel ’94, fino alla fine dei giochi, nel 2000, quando ormai lo leggetave solo tu e l’usciere tossico della Play Press, quello che poi è morto di fame con la mano incastrata nell’erogatore di lattine. Ti piaceva tanto Lobo perchè era uno sregolato, spietato, dissacrante, fottuto energumeno che se ne andava in giro per l’universo a distruggere e/o profanare qualsiasi cosa incrociasse il suo cammino. Per te che vivevi l’esplosione...

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Paura e delirio a Las Vegas: Quantita’ industriali di droghe e un brutto hack per NES

Conoscete un film dove due sex-symbol vengono demoliti fino ad essere ridotti a mostri? A personaggi esteticamente disgustosi, sviliti dalla calvizie e dal grasso esposto fino a farli diventare i rappresentanti sballati e strafatti dell’era psichedelica? C’è chi lo ha odiato e chi l’ha amato. Chi ha detto che era un esercizio di stile di un regista in declino e chi lo ha elevato a CULT. Per me è semplicemente un film LOL. Oh yeah. Qui si parla di “Paura e Delirio a Las Vegas” baby, e tutto diventa sfocato(forse troppo)

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Wargames Giochi di guerra: Autoidentificazione selvaggia e il gioco della Coleco

Nel 1983, il film Wargames Giochi Di Guerra non è stato semplicemente un film, è stato un SEGNO. Un segnale ben preciso che autorizzava qualsiasi sedicenne che si intendesse di nuove tecnologie a nuclearizzare l’intero pianeta e sterminare la razza umana. I ragazzetti come me ci andarono a nozze e uscirono dal cinema belli pompati, tipo come facevano gli immigrati italiani in america quando uscivano da vedere “Rocky”. Ovviamente noi avevamo già studiato la lezione ed eravamo preparati, avevamo già i nostri bei computerini a casa, sissì,  ma era un dato di fatto che con un Commodore 64 o un...

Pessimismo e fastidio:J.J. Abrams e’ il nuovo cancelliere di Star Wars (e t’incazzi)

Diciamocelo, giovedì già l’avevi letto ma sai, su internet se ne leggono tante che non gli avevi dato peso. “Ma figurati se Geigei passa al lato oscuro” ti eri detto. Poi avevi continuato a perderti dietro a quel Nyan Cat che trovavi infinitamente più divertente e interessante. Poi oggi leggi il corriere della fantascienza e sulle prime la tua mente si rifiuta. Hai passato l’iJobs a tua moglie e gli hai chiesto di leggere perchè tu, sbigottito, ti rifiutavi ancora di crederci. La conferma ti è arrivata alle sinapsi dopo la terza volta che la signora Guidi, con il mestolo...

jOBS: Le prime foto e la cosa ti intriga

Chiariamoci, non sono un fanatico della mela. Possiedo un iJobs perchè me lo hanno regalato per il mio quarantesimo compleanno, al posto di quella fiammante PORSCHE che avevo calorosamente richiesto. Comunque non è stato male, mi si è aperto un mondo nuovo e, tanto per capirci, i libri ormai li leggo solo esclusivamente in formato elettronico perchè costano meno della metà delle edizioni tradizionali e certe inculate fregature, tipo l’ultimo di Ammaniti, possono essere ammortizzate meglio sia a livello psicologico che finanziario. Comunque, dicevo che nonostante tutto non sono un fan della mela. La trovo troppo restrittiva nei suoi standard...

Quando eravamo Re: Storia di un’ordinaria rissa nella giungla

Se potessi rinascere vorrei essere lui, vorrei avere il suo carattere determinato e la sua tempra d’acciaio. Se con una DeLorean potessi tornare indietro di 40 anni vorrei incontrarlo, riuscire a parlargli senza che il Parkinson si frapponga tra noi. Gli esprimerei tutta la mia ammirazione anche se so già che lo annoierei. Se potessi, se solo potessi. E invece non posso e non mi resta altro che venerarlo da lontano e prenderlo ad esempio. È uno degli eroi che popolano il mio olimpo e la mia videoteca personale. Mi ha ispirato così tanto nella vita che alla fine l’ho...

