Category: Al cinema

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Schegge di follia: A me tutta la psicopatia disponibile, grazie

Facciamo che adesso metto a dura prova la vostra fama di intenditori. Facciamo che provo a misurare quanto siete psicopatici. Notoriamente gli psicopatici si vestono da donna e vivono all’ultimo piano con le mamme impagliate, ma a parte questa piccola digressione stilistica si portano dentro un gran bagaglio di problemi irrisolti e odio verso il prossimo. Non stiamo a sottilizzare se l’odio in questione possa essere ben riposto o meno, fatto sta che c’è ed è sempre presente in tonnellaggi ragguardevoli. Questo fondamentalmente perché lo psicopatico è un perdente, ma anche perché è un grande stronzo nell’anima, non riesce ad...

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Star Wars, la nuova trilogia: dite ciao all’universo espanso

Dopo mesi di speculazioni dei fan, discussioni e sproloqui a non finire, quello che adesso è l’ultracorpo Lucasfilm uscito dal baccellone della Disney ha rilasciato una dichiarazione ufficiale riguardo al cosa farne dell’ “Universo Espanso” nell’ambito del franchise di Star Wars e, soprattutto, in vista della nuova trilogia di film. Per chi non conoscesse il termine, l’universo espanso è la designazione ufficiale per tutto il materiale di Star Wars che non è stato prodotto direttamente dalla Lucasfilm, sia che si tratti di fumetti, romanzi, videogiochi o qualsiasi altro progetto. Infatti, se i progetti ufficiali della Lucasfilm sono ambientati in un...

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Il piccolo grande mago dei videogames: La recensione cinicamente motivata

Io dovrei mettermi in proprio ed iniziare una nuova attività: IL CONSOLATORE. La mia faccia, insieme a un numero a tariffazione speciale, dovrebbe essere stampata dietro alle custodie di film come questo, con sotto riportata la chiara indicazione: “È consigliabile chiamare questo numero a visione terminata.” Lo spettatore mi chiamerebbe subito dopo la fine e io passerei le giornate a dire al telefono cose tipo: «No, dai. Non te la prendere. È andata così. Fatti forza su. Non è niente.» Sì perché questo film rientra in pieno in quella categoria precedentemente definita da D.A.R.Y.L. Quella dei film che te li ricordavi...

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Godzilla 2014: Il nuovo trailer che ti leva il fia…

Allora? È abbastanza impressionante? Mentre guardate fuori dalla finestra e pensate che dovrebbe smettere di piovere, dovete anche ammettere che adesso la vostre aspettative nei confronti di questo film sono enormemente aumentate. Dai che è vero. Dai-dai. Dai che è così.

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Che la luce sia! DARK STAR e il fatto che le bombe non dovrebbero mai citare l’antico testamento

Nel 1974, in Portogallo i colonnelli facevano la rivoluzione dei Garofani. Nixon si dimetteva perchè inchiodato dal Watergate. Le Brigate Rosse erano molto attive e Curcio veniva ingabbiato. Il Burlesconi cominciava a connettersi con la mente degli italiani da TeleMilano. Io me la facevo nel pannolone e la cosa mi dava parecchia soddisfazione. Dark Star, una commedia fantascientifica a basso budget di un giovane regista americano di nome John Carpenter arrivava al cinema. Viaggiando avanti di 40 anni nell’iperspazio, Dark Star ha raggiunto lo status di cult. Passando da millemila proiezioni a tarda notte su emittenti dai nomi imbarazzanti, è...

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Liberate il Kraken! Arriva il sequel a fumetti di Grosso guaio a Chinatown

Cari “Corridori“. Vi piace se vi chiamo corridori? L’ho inventato io. Sareste voi 2 gatti spelacchiati che leggete Chi Non Corre È Perduto. Ebbene corridori, sappiate che nel 1986 “La Cina” fece un incidente all’incrocio con Jack Burton, un camionista interpretato da Kurt Russell che in uno dei più tamarri e incompresi film del maestro Carpenter, Grosso Guaio A Chinatown, faceva tappa proprio …uh…MA A CHINATOWN?! Jack rimaneva invischiato in un’antica profezia cinese, attirandosi addosso le nefaste attenzioni di un mago incredibilmente potente di nome Lo Pan. Quello che ne derivava era una commedia avventurosa dal ritmo svelto, piena di...

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Ho misurato la temperatura a mia moglie e aveva la febbre: La recensione ritardata di Capitan America – Il soldato d’inverno

«Voglio andare a vedere Capitan America» Questa frase ormai non la pronunciamo più noi, placidi maschietti di una certa età con il pallino per i film fantaBUM e le scazzottate tra gente talmente grossa che grazie a loro hanno inventato gli schermi IMAX. Questa frase ormai la pronunciano le nostre mogli, e ce lo dicono con l’occhio bovino e la goccia di sudore sulla tempia. È forse un segno dei tempi? La MARVEL è riuscita ad appassionare il genere femminile offrendo finalmente un prodotto compatibile con le loro esigenze? Con la giusta dose di azione, ma non troppa. La giusta...

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D.A.R.Y.L. : Dio benedica l’America e tutti quei filmettini che ci hanno vessato l’adolescenza

Sì, bravo. Proprio quelli. Proprio tutti quei film per cui eri disposto a spergiurare che: «Bello, guarda. Mi ricordo che era proprio bello.» Che durante quegli anni là ti hanno fatto emozionare per un qualsiasi motivo e te li porti ancora nel cuore. Ma se li rivedi adesso? A trent’anni di distanza riescono ancora tener botta? Dentro di te una vocina ti dice che sì, dai, era bello. Fidati. Poi c’è il messaggio positivo che trasmette. Poi c’è lui che gioca con l’Atari 800XL. Poi ci sono i militari cattivi che alla fine se la prendono in saccoccia. Poi c’è...

