Category: Musik

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Miei giovani amici, vi presento i Guns n’ Roses: Manuale di svezzamento alla Reunion del 2016

In un’epoca in cui il panorama musicale era dominato dalla musica dance elettronica, i Guns N ‘Roses portarono il loro rock metallico a schiantarsi in cima alle classifiche. Non erano dei “nice boys”; i “nice boys don’t play rock & roll” come recitano i versi di una loro famosa canzone. Erano sporchi, misogini, violenti, ma in rare occasioni anche tanto teneri che si tagliavano con un grissino, come ci dimostrò la loro “Sweet Child O ‘Mine”, e volenti o nolenti avevano tutto ciò che una buona hard rock e heavy metal band doveva avere. Il pubblico si divideva tra chi...

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Kenobit, il retrostreaming su VIDEOGIOCHI e le coliche renali

Prima o poi doveva saltar fuori il discorso su Fabio KENOBIT Bortolotti. Lo conoscete? Sicuramente no, ché siete vecchi dentro e c’avete una vita che manco Paolo Brosio. Io e quelli di THE RETROGAMES MACHINES invece, che com’è noto viviamo a duemila, ci abbiamo scambiato commenti sul gruppo un botto di volte e quindi possiamo dire: «Sì, noi a Fabio lo conosciamo BENISSIMO». Capito? Bene. Partendo da questo assunto leggo un suo tweet in cui dice che viene a suonare a Montelupo, in provincia di Firenze, ma adesso vi lascio a una sigletta atta a trasmettervi la fotta che avevo...

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Musiche classiche e popolari nei videogiochi Atari : Quella volta che lessi l’articolo di ATARITECA

Riunitevi intorno a me, amici corridori, e lasciate che vi racconti di quella volta in cui il capo Emiliano Buttarelli mi chiese: « A Simò, er sito pare morto. Vedi de daje ‘na svejata ». « Senti boss! — gli risposi — Io mica so cosa scrivere sai? C’ho un sacco di problemi, una vita incasinata; problemi con la casa, problemi con la moglie, problemi con la figlia, problemi col ginocchio. E che cazzo, è un periodaccio! ». Emiliano prese il pane, rese grazie, me ne diede un pezzo e disse: « Aho, tu ‘nte preoccupà. Tu naviga su internet. Vedrai che...

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Mi piacevano le cose colorate : Raspberry Beret di Prince e le cose che non sapevi

Al giorno d’oggi la fenomenologia del tamarro  funziona così: se una cosa è di moda, il tamarro la fa sua estremizzandola a dei livelli talmente assurdi da fargli fare il giro e renderla ancor più di moda. Negli anni ’80 NO, non funzionava così. Negli anni ’80 i tamarri erano direttamente la moda. Si conciavano, si truccavano, salivano sul palco con le pettinature da donna per fare i concerti e si mettevano dei vestiti che disarmavano il pubblico, lasciandolo sospeso in stasi tra imbarazzo e genuina invida. Uno di questi tamarrazzi era proprio il signorino qui di fianco, Prince Roger...

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E’ che era un periodo un po’ disordinato: Appetite For Destruction e le 10 cose che non sapevi

Quando si parla di Appetite For Destruction è importante pensare al contesto. È importante ricordare l’impatto ambientale altissimo che ebbe sui giovani anniottantari e la quantità di sosia e cloni di Axl Rose che generò. Ho sempre impresso la prima volta che vidi i Guns n’Roses alla tele. Era il 1987, e a casa sua il mio amico Puce mi stava mostrando il suo sfavillante nuovo acquisto: un Commodore 64! Le frequenze della mai abbastanza compianta VideoMusic ruttavano fuori la performance di un gruppo musicale talmente stropicciato che sembrava appena rullato da uno schiacciasassi. Erano tutti magrissimi, scavati, con chiome...

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Poison – Every Rose Has Its Thorn: Le 8 cose che non sapevi e che forse ne potevi fare anche a meno

Corridori, che ci possiamo fare? Lo sapete benissimo che veniamo da quei tempi là, e quindi, quando l’allerta meteo impazza con giornate merdosissimamente uggiose e giusto un attimo prima che l’onda di piena spiani tutto, a cosa può pensare gente come noi? A dove ha parcheggiato la macchina? A mettere in salvo i mobili? All’argine di polistirolo? Tsè. Ma alle POWER BALLAD no?! Quelle canzoni che adesso le sentiamo solo a tarda notte negli spot delle compilation eighty, nella sale d’aspetto dei dentisti, oppure quando i gonfi escono dal karaoke. Sì, lo so che la maggior parte di queste canzoni...

