Category: Guerra del retrogaming

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La sanguinosissima guerra del retrogaming 4: Per vincere bisogna epurare i traditori

Milano, sul cornicione dell’hotel, un ragazzo, spalle al muro, rivolge alla strada sottostante uno sguardo terrorizzato. È Marco Costa, redattore del sito REBOOT RETRO. Appiattito contro la parete respira affannosamente prendendo grosse boccate. Un colpo di vento gli fa svolazzare un lembo della T-shirt e per un attimo la faccia sorridente di Mario stampata sopra assume l’espressione di un ghigno rabbioso. Giù in strada si sono già accorti di lui. Una vecchia con una busta dell’Esselunga gonfia all’esplosione gli punta contro il dito raggrinzito. Una ragazza con lo smatphone all’orecchio parla nervosamente coprendosi la bocca con la mano. Capannelli vari...

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La sanguinosissima guerra del retrogaming 3: Per vincere ci vuole un buon stratega

Fine marzo, una delle ultime sere uggiose di una primavera che non ne vuol sapere di cominciare. Marco Costa sta fissando la strada già da un quarto d’ora quando finalmente la Dacia Duster di Simone Izzo spunta da dietro l’angolo, bucando le tenebre incipienti con i suoi anabbaglianti allo xeno. La macchina si accosta al marciapiede e Marco apre la portiera per fiondarsi all’interno. «Ma dove cazzo eri finito? È un quarto d’ora che ti aspetto sotto la pioggia come un cretino.»

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La sanguinosissima guerra del retrogaming 2: Per vincere ci vogliono truppe addestrate

Flavio Penne viene informato dai suoi colleghi del call center che REBOOT RETRO sta cercando nuovi redattori. Per essere accettati bisogna possedere determinanti qualità. Bisogna essere: avventurosi, creativi, originali, coraggiosi, ben preparati sulla storia dei videogames, e infine possedere una certa fama e sintomatico mistero su internet. Flavio Penne è un milanese purosangue dall’aria simpatica e non troppo sveglia. Di corporatura media e di spalle strette sa di essere nato per qualcosa di speciale. Di grandioso, di epico. Scendendo a una fermata di viale Ca’granda si presenta davanti al portone d’ingresso di un grosso condominio popolare in zona Niguarda. Sul...

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La sanguinosissima guerra del retrogaming 1: Per vincere grandi battaglie ci vogliono grandi eroi

Due ore durante la mattina di Santo Stefano producono uno dei miei eroi con più potenzialità. Il 26 dicembre è ufficialmente nato Adriano Buccia, un personaggio immaginario che incarna il lato oscuro del retrogaming. Adriano è cinico, sboccato e, soprattutto, senza scrupoli. Vive il retrogaming come fosse una vera e propria guerra che non contempla prigionieri e dispone dell’aiuto di un ristrettissimo gruppo di redattori con il quoziente intellettivo di un acaro. Inizia qui (e forse finisce) il ciclo dedicato a “La sanguinosissima guerra del retrogaming“, prendetelo come una specie di numero ZERO. Se la cosa vi aggrada potete scriverlo...