Category: Al cinema

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Lupin III – Il castello di Cagliostro: Lupin in salsa Miyazaki e il lasergioco riciclone

Eoni fa esisteva una programmazione televisiva variegata e coloratissima, estremamente spregiudicata e spesso improvvisata. Eoni fa ci invasero i nippo. Si installarono nel salotto di casa di ogni singolo ragazzinVS italicVS con varie qualità di cartoni animati che al tempo erano semplicemente “cartoni animati” e basta, e quando dopo ci spiegarono che si chiamavano “anime”, lì per lì pensammo che ci stessero prendendo per il culo. Eoni fa dicevo, su Tele Ramarro, o roba così, ci davano il cartone animato del robottone condito da mezza tonnellata di pubblicità dello stesso robottone, così poi uscivamo in strada (ché al tempo non...

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Ralph Spaccatutto e la contestazione videoludica della teoria marxista

Quando Disney presentò “Ralph Spaccatutto” (“Wreck-It Ralph” per il mondo anglofono), ti sembrò troppo bello per essere vero e troppo vero per essere bello. L’impero del male stava investendo la sua canonica valanga di paperdollari in una cosa del tutto originale. Un film ispirato ai videogiochi, pieno zeppo dei tuoi personaggi preferiti che avrebbe potuto fare la fine di “Tron Legacy” o “John Carter“: BRIVIDI! La pellicola venne preceduta da una mastodontica e nerdosa campagna pubblicitaria e così andasti a vederlo al cinema. Sinceramente non ne rimanesti eccessivamente impressionato. Carino, sì, ma alla fine esticazzi. Poi succede che te lo...

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Godzilla 2014: Vedi il primo trailer e poi muori

È arrivato Godzilla, e senza tanti fronzoli. Eccolo lì, bello grosso e sborone alla fine del filmato. Piaciuto nevvero? A me si. Tanto. Se lo scopo di questo trailer era far salire la scimmia, adesso ho MAGILLA GORILLA che sta dormendo sul pianerottolo di casa.

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Ralph Spaccatutto e i nuovi punti di riferimento nel mondo Retro

  Chiunque abbia condiviso con me il gusto di scovare le millemila citazioni del mondo retrogames contenute nel film “Ralph Spaccatutto” potrà certo godersi i suoi splendidi titoli di coda, altrettanto zeppi di citazioni, anzichenò, poffare. Forse converrete con me che questa pellicola, con Q*bert che chiede l’elemosina e il fantasmino di Pac-man che organizza il circolo dei cattivi anonimi, forse sia veramente un punto di svolta del retrogaming. Un punto da cui ripartire più asaltati di prima.

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Cose di cui se ne poteva fare benissimo a meno: La porno parodia di Breaking Bad

Io l’ho sempre detto: LA CULTURA prima di tutto. E infatti dopo aver spulciato a fondo nella porno parodia di Super Mario Bros. e aver preso atto della porno parodia di The Walking Dead, mi sembrava giusto dare un’occhiata anche alla parodia pornacciona della serie Tv che al momento mi sollazza assai. Oh, intendiamoci. Un pornaccio è un pornaccio e alla fine la storia è sempre quella. C’è sempre qualcuno che ficca qualcosa dentro a qualcun’altro. Però la cosa che mi intriga è capire IL PRETESTO. Cosa mai si andranno a inventare i produttori per giustificare il tromba-tromba generale e...

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Charlie e la fabbrica di cioccolato: Nanologie varie e un’overdose di Deep Roy

Dietro a ogni pagliaccio c’è un uomo che piange. Dietro a “Charlie e la fabbrica di cioccolato” c’è un film che ti entra subdolamente dentro la testa e non ne esce più. Lo fa con le sue musichette orecchiabili, il suo impatto visivo coloratissimo e curato nei minimi dettagli. Lo fa con i suoi oompa loompa tutti uguali e duplicati all’infinito col copia/incolla di un mainframe uber-potente. Lo fa, soprattutto, con tua figlia che lo vuole rivedere continuamente e che balla le canzoncine di Danny Elfman, mimando le coreografie di quei cazzo di oompa loompa tutti uguali all’attore kenyota Deep...

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IL CAVALIERE OSCURO IL RITORNO: Come un action movie degli anni ’80, solo piu’ ridicolo

Lo so che scrivere una recensione su di un film che è uscito nei cinema più di un anno fa suona ridicolo. Lo so che se uno cerca delle considerazioni gratuite su questo terzo e conclusivo capitolo, su internet ne trova a GodZillioni. Lo so che tutti hanno già detto tutto su tutto riguardo alla qualità e la realizzazione di questa pellicola. Però io sono un padre occupato, e se anche ne avessi voglia, non riuscirei materialemente ad andare a vedere le anteprime dei film. Non troveri il tempo, non troverei la compagnia per andarci, non troverei neanche la chiave...

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Space Pirate Harlock: Anteprima a Cannes e data di uscita in Italia

Direttamente da Cruccolandia, dove mi trovo in vacanza in questi giorni, vengo funestato da una di quelle notizie VITALI che non esito a rimbalzare sul blogghino. Anche nei cinema italiani arriverà il pirata più amato da noi vecchietti. Noi cresciuti negli anni ’80 a colpi di pugni atomici rotanti sul grugno e giapponesate a go-go. Il buon pirata guercio che nel suo occhio c’è l’azzurro e nel suo braccio acciaio c’è, vivrà l’ennesima avventura ma stavolta in formato CGI. Per quelli come me che storgono un po’ il naso davanti a queste cose, perchè magari hanno visto l’ultimo film di...