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I video sporcaccioni degli anni ’80 che a rivederli adesso ti fanno quasi tenerezza 2

Uelà. Riapre le porte l’antro del vecchio sporcaccione e, come anticipato nella prima parte di qualche mese fa, ci sono ancora molti video sporcaccioni da poter mostrare, basta solo trovare il tempo per fare il punto e aver voglia di riassaporare quelle pulsioni animalesche tipiche della pubertà. La verità era che i videoclip promozionali e i filmati in generale erano stati elementi marginali nel mondo della musica per gran parte del ventesimo secolo, ma poi accadde qualcosa di impensabile e totalmente imprevedibile per tutti: arrivarono gli anni ’80. Nel corso di quella decade questi mini-film incontrarono una massiccia diffusione ed...

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La mmerda in barattolo: I Sigue Sigue Sputnik, Atari, e l’album Flaunt It

Negli anni Ottanta sul panorama musicale internazionale succedevano cose terribili, e succedevano SPESSO e IN FRETTA. Ti svegliavi una mattina e ti ritrovavi in testa alla classifica gente come OFF, oppure un qualsiasi altro DJ strano di cui facevi fatica a pronunciare il nome.  Per un mesetto buono-buono non sentivi parlare altro che di lui mentre tutte le emittenti radiofoniche infilavano a forza (senza vasellina) il suo pezzo nella tua personale compilation/cassettina che ti facevi da tenere in macchina. Poi, di colpo, così come era venuto, OFF era scomparso! Di colpo, da un giorno all’altro, come se non fosse mai...

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Bon Jovi – Wanted Dead or Alive: Le 8 cose che non sapevi e che forse ne potevi fare anche a meno

Questo blog vorrei fosse un po’ come una scatola di cioccolatini , non sai mai quello che ti capita. Giusto qualche settimana fa avevo annunciato lo scoperchiamento del pentolone delle BALLAD anni ’80, e infatti, puntale come una ragnatela in piena faccia che ti aspetta alle 7.30 del mattino, ecco che ci sono ricascato. Anche questa volta per caso, ovviamente. Tutto perchè ho deciso di andarmi a rivedere un filmettino di pistolettate e caoboi di quei tempi là, e di colpo come in una visione, mi è apparsa davanti l’immagine di Jon Bon Jovi tamarrissimo che cantava questo inno da...

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Guns’n’Roses – November Rain: Le 15 cose che non sapevi e che forse ne potevi fare anche a meno

Salve corridori. Non so se qualcuno di voi abbia mai suonato in una band. Io sì, però non ho la pretesa di essere stato l’unico ad aver fatto figure di cacca nella vita. Sulla base delle impietose leggi della probabilità, penso che anche voi abbiate contribuito ad attaccare parecchie figurine di merda sull’album del rock. Se siete dei musicisti stanchi o anche ex che hanno attaccato la chitarra al chiodo per dedicarsi al calcetto di giovedì sera, mi sento di dirvi un paio di cosette: 1) Forse era meglio se cambiavate il nome della vostra band in qualcosa di più...

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Il nono comandamento: Tutte le fighissime donne di Prince negli anni ’80

Dopo quello sulle maggiorate degli anni ’80, ecco un altro post pregno di cultura per l’antro del vecchio sporcaccione. Perché la cultura è importante, sappiatelo, e io di cultura ve ne do tanta. Ve ne do a BADILATE. All’insegna del gossip più becero ho deciso di scrivere due righe sui flirt di quello che è, e resta ancora, uno dei miei musicisti preferiti: PRINCE. A dire la verità mi vergogno un po’ di me stesso perché sono consapevole che il principe di Minneapolis, durante la sua carriera, ha avuto dei momenti musicalmente discutibili. Però una cosa va detta: ha sempre...

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Bud Spencer e Terence Hill: Le 8 migliori colonne sonore più 2 da ascoltare prima di decollare e nuclearizzare

Che meraviglia. La storia del cinema italiano passa direttamente attraverso capolavori che dovevano essere di serie B,  fatti tanto “pe’rride”. Dei film che non partirono mai con l’intento di ricoprire un ruolo di primo piano, ma che alla fine sono entrati a far parte dell’immaginario collettivo di una bella fetta di mondo. È questo il caso dei film di Bud Spencer e Terence Hill, la storica coppia della commedia italiana che ci ha regalato 18 pellicole in tandem più varie incursioni individuali in salsa comico-cazzottara. Guardavo quei film da bambino e mi sganasciavo dalle risate. Li riguardo adesso che ho...

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Steel Panther: Una grande festa come se non ci fosse un domani

Chi dice che il Glam Metal è morto? Chi di voi osa dirlo? Chi è che ha il coraggio di disprezzare l’Hair Metal sulle pