Category: Fumettazzi

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Vincitori e Vintage : Dylan Dog Al Servizio Del Caos

Gennaio 2015, accadono due cose: La prima è che passo uno dei momenti più bui e tristi della mia intera esistenza. La seconda è che Roberto Recchioni sforna questo Dylan Dog Al Servizio Del Caos che è il primo vero unico albo decente dall’inizio della sua rivoluzione. Entrambi questi eventi mi hanno segnato moltissimo, ma è ovviamente il primo quello di cui porterò le cicatrici addosso per ancora moltissimo tempo, tipo IN ETERNO, mentre per il secondo, beh, a parte la piacevole sorpresa, rappresenta un vero e proprio spiraglio di luce nell’immenso vuoto che c’era a Craven Road. Abbiamo delle...

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Con Il Cuore A Kobane di Zerocalcare: esiste un altro mondo oltre questo, ed e’ spietato

Io sarò anche stronzo ma a Zerocalcare devo riconoscere un’indiscutibile crescita artistica esponenziale. Premetto che non sono mai stato appassionato di una certa militanza politica, neanche ai bei tempi di quando faceva figo farlo. Anche a scuola non partecipavo mai alle manifestazioni, non mi schieravo in favore di una causa o combattevo per i diritti di qualcuno qui come a migliaia di chilometri di distanza, ne ho sempre approfittato per rimanermene a dormire la mattina o fare il ponte di venerdì. Mi ricordo che solo in occasione della visita di Willy Brandt a Viareggio, rubai una bandiera del partito comunista...

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Dylan Dog e l’analisi della fase 2: l’inatteso PODCAST con MONDO NERD

Oh, ve l’avevo detto o no del podcast? No? È perchè non ci credevo neanch’io, e invece eccolo qua. Dura il giusto e c’ha dentro la gente di un certo livello tipo me e Giacomo Lucarini che si racconta una terrificante verità sul mondo dei fumetti che piacciono ai giovani. Ma ecco che tutto d’un tratto, cosa vedo laggiù in fondo? È Roberto Recchioni che fa la rivoluzione! Via, andiamolo a vedere da vicino che dice è un tipo che fa discutere.

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Il buco col nulla intorno: Dylan Dog Benvenuti a Wickedford

Lo so, mi ero ripromesso di moderare l’assunzione di questo fumetto, di prenderne la giusta dose per riuscire a sballarmi ed evitare quelle fastidiose crisi di rigetto che talvolta impone la gestione Recchioni. Però, sapete com’è? L’occasione fa l’uomo ladro. Giacomo Lucarini mi aveva detto che non era proprio da buttare, che c’era del buono in lui. I soliti haters mi twittavano che volevano sciogliere Roberto nell’acido, lo spacciatore di fumetti truculenti era in ferie e non gli potevo chiedere niente, c’era il funerale di mia madre, un terremoto, una tremenda inondazione, LE CAVALLETTE! Non è stata colpa mia, lo...

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TOPOLINO STAR TOP: la recensione felicemente sollevata

Non mi sarei mai aspettato di comprare nuovamente Topolino a distanza di trent’anni dall’ultima volta che lo avevo fatto. Son quelle cose un po’ così, che a quarant’anni rimani spiazzato, come tornare al cinema a vedere un film di Godzilla, e ti rendono il bersaglio del giudizio della Ggente. Così uno si presenta davanti all’edicolante di fiducia e gli chiede: «Scusa, ce l’hai l’ultimo Topolino?» E l’altro lo guarda strano, come se gli fosse stato chiesto se addrizza le banane col culo, e poi esclama un «CHEEE?» talmente forte che si girano tutti. «No. Dicevo l’ultimo numero di Topolino. Quello...