Quando Bruce Lee menava (di brutto) Chuck Norris: Dal gioco della morte al gioco della Datasoft

Non so voi ma io, che sono un classe ’72, ho un ricordo molto vivido di chi era Bruce Lee e del fenomeno che era diventato. Pur avendo vissuto la fase dei kung-fu movies nella parabola discendente, quando si trascinavano zoppicando nei primi anni ’80, sono riuscito a percepire la grandezza del mito, ad ammirare la furia del dragone. Ho un’immagine di Bruce Lee mentre troneggia maestoso su di un poster attaccato in un classico salotto anni ’70. La foto era barbaramente ritoccata con dei falsi tagli sull’addome dai quali sgorgavano ettolitri di sangue. Nonostante quelle profonde ferite, però, Bruce continuava...

Mario Brega: L’anno inizia con uno dei tuoi eroi personali

Un feticcio del trash all’italiana, il coatto genuino tutto d’un pezzo che si auto-riassume nella sua celeberrima battuta “Signò, stà mano po’ esse fero come po’ essè piuma”. L’uomo che ha insegnato l’arte di sclerare con signorilità, regalando agli spettatori la famigerata piazzata dopo essere stato accusato di essere un fascio nel film “Un sacco bello”. Un uomo sempre ai margini ma decisivo per risolvere situazioni impossibili. Questo era Mario Brega: dramma e realismo a braccetto. Perché quando in un noto ristorante romano, insoddisfatto del servizio, Mario si alzò in piedi gridando “Aho! Volemo magnà…VOLEMO MAGNAAA’!”, non c’era nessun regista...

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La luna di Enrico Casarosa: e ti scappa la lacrimuccia

Delle volte succede che mi commuovo. Mia moglie non ci crede, dice che sono un uomo di ghiaccio e non piango praticamente mai. Forse lo dice perché lei, in quanto donna, piange praticamente SEMPRE, in un range di casistica molto vasto, soggetto a condizioni climatiche e livello di estrogeni/progesteroni nel sangue. Beh, comunque mia moglie ha torto. Io sono una personcina molto sensibile e anche se non lo do a vedere, piango DENTRO. Dentro il mio corpicione peloso del peso approssimativo di chilogrammi 95 per 1 metro e 90 di altezza sboccia il fiore della compassione e mi si imperla...

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Psycho: L’arte di terrorizzare una generazione con il film e farne ridere un’altra con il prequel

Con il grosso budget, il cinema americano abbonda di mezzi ed effetti speciali. Questi ultimi, mai come ora, sono pesantemente presenti in ogni tipologia di film; dal fantascientifico (dove sono indispensabili ) fino ad arrivare al comico più Sandleroso. Questa è la tendenza; questo e il modo di fare cinema a Hollywood ai giorni nostri. Bene. Ne prendiamo atto e dedichiamo un minuto di silenzio in memoria del cinema d’autore. Quel cinema dove non contava la velocità dei coprocessori matematici ma le idee vere. Tu regista avevi un’idea e ci costruivi un film intorno, cucendo i ruoli sui protagonisti. Ti...

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Creepshow: L’horror fumettoso e il sogno proibito di tutti i mariti

Eh, signora mia, anche l’horror non è più lo stesso di prima. Si stava maglio quando si stava peggio, dico io. Bei tempi quelli, signora mia, quando se qualcuno moriva di morte violenta, per cause futili o ultraterrene, voleva dire che in fondo in fondo se lo meritava. Che era una persona CATTIVA, e la morte era una giusta punizione per le sue malefatte. E poi suvvia, se proprio il morto ci scappava e proprio non se lo meritava, allora 99 su 100 sarebbe risorto per vendicarsi. Si, certo signora, ovviamente qualche salmetta sparsa qua e là per l’occasionale mostro...

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Star Trek Into Darkness : Esce il trailer e te la fai addosso

Ieri mattina è uscito il teaser trailer di Star Trek Into Darkness , secondo film di Star Trek targato J.J. Abrams, e quando lo hai visto te la sei fatta nelle mutande. No. CALMA. Mica perchè è un film di Star Trek?! No, neanche per idea. Te la sei fatta addosso perchè è pieno di luci colorate e tante belle esplosioni che ti piacciono tanto. Che poi sono un retaggio di quegli anni lontani. Quei tempi più semplici quando andavi al cinema a vedere i film di botte. Ti chiedevano: “che film vai a vedere?” Tu rispondevi: ” Un film...