Category: Film videogiocosi

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La finestra sul delitto: L’enorme marchettone di Atari e la conversione perduta

I primi anni ’80 videro un’ondata di film videogames oriented che non vi dico. Il motivo era semplice: si cercava di fare cassa sfruttando l’inarrestabile infatuazione che i brufolosi avevano sviluppato per questo nuovo mezzo di intrattenimento: i videogiochi. Nel 1984, La Finestra Sul Delitto, il cui titolo originale era “Cloak & Dagger”, non fu da meno, e si andò ad inserire in buona compagnia, inanellandosi in quella catena di kid’s movie che già contemplava “D.A.R.Y.L” e “WarGames“. Il suo plusvalore sugli altri però era innegabile. Oltre alla mera componente di intrattenimento questo film ne aveva un’altra altrettanto grossa, quella...

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Piu’ brutto era difficile: Street Fighter Sfida Finale

Ci sono momenti nella vita in cui certi film aiutano. Sono quei momenti in cui uno si siede con le braghe calate e si abbandona alle alte riflessione, mentre un dirigibile marrone (senza elica e timone) gli decolla dal culo. In quei momenti, quei certi film riescono veramente a darti una mano, e ti fanno raggiungere livelli ragguardevoli di conciliazione col mondo su una scala che parte da “Mmmh, ho uno stimolo” a “FUGGITE, SCIOCCHI!”. Sono i film che dovevano sfondare quelli che aiutano meglio, ancor di più lo fanno se sono delle trasposizioni filmiche di videogiochi di successo. Nel...

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Il piccolo grande mago dei videogames: La recensione cinicamente motivata

Io dovrei mettermi in proprio ed iniziare una nuova attività: IL CONSOLATORE. La mia faccia, insieme a un numero a tariffazione speciale, dovrebbe essere stampata dietro alle custodie di film come questo, con sotto riportata la chiara indicazione: “È consigliabile chiamare questo numero a visione terminata.” Lo spettatore mi chiamerebbe subito dopo la fine e io passerei le giornate a dire al telefono cose tipo: «No, dai. Non te la prendere. È andata così. Fatti forza su. Non è niente.» Sì perché questo film rientra in pieno in quella categoria precedentemente definita da D.A.R.Y.L. Quella dei film che te li ricordavi...

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D.A.R.Y.L. : Dio benedica l’America e tutti quei filmettini che ci hanno vessato l’adolescenza

Sì, bravo. Proprio quelli. Proprio tutti quei film per cui eri disposto a spergiurare che: «Bello, guarda. Mi ricordo che era proprio bello.» Che durante quegli anni là ti hanno fatto emozionare per un qualsiasi motivo e te li porti ancora nel cuore. Ma se li rivedi adesso? A trent’anni di distanza riescono ancora tener botta? Dentro di te una vocina ti dice che sì, dai, era bello. Fidati. Poi c’è il messaggio positivo che trasmette. Poi c’è lui che gioca con l’Atari 800XL. Poi ci sono i militari cattivi che alla fine se la prendono in saccoccia. Poi c’è...

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Ralph Spaccatutto e la contestazione videoludica della teoria marxista

Quando Disney presentò “Ralph Spaccatutto” (“Wreck-It Ralph” per il mondo anglofono), ti sembrò troppo bello per essere vero e troppo vero per essere bello. L’impero del male stava investendo la sua canonica valanga di paperdollari in una cosa del tutto originale. Un film ispirato ai videogiochi, pieno zeppo dei tuoi personaggi preferiti che avrebbe potuto fare la fine di “Tron Legacy” o “John Carter“: BRIVIDI! La pellicola venne preceduta da una mastodontica e nerdosa campagna pubblicitaria e così andasti a vederlo al cinema. Sinceramente non ne rimanesti eccessivamente impressionato. Carino, sì, ma alla fine esticazzi. Poi succede che te lo...

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Super Hornio Brothers: Ron Jeremy e la porno parodia di Super Mario Bros

Voglio raccontarvi una storiella, una di quelle che vengono in mente a tradimento mentre scrivi di qualcos’altro. Tu sei lì che stai battendo i tasti e…TRACCHETE! Scatta l’associazione di idee che non ti abbandona più. Cominci a pensarci. È inutile provare a distrarsi, la mente ci torna sempre sopra e non c’è modo di farselo passare. Poi aggiungici che questa cosa è strettamente legata all’universo femminile, alla loro spiccata sensibilità che si contrappone al tuo gretto materialismo maschilista, e il gioco è fatto. Adesso capisci perchè questo impellente bisogno di raccontarla? È la storia di una lunga ricerca, cominciata nel...

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Piu’ brutto era difficile: lo strano caso del film di Super Mario Bros

No-no-no, signori miei. Qui non ci siamo proprio. Certe cose vanno ricordate per benino e io provvederò a rinfrescarvi la memoria. Esattamente 20 anni fa usciva nelle sale americane quel popò di film (nel senso che era un film di popò) che fu “Super Mario Bros”. Il primo film ispirato direttamente a un videogioco. E che videogioco!? Ovviamente Hollywood era in fibrillazione. Grandi aspettative, un investimento non stellare ma notevole, orde di brufolosi sparsi in tutto il mondo che non aspettavano altro. Sulla carta era un successo annunciato. Un grande, immenso calcio di rigore che QUALUNQUE CINEASTA avrebbe saputo realizzare...

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Piu’ brutto era difficile: Il Tagliaerbe, i videogames e la tremenda incazzatura di Stephen King

«Un tempo bastava poco» direbbe un osservatore moderno facendo sfilare un sorrisetto sornione mentre guarda Il Tagliaerbe. C’e solo un piccolo dettaglio: all’epoca quel poco era considerato il top mai raggiunto prima. Soprattutto nel 1992, quando i computer a 32bit si affacciavano sul mercato e la rivoluzione pleistescio era ancora a tre anni di distanza. Chiariamoci. Questo film adesso è una CIOFECA, ma quando uscì nelle sale si comportò più che dignitosamente e, soprattutto, riaprì quel discorso sulla realtà virtuale che si era repentinamente chiuso dopo TRON, dieci anni prima.  Al tempo andavo all’Istituto Tecnico e a noi perditempo, alla...

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Electric Dreams: Pie illusioni informatiche e una colonna sonora da urlo

L’altra notte ero lì che cazzeggiavo sulla pagina di Retrogames Machine di facebook e mi sono infognato in una virulenta discussione sulla musica elettronica negli anni 70/80. Come d’incanto mi è venuta in mente una canzone e subito dopo il film a cui faceva da colonna sonora. Indubbiamente, a rivederlo adesso, il filmettino è abbastanza scrauso, ma a quei tempi faceva la sua porca figura, come del resto la fecero anche altri titoli eighty tipo “Fandango” e “Breakfast Club” che se uno li riguarda ora gli viene il magone un po’ perché si rende conto di quante cazzate si beveva da...

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Wargames Giochi di guerra: Autoidentificazione selvaggia e il gioco della Coleco

Nel 1983, il film Wargames Giochi Di Guerra non è stato semplicemente un film, è stato un SEGNO. Un segnale ben preciso che autorizzava qualsiasi sedicenne che si intendesse di nuove tecnologie a nuclearizzare l’intero pianeta e sterminare la razza umana. I ragazzetti come me ci andarono a nozze e uscirono dal cinema belli pompati, tipo come facevano gli immigrati italiani in america quando uscivano da vedere “Rocky”. Ovviamente noi avevamo già studiato la lezione ed eravamo preparati, avevamo già i nostri bei computerini a casa, sissì,  ma era un dato di fatto che con un Commodore 64 o un...

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The Last Starfighter : La leva spaziale coercitiva e il videogioco che non c’era.

La mia passione per i videogiochi è nata con la mia passione per gli alieni. Giocando mi davo un gran daffare con loro. Io volevo tanto vedere un esotico pianeta, un gioiello della Via Lattea. Io volevo tanto incontrare forme di vita interessanti, stimolanti, magari con una civiltà antichissima e… Farli fuori tutti. Volevo essere il primo ragazzino della mia strada a fare centro dentro un’astronave aliena. Per questo mi sono sempre tenuto in allenamento per anni coi videogiochi. Per questo mi è rimasto bene impresso un vecchio film del 1984 con una trama così familiare. Per questo non ne ho...

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In principio era TRON, e non e’ che si stesse poi cosi’ male

Nell’anno del signore 2012 produrre un film di fantascienza costa ¼ di quanto veniva a costare 30 anni fa. Nel 1982, computer e cinema avevano poco in comune. La stragrande maggioranza degli effetti speciali venivano fatti artigianalmente grazie a modellini in stop-motion, ma nonostante ciò un film esplorò nuovi territori con tecnologiche pionieristiche. Di lui, e di tutto quello a cui ha dato origine, torniamo a parlare oggi, per celebrarne degnamente il suo 30esimo anniversario e il fatto che me lo sono comprato in blue-ray ( che è bello una cifra. Sissì ). Tenendo ben presente che è anche una...