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Uomini che odiano i pedoni: Carmageddon II a fumetti e col joystick

Ieri notte mi assale il profano bisogno di travolgere qualcuno, e tornando indietro agli antichi fasti del fancazzismo intriso di inconscenza nel quale sguazzavo non più di una quindicina d’anni fa, a cos’altro potevo pensare se non a CARMAGEDDON II: Carpocalypse Now? Ricordo che lo avevo su un CD-ROM reso inutilizzabile dal passaggio a Windows XP, ma adesso i tempi sono cambiati; i pirati si danno da fare e di conseguenza la grande rete offre millemila opportunità di tornare nuovamente a perpetrare massacri. Allora mi ci metto di buzzo buono e comincio a cercare. Tempo 5 minuti…Et Voilà…Mio iddio, quasi...

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Dylan Dog Vittima degli Eventi: Il miglior Dylan possibile coi soldi che c’erano

Solo il fatto che, in Dylan Dog Vittima Degli Eventi, Roberto Recchioni sembra non entrarci tecnicamente niente è uno dei validi motivi per vederlo. Oddio, Roberto c’ha provato a dire la sua, almeno all’inizio, e come al solito era una polemica, però alla fine si è ricreduto e ha dato luce verde, così ALTRI si sono occupati di svilupparlo e devo dire che il risultato non è niente male. Ovviamente sto parlando dello pseudo episodio pilota della ipotetica serie dedicata all’indagatore dell’incubo che dalle 21 di ieri sera è finalmente disponibile alla visione sul tubo. Io me lo sono guardato...

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Dylan Dog Vittima Degli Eventi: fosse che fosse la volta buona che ce lo ritroviamo in televisione

Ci siamo corridori, oggi è cominciato il Lucca Comics & Games 2014 e lo spacciatore di fumetti truculenti si è già vaporizzato. Mi ha lasciato qui da solo a tenere il forte mentre la carmesse della nerdologia impazza a una ventina di chilometri dalla mia scrivania. Lo so. Son cose brutte, e a me tocca aspettare domani quando nel pomeriggio cercherò di incontrare un sacco di gente virtuale che avrà finalmente un corpo reale. Nel frattempo vi faccio una domanda: ma di un serie televisiva ispirata all’indagatore dell’incubo cosa ne pensereste? Vi sfagiolerebbe l’idea di un Dylan seriale by television?...

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Dimentica il mio nome: Zerocalcare e’ uno scippatore di emozioni

Ed eccoci qua, cari corridori, all’ormai consueto appuntamento ANNUALE col fumetto del buon Michele Rech, in arte Zerocalcare. TATTARATTA-TARA-TA! (Parte la sigla e vai con lo show) Sì perchè, come la sagra della Pupporina e del neccio con la ricotta, il Signor Zero ci assicura la sua presenza (sugli scaffali delle fumetterie) con un’inesorabile cadenza di 12 mesi spaccati. Dodici mesi durante i quali si fa un culo tarallo di quelli potenti per riuscire a confezionare le sue opere in tempo per la presentazione al Lucca Comics and Games, e di questo io non posso che essergli profondamente grato dato...

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Guardiani della galassia preludio: un fumetto utile come la trama in un film porno

Visto che mancano meno di 9 giorni all’uscita ufficiale del Marvel-filmetto, ho pensato bene di informarmi riguardo a questi tizi qui, i Guardiani della Galassia, per non arrivare all’evento totalmente impreparato. La Marvel e la Panini Comics, dal canto loro, in un impeto di altruismo totalmente disinteressato, hanno “pasturato” il mercato dei fumetti in modo da soddisfare le esigenze di gente ignorante come me. Ebbene, se andate in edicola di questi tempi ci troverete casualmente uno scatonfo di albi dedicati ai fantomatici guardiani. C’è il primo albo della loro serie regolare, un albo della collana “Marvel NOW!” (io l’ho preso...

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Piu’ brutto era difficile: Il primo e unico(menomale) fumetto di DOOM

C’è che cerchi notizie sull’imminente DOOM 4 e te ne vai in giro sull’internet. C’è che per caso vai a finire su questo fan-sito QUI e scopri una delle cose più raccapriccianti mai concepite da mente umana. Esiste un fumetto basato sul videogioco DOOM della Id Software, e fino a qui va bene. Voglio dire, esiste anche quello di CARMAGEDDON e prima o poi lo recensirai, dov’è la novità? Il problema è che del fumetto di DOOM ne fecero un solo unico numero e lo distribuirono alle convention di gaming, ecco dove sta il problema. LO DISTRIBUIRONO! Sì perchè questo...

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La rivoluzione puo’ attendere: Dylan Dog Spazio Profondo

“Soggetto e sceneggiatura: Roberto Recchioni” Ricordate bene questo importantissimo dettaglio: “Soggetto e sceneggiatura: ROBERTO RECCHIONI“ È questa la principale differenza tra il vecchio Dylan Dog e il nuovo Dylan Dog. Sul blogghino se n’era già parlato quasi un anno fa e alla fine, con ben due mesi di anticipo, l’era Recchioniana è iniziata. Sì, perché proprio di “era” si deve parlare, cari corridori. Un’era caratterizzata da una vera e propria campagna bellica sui mezzi di comunicazione, il bombardamento internet tramite tweet a frammentazione, le esplosioni atomiche dei gruppi facebook dedicati al fumetto, la propaganda attuata da un circolo di guastatori...

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Piu’ brutto era difficile: Howard e il destino del mondo. Il primo, scarso, cinecomics Marvel

Mentirei se dicessi che NON mi sono ricordato di questo film dopo i titoli di coda de “I Guardiani della Galassia”. D’altronde sul net è stata spoilerata la scena post-crediti, e allora? Cosa dovevo fare? Fingere di non vederla? Beh, per chi non l’avesse ancora fatto, non sarò certo io a raccontargliela. Dirò soltanto che a un certo punto compare questo personaggino Marvel direttamente dai tempi delle felpe Fiorucci, e al momento è tutto un parlare di un possibile reboot filmico, ché l’Impero del Male Disney ha speso il fantamiliardo di Zio Paperone per comprarsi la Lucasfilm e ora deve...

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Stasera polpettone: KRULL. Il film, il videogioco arcade e quello per VCS

Ovvero: quello che non si fa per una figa. Krull era uno di quei classici film che rendevano le piovose domeniche pomeriggio al cinema un po’ più sopportabili. Niente di che come aspettativa, però poteva anche essere bello, in caso contrario, quando si usciva dal cine magari era tornato il sole. Da quei tempi nutro ancora dell’affetto, nonostante tutti i suoi difetti e la pesantezza della storia in sé. L’idea non era poi malaccio: fare un film dove potessero convivere il genere fantasy e quello fantascientifico usando un elevato budget di produzione. Fighissimo, no? Finalmente qualcosa di nuovo! Basta con...

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Longshot – la miniserie: Il fumetto col mullet che ti porta tanta sfiga

Nel 1985, quando Longshot fece il suo debutto nell’universo Marvel con una mini-serie tutta sua, il disegnatore Arthur Adams lo dotò di coltelli da lancio, un occhio fosforescente che si accendeva quando il suo super-potere fortunello carburava di brutto, quattro dita per mano e… un taglio MULLET che levava di sentimento. Sono passati quasi trent’anni, di cose ne sono successe nel Marvel-verso, ma del suo mullet me ne ricordo ancora. Il taglio mullet adesso è fuori moda,  forse c’è sempre qualcuno che se lo fa in qualche posto remoto del mondo tipo Tunguska o Bikini, ma negli anni ’80 era roba...

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Dylan Dog come se fosse antani: I raminghi dell’autunno

1)«Il numero della svolta» 2)«Un punto fermo dal quale ripartire» 3)«Finalmente un buon numero di Dylan Dog dopo anni di mediocrità» Per me va bene la numero 3. L’accendiamo? Sì via, accendiamola. Anzi, diamogli proprio fuoco con l’ausilio di una tanica di benzina e un buon zippo, ché se proprio devo entrare in ballo è giusto che lo faccia da SMANIERATO quale sono. Del resto questo è un argomento delicato, altrimenti tutta questa maretta sul net per l’albo di Dylan Dog pubblicato questo mese non ci sarebbe stata. Il numero 333, “I raminghi dell’autunno”, ha tirato su più polvere di...