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La Casa di Sam Raimi e tutti i film tarocchi che sono venuti dopo

È proprio vero. Uno non può avere una buona idea che subito gliela copiano. È sempre stato così, da quando ho memoria. Appena entra sul mercato qualcosa di rivoluzionario, esattamente cinque minuti dopo è gia disponibile un clone cinesato che costa la metà. Accadde per il cubo di Rubik, quando ci ritrovammo tra le mani praticamente tutte le forme mobili della geometria. Accadde con “1997: Fuga da New York” quando al cinema ci fregarono con “1990: I guerrieri del Bronx”. Ma anche in tempi più recenti, ci basti pensare al feroce mercato delle APP per iPhone per capire che al...

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The Dark Crystal: Computer Graphics kills the Puppet Star. L’avventura grafica rivisitata e il gioco per VCS

Se siete cresciuti negli anni ’80 o prima, gli spaventi e le emozioni più grosse ve le hanno regalate dei burattini. Era la magia del cinema. Quella che riusciva a rendere plausibile a tutti lo scorrazzare di Yoda in giro per la palude, con i tiranti sotto i polsi e le espressioni che trasudavano gommapiuma. Dopo le cose sono cambiate. Le generazioni post-eighty sono diventate sempre più esposte alla computer grafica e quella magia di cui parlavo prima, pian-pianino, se ne è andata a farsi benedire, trasformando i sogni in giganteschi giochi alla Playstation tipo “L’attacco dei cloni”. Non paghi è arrivato...

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Il cinema dei Coiti interrotti e i film che secondo te dovevano sfondare e invece si sono afflosciati

No. Siccome a me è piaciuto “Quella casa nel bosco” non è che su facebook se ne può fare un caso, eh?! Voglio dire…Dopotutto, nella vita, mi sono piaciuti tanti altri film che però non se li è filati nessuno. Magari li avevo attesi con trepidazione e dopo che sono uscito dal cinema mi sono vergognato come una spia per aver pagato il biglietto. Oppure mi sono anche piaciuti assai, però poi ho scoperto che ad averli visti eravamo stati solo in tre: io, l’addetto al proiettore e il regista quando presentò alla prima.  Certe cose sono difficili da capire. Questi film potevano...

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Donne che limonano lupi: Volenti o nolenti, quella casa nel bosco e’ il nuovo SCREAM

Come al solito ci arrivo sempre dopo. Da qualche parte l’avevo letto, in giro per il net, che questo film era da vedere, ma siccome l’horror non mi tira più da un po’(ho detto l’HORROR!) e c’ho una moglie che non ha dormito una settimana dopo aver visto il terzo film di HARRY POTTER, riuscire a guardarlo mi sembrava quantomeno problematico.  Poi un’afoso sabato pomeriggio di luglio, inaspettatamente, mi ci schianto sopra sulla solita SKY, e la congiunzione astrale mi viene incontro sorridendo, a braccia aperte per darmi un bacino in fronte. Mia moglie è tornata a lavorare (di sabato)...

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I Guerrieri della notte e il teorema del film picchiaduro a scorrimento orizzontale

«Ti infilo quel bastone nel culo e ti sventolo come una bandiera» Ecco. Questa dichiarazione di rara bellezza è una delle tipiche frasi che, a noi delinquentelli che la ascoltavamo seduti in poltrona per la prima visione su Italia 1, ci faceva mancare il fiato. A noi novelli Attila che eravamo nati nei ’70 ma ci stavamo spolpando gli ’80, da quel momento in avanti, se incontravamo uno di notte in un bosco che ci voleva pestare con una mazza da baseball, quella frase gliela potevamo ridire bene perché sembravamo proprio dei duri e facevamo anche un po’ paura. In...

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L’armata delle tenebre: Io, Maurizio e il cinema da combattimento

Io e Maurizio ci conosciamo dai tempi della scuola, da quando, cioè, il fine ultimo della nostra esistenza sulla terra era imbarcare una figa. L’unico nostro vero problema era che frequentavamo l’Istituto Tecnico ed eravamo sempre in cronica carenza di materia prima. Roba tipo 368 maschi contro 4 femmine, e quelle eroiche 4, quando non erano già state opzionate da qualcuno, potevano essere esposte in una galleria come capolavori d’arte moderna. Io e Maurizio abbiamo anche militato nella stessa scandalosa squadra di calcetto nel torneo interclasse. Quando lui si lanciava nelle sue mitiche progressioni sulla fascia sembrava un nigeriano che...

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Le avventure di Buckaroo Banzai nella quarta dimensione: Il film, il delirio anni ’80 e l’avventura testuale

Io a Buckaroo Banzai non l’avevo mai sentito nominare. Nella mia giovinezza anniottantissima risultava NON PERVENUTO, come la temperatura di Bucarest. Ma siccome uno dei miei autori preferiti, Ernest Cline, ne è un PESANTISSIMO fan, allora mi è venuta la curiosità e, gira che ti rigira, ci sono arrivato per “decantazione”. Non vi dico la fatica per trovare questo film. Poi, io che sono il Sig.PRECISELLI, lo volevo pure in blu-ray. Tsè.  Povero «Silly Simon» che non sono altro. Mi è andata di stra-lusso solo riuscire a reperirlo, ché il mulo e il torrente proprio non mi restituivano niente. Poi...