Category: Al cinema

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La più lunga scazzottata della storia del cinema: Essi vivono (noi dormiamo)

Essi Vivono è un filmettino di fantascienza del 1988 pieno di alieni brutti, lottatori della WWF cattivi che fanno i buoni, e tanti occhiali da sole. Cos’ha di speciale per renderlo ancora memorabile dopo 26 anni? Grazie per la domanda. Ve lo spiego subito: Mentre a prima vista potrebbe sembrare “L’invasione degli ultra-Yuppies dallo spazio profondo”, anche questo film (come tanti altri di quel decennio, del resto) ruota intorno a una storiellina che alla fine tanto “ina” non si è dimostrata, e all’indomani della prova del tempo possiamo tranquillamente definirla come un messaggio profetico. Sì, perché quando Essi Vivono uscì nelle...

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Tutto quello che avreste voluto sapere su GIOCHI STELLARI e non avete mai osato chiedere

Se sei un figlio degli anni ’80 come me, un sacco di soddisfazioni te le hanno regalate i film di Guerre Stellari (o Star Wars, come sono stati rinominati dopo). Ma una volta che la prima trilogia si concluse, e i prequel avevano ancora 16 anni da farsi attendere, nel tuo cuore si aprì un grande vuoto. Avevo dodici anni quando Giochi Stellari (“The Last Starfighter” in originale) arrivò al cinema cercando di trasmettere quella stessa meraviglia ed eccitazione che il dannato Lucas ci aveva insegnato ad apprezzare. In parte centrò il bersaglio, in parte anche no. Ma una cosa riuscì di...

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Banana album: trent’anni di Ghostbusters

Ultimamente mi è stato chiesto di stilare un elenco dei miei 10 film preferiti. Ho cominciato mettendo al primo posto “Ghostbusters”. Questo perchè, secondo me, Ghostbusters è efficace e divertente oggi come lo era 30 anni fa. È uno di quei classici film che se lo hai visto da giovanissimo, ti riporta indietro nel tempo a quei giorni lieti. Se lo hai visto da grandicello, ti fa sentire allegro e spensierato come quando eri giovanissimo. E se non l’hai mai visto in vita tua, benvenuto sulla Terra amico alieno. Spero che il tuo soggiorno sul nostro pianeta ti sia di...

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Sì, però a me un po’ dispiace: Toys – Giocattoli

Non nascondo che la scomparsa di Robin Williams mi abbia profondamente colpito. Svuotato dentro. L’ultima volta che provai una cosa così fu quando morì Michael Jackson. Una specie di sfaldamento interiore, la perdita di coesione e l’apertura di un buco all’altezza dello sterno. È il mosaico della mia giovinezza che perde un tassello fondamentale per riuscire a riconoscere chi ero, e lascia per strada pezzi di cui non so come fare a meno. E poi c’è il modo in cui è avvenuto. Un suicidio. Proprio da uno come lui che, con tutte le vagonate di child’s cose che ha fatto,...

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Piu’ brutto era difficile: Howard e il destino del mondo. Il primo, scarso, cinecomics Marvel

Mentirei se dicessi che NON mi sono ricordato di questo film dopo i titoli di coda de “I Guardiani della Galassia”. D’altronde sul net è stata spoilerata la scena post-crediti, e allora? Cosa dovevo fare? Fingere di non vederla? Beh, per chi non l’avesse ancora fatto, non sarò certo io a raccontargliela. Dirò soltanto che a un certo punto compare questo personaggino Marvel direttamente dai tempi delle felpe Fiorucci, e al momento è tutto un parlare di un possibile reboot filmico, ché l’Impero del Male Disney ha speso il fantamiliardo di Zio Paperone per comprarsi la Lucasfilm e ora deve...

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Stasera polpettone: KRULL. Il film, il videogioco arcade e quello per VCS

Ovvero: quello che non si fa per una figa. Krull era uno di quei classici film che rendevano le piovose domeniche pomeriggio al cinema un po’ più sopportabili. Niente di che come aspettativa, però poteva anche essere bello, in caso contrario, quando si usciva dal cine magari era tornato il sole. Da quei tempi nutro ancora dell’affetto, nonostante tutti i suoi difetti e la pesantezza della storia in sé. L’idea non era poi malaccio: fare un film dove potessero convivere il genere fantasy e quello fantascientifico usando un elevato budget di produzione. Fighissimo, no? Finalmente qualcosa di nuovo! Basta con...

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The future is so bright: La rivincita dei Nerds e il valore imprescindibile di una gara di rutti

Ah, che tempi quelli in cui non era bello essere un nerd. Quando non era di moda e nessuno ambiva a diventarlo. In verità neanche sapevamo il significato della parola. Nel 1984, andammo direttamente al cinema senza avere idea di cosa significasse quella oscura espressione inglese. Tanto, per quanta gente c’era che capiva l’inglese, non avrebbe fatto nessuna differenza. Ci spiegarono che in italiano doveva suonare tipo “secchione”, ma noi, con tutto l’impegno di questo mondo, tipi del genere a scuola non li avevamo mai visti. Eravamo troppo impegnati a pestare quelli delle prime classi per farci caso. Fatto sta...

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Lupin III – La pietra della saggezza: Il primo film di Lupin

Allora, non credo che mi serva dirvi chi sia Lupin III. Già si è aggirato nei dintorni quando scrissi quella cosa di Miyazaki e del lasergioco riciclone. Questo di cui mi accingo a parlare è stato il primo lungometraggio animato ispirato al nostro ladruncolo del cuore, ed è certamente un pezzo di storia degli anime in generale. Non solo è stato uno dei film più belli del franchise, ma è stato anche seminale per quanto riguarda la diffusione delle giapponeserie fuori dal bacino di utenza prettamente Nippo. Unitevi a me nel lato oscuro della forza, e nel rivedere, analizzare e...

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Capitan Harlock – Il futuro e’ gia’ passato(menomale): La recensione ritardata e delusa

Fanno un film in CGI su un’icona della tua infanzia, e la cosa ci può stare. L’idea potrebbe essere anche buona, dopotutto. Per un po’ ci credi pure. Quando presentano il film a Venezia vorresti esserci, e all’uscita ufficiale nei cinema italiani spendi anche delle buone parole con tua moglie per provare ad andarlo a vedere, sentendoti rispondere che «LOL, davvero hanno fatto un film su capitan Harlock? LOL. Ma veramente? Giura? LOL. Comunque ci vai da solo a vedertelo.» Tu, ovviamente non ci vai, e scegli (obbligatoriamente) di aspettarlo su mamma SKY, che lei ti vuole bene e ogni...

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Joysticks – Porci con le ragazze: In sacrificio per voi in mezzo a un mare di tette

A questo giro devo ringraziare un po’ di gente. Non era facile reperire questo film. Sul tubo c’è in inglese, il torrente non è pescoso e anche col mulo non c’è verso di arrampicarsi. L’ho trovato in VHS sulla baia (dei porci, in questo caso) e allora abbiamo fatto colletta tra noi debosciati del retro. A sperperare i loro soldini ci hanno pensato Marco Marabelli di Retrogamehistory, Emiliano Buttarelli di Retrogame Machine, Andrea Pastore del Dizionario dei Videogiochi, e il sottoscritto a fare da gran burattinaio del Trash. Grazie a tutti ragazzi. Grazie perchè questo è veramente un film di...

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La finestra sul delitto: L’enorme marchettone di Atari e la conversione perduta

I primi anni ’80 videro un’ondata di film videogames oriented che non vi dico. Il motivo era semplice: si cercava di fare cassa sfruttando l’inarrestabile infatuazione che i brufolosi avevano sviluppato per questo nuovo mezzo di intrattenimento: i videogiochi. Nel 1984, La Finestra Sul Delitto, il cui titolo originale era “Cloak & Dagger”, non fu da meno, e si andò ad inserire in buona compagnia, inanellandosi in quella catena di kid’s movie che già contemplava “D.A.R.Y.L” e “WarGames“. Il suo plusvalore sugli altri però era innegabile. Oltre alla mera componente di intrattenimento questo film ne aveva un’altra altrettanto grossa, quella...

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Piu’ brutto era difficile: Street Fighter Sfida Finale

Ci sono momenti nella vita in cui certi film aiutano. Sono quei momenti in cui uno si siede con le braghe calate e si abbandona alle alte riflessione, mentre un dirigibile marrone (senza elica e timone) gli decolla dal culo. In quei momenti, quei certi film riescono veramente a darti una mano, e ti fanno raggiungere livelli ragguardevoli di conciliazione col mondo su una scala che parte da “Mmmh, ho uno stimolo” a “FUGGITE, SCIOCCHI!”. Sono i film che dovevano sfondare quelli che aiutano meglio, ancor di più lo fanno se sono delle trasposizioni filmiche di videogiochi di successo. Nel...

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John dies at the end: il ritorno di Don Coscarelli e la stupefacente salsa di soia

Era passato troppo tempo da quando Don Coscarelli face uscire un suo film nelle sale. Il regista culto realizzatore di calibri quali “Beastmaster” e “Phantasm” mancava all’appello dal 2002, anno in cui realizzò il brillantissimo “Bubba Ho-Tep – Il re è qui”, che per altro in Italia venne rilasciato direttamente in DVD tipo 100 anni dopo, e tutti quelli che se lo sarebbero voluto vedere se l’erano di già visto (io). Dieci anni erano troppi perché un regista di talento come Coscarelli rimanesse fuori combattimento, e infatti eccolo che torna in gioco nel 2012 con questo film dal titolo spoilerissimo...

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Grosso guaio a Chinatown: L’anteprima del fumetto

Già lo avevo segnalato sul blogghino qualche tempo fa, ma adesso che il fumetto sequel di “Grosso guaio a Chinatown” sta effettivamente arrivando, mi sento quasi emozionato come una sbarbina al concerto di Violetta. Quel simpatico guascone di un Jack Burton, al tempo impersonato da Kurt Russell e tutt’oggi disegnato ancora con quelle fattezze, sta tornando sulle autostrade d’America a bordo del suo sboronissimo Pork Chop Express, il tutto in versione fumettosa e sotto la supervisione di John Carpenter, il quale descrive il rapporto di lavoro con lo scrittore delle storie, Eric Powell, nella seguente maniera: « Eric lavora sodo,...

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Mister Freedom – evviva la libertà: La prima, vera parodia dei supereroi americani

Alcuni film non hanno bisogno di essere perfetti. Sono nati difettosi, stanno insieme con lo scotch e sono stati finanziati firmando un sacco di cambiali, ma li possiamo perdonare per questo, perché erano altri tempi, dove tutti firmavano cambiali, tutti facevano i film mettendoli insieme con lo scotch, e l’importante era trasmettere un messaggio. “Mister Freedom” è uno di questi film. Una pellicola che presa nella sua interezza non riesce a valere quanto la somma delle sue parti, ma presa a piccole dosi, beh, può regalare delle soddisfazioni. Arriva direttamente dal salotto di casa tua, quando tra la fine degli...

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Il signor White contro Godzilla: La recensione ritardata e anche un po’ immatura

Generalmente m’incazzerei, ma non in questo caso perché c’è di mezzo mia moglie. “Godzilla” rientra in quella categoria di film che, una volta superati i quarant’anni, risulta difficile andare a vedere. Non tanto perché non lo si trova più interessante, badate bene, ma perché ci si vergogna come dei ladri davanti alle occhiate cariche di pregiudizio che la gente rifila quando si dice in giro di volerlo andare a vedere. Godzilla non è Pacific Rim, che si può far leva sul fattore tecnologia per giustificarne la curiosità. Godzilla ha una tradizione, una storia alle spalle che lo precede, un buon...