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Banana album: Le bellissime foto dal backstage dei Goonies

Cosa rimane da dire riguardo a “The Goonies” che mille altri non abbiano già detto? Cosa rimane da ricordare dopo averlo visto uno STROMBOLIONE di volte, aver giocato ai videogiochi a lui ispirati, aver ballato al ritmo della sua colonna sonora? È stato un film che ha segnato una generazione, un film dove i protagonisti avevano l’età degli spettatori e vivevano un’avventura spericolata piena di trappole esplosive e criminali senza scrupoli alla ricerca del leggendario tesoro del pirata Willy l’orbo. I brufolosi come me non potevano che rimanere incantati davanti a cotale magnificenza. E chi mai poteva non rimanerci? Era...

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Superman vaffanculo: Breve prontuario al naufragio di “Superman Lives!”

Ho visto “L’uomo d’acciaio” e sono riuscito anche a rimanere sveglio fino alla fine, credo di meritarmi un premio per questo. Anche Maurizio ha visto “L’uomo d’acciaio” e la pensa come me, anzi, Maurizio, da fine osservatore della cinematografia moderna e quotato critico dell’accademy Broccolino quale è, ha sintetizzato la sua opinione a riguardo con la seguente frase: “Ah Simò. È già passata un’ora e qui ancora non si mena nessuno“. HA RAGIONE ORCOZIO! Ha ragione da vendere. “L’uomo d’acciaio” è bromuro hollywoodiano, è un dirompente testicolare che levati. Però ha incassato più di mezzo miliardo di paperdollari, e allora...

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Onori al Dottor Spengler

  Stasera apro l’Ipad e ci rimango malissimo. Mia moglie si accorge che qualcosa non va guardando l’espressione della mia faccia. Mi chiede: «Tutto bene?» «È morto Harold Ramis», le rispondo. E lei: «E chi è?» Giuro. Non so cosa mi abbia fatto male di più.

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Meglio ricercati che ricercatori: Smetto quando voglio, la recensione ritardata (mica tanto)

Nel week-end in cui tutto il mondo nerd si recava al cinema per vedere il reboottone di “Robocop” e parlarne male, io, in completa controtendenza, me ne sono andato a vedere qualcos’altro di più affine alla mia indole di giovane padre con le palle strapiene di tutto e desideroso di qualcosa di originale. “Smetto quando voglio” aveva tutti i requisiti necessari per farsi vedere. C’era STANIS e BIASCICA di quella bellerrima serie che è stata “BORIS”, e poi c’era uno dei miei attori preferiti, Libero de Rienzo, l’ineguagliabile Bartolomeo di “Santa Maradona”. Il rischio delusione era quindi abbastanza alto ma...

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Diottrie perse come lacrime nella pioggia: Il fenomeno delle maggiorate negli anni ’80

Come avrete certamente capito dal titolo, qui si apre l’estemporaneo ANGOLO DELLA CULTURA del blogghino, e il tutto accade grazie al fatto che sono grasso. Il punto è che ho ricominciato ad andare in palestra, non tanto per definire il mio già erculeo fisico, quanto perché sto diventando gonfio come un TORTELLO. Voi direte: Esticazzi Simone! Questa era la notizia che aspettavamo per dare una svolta alla giornata. Ma la domanda vera è: Voi ci siete mai andati in palestra? Ad alzare i pesi tra gli energumeni con la vena del collo gonfia all’inverosimile? Se no, chissenefrega. Se sì, avrete...

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Piu’ brutto era difficile: Brivido, gli AC/DC e l’unico (menomale) film diretto da Stephen King

Se sei bravo a scrivere non significa che tu sia bravo anche a dirigere un film. Voglio dire, non è scritto da nessuna parte che se sei un fuoriclasse a guidare la moto poi lo sarai altrettanto a guidare la macchina.  Dice: ma hanno le ruote tutt’e due. Sì. Ok, bravo. Ma NON È LA STESSA DANNATISSIMA COSA. Nel corso degli anni ’80, lo zio King imbarcò in cassa una vera e propria VALANGA di paperdollari. I suoi libri venivano divorati dai lettori più o meno brufolosi di ogni parte del globo. I film che ne venivano tratti erano attesi...

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Spaceballs: la parodia di Guerre Stellari meno parodia di tutte le parodie che non guerrestelleggiano

Ci sono film con cui sei cresciuto dai tempi delle superiori (l’ITI), che conosci a menadito battuta per battuta, che hai citato e stracitato in compagnia di amici, conoscenti, obiettori di coscienza, spacciatori grassi e geometri. Con quei film ci sei diventato uomo, ti hanno indicato la retta via e l’hanno tenuta illuminata solo per te. Intanto, però, il tempo è passato, le cazzate le hai fatte, e hai un sacco di scheletri nell’armadio che neanche l’armata delle tenebre, ma quei film ti restano nel cuore anche oggi. Li riguardi e ci trovi ancora del buono, a volte persino dei...

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Atari on movies: Come acchiappare i giovani negli anni ’80

Come più volte sostenuto negli anfratti di questo blogghino, il giovinastro anniottantissimo se ne andava assiduamente al cinema e poi se ne tornava a casa che voleva le Nike di Marty McFly. Ma le voleva uguali-uguali eh?! Identiche a quelle che aveva visto nel film. Se il caso lo richiedeva era disposto anche a donare un rene per metterci le mani sopra. Il cinema quindi non era soltanto un momento di aggregazione altamente emozionale dove con la fionda si bucava il telo dello schermo usando delle innocue sfere d’acciaio, no-no. Il cinema era anche tenersi al passo. Il momento in...