Category: Le cose che non sapevi

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Il Saturday Supercade: i cartoni animati sciatti ispirati ai videogiochi degli anni 80

Allora, chiariamoci. Le trasposizioni cinematografiche dei videogiochi sono per lo più TERRIBILI. Esistono in quanto sono un modo (per uno studio cinematografico) di avere un minimo di pubblico garantito costituito dai fan del videogioco stesso, e consentire a un regista alle prime armi di farsi le ossa (spesso rotte). Il più delle volte si alienano la fan base omettendo nella trama tutti quegli aspetti che i giocatori amano, e aggiungendo robe che danneggiano la reputazione del franchise tipo, chessò, un SUPER MARIO BROS. a caso, toh! Potevano i cartoni animati basati sui videogiochi essere anche peggio? Immaginate cosa poteva succedere...

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I trent’anni di DRAGON’S LAIR: Le 10 cose che non sapevi e che forse ne potevi fare anche a meno

Già avevi celebrato i Laserdisc video games con un articoletto comparso qui, sul Topolinia Daily, ma giusto adesso ti accorgi che quest’anno sono esattamente 30 inverni che il capostipite è in giro a farsi giocare e allora qualche parolina a riguardo la devi dire per forza. Ma prenditi un attimo di pausa e riordina le idee. L’anno è il 1983 e sei un adolescente brufoloso e goffo. Per quattro anni, dopo l’avvento di Space Invaders, hai spadroneggiato in sala giochi bulleggiandoti delle tue abilità con gli amichetti, ma adesso è arrivato un nuovo gioco in città. Alla vista è veramente,...

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DONKEY KONG: Le 15 cose (piu’ una) che non sapevi e che forse ne potevi fare anche a meno

Il mio amico idraulico me lo diceva in tempi non sospetti, tempi in cui una FIAT Coupé era considerata una macchina figa anzichè una caffettiera smaltata, come avemmo modo di capire bene solo diverso tempo dopo. Il mio amico idraulico, a vent’anni, il Coupé ce l’aveva di già sotto al culo, mentre io ancora facevo finta di studiare informatica per illudermi di farmi trovare pronto qualora il futuro fosse arrivato, e giravo con la Super5 di mia madre. Lui me lo diceva, appunto, per giunta ridacchiando, come quando ci si vanta di aver intortato una bella ragazza. «Fai come me....

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QUESTPROBE : La Marvel avventure di Scott Adams che non ti puoi dimenticare

Vivessimo in un mondo giusto, chiunque abbia più di quarant’anni e usato un computer fin dagli ’80 dovrebbe versare un tributo di riconoscenza alle avventure testuali. Quelle stesse avventure che gli hanno permesso di entrare in confidenza con l’inglese e con i 2 neuroni solitari che dimorano nel suo cervello. Nate come un progetto sperimentale ed episodico, le avventure testuali si diffusero rapidamente grazie alla loro esigua richiesta di risorse a computer che, all’epoca, avevano ben poco da offrire in termini di grafica e colori. Nella prima metà degli eighty raggiunsero la loro massima popolarità e il titolo di punta...

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Atari’s golden age: Le SECONDE 15 cose che non sapevi e che forse ne potevi fare anche a meno

Pensavate che fosse finita? Che tutto si sarebbe risolto con un solo, unico post? Naaa. Poveri illusi. Atari è un macigno troppo ingombrante sul percorso della storia videoludica per essere rimosso così facilmente. Molte altre cose sono accadute e altrettante si sono perse nelle nebbie del tempo. Ecco il secondo elenco dei segreti, o presunti tali, di Atari. Enjoy yourself and remember: Have you played Atari today? Many thanks to Atari Museum for info and happiness

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Atari’s golden age: Le prime 15 cose che non sapevi e che forse ne potevi fare anche a meno

Nei suoi primi 12 anni di storia, prima del radicale riassetto del 1984, l’Atari era diventata una delle più grandi, sgargianti e influenti aziende della storia. Aveva avuto i suoi incredibili successi e i suoi imbarazzanti fallimenti, ma forse, più di ogni altra cosa, aveva avuto i suoi segreti. Questo perchè nel 1976, quando il padre fondatore Nolan Bushnell vendette baracca e burattini alla Warner Communications, l’Atari subì un vigoroso giro di vite. Il nuovo direttore, Ray Kassar, era uno abbastanza fissato con la sicurezza e i dipendenti furono invitati a firmare accordi di riservatezza, ricevendo tessere magnetiche d’identità per...

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PAC-MAN: Le 20 cose che non sapevi e che forse ne potevi fare anche a meno

Se ti chiedessi cosa è successo il 22 maggio del 1980 probabilmente mi risponderesti: «Che roba ti sei fatto? Me ne fai avere un po’ anche a me?» Ma se ti chiedessi come si chiama quel gioco con i fantasmi e il labirinto pieno di puntini allora cosa mi risponderesti ? Sì caro, a 33 anni di distanza dalla prima apparizione di PAC-MAN diamo un’occhiata a come è nato e a come ha fatto a diventare uno dei giochi più adorabili mai fatti. I giochi di oggi sono così appariscenti e costosi che raramente riescono a centrare il punto, sembrano perdere di vista la...

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Another World Tribute: Eric Chahi, il videogame cinematografico e la gastrite

È il 1992, in camera di mio fratello gioco con il suo possente PC 486 e ho appena finito “Monkey Island” per, probabilmente, la centesima volta. Annoiato, mi guardo intorno e vedo sulla scrivania un paio di floppy disk, di quelli da 3 pollici e mezzo, ovviamente: «Oh sì. Mio fratello deve essersi procurato un nuovo gioco.» Penso. «Adesso lo provo». Do in pasto al lettore i due dischi e, nel giro di dieci secondi, la mia mascella crolla sul piano della scrivania. Non mi sono più impressionato per la grafica di un gioco (rispetto alla concorrenza del tempo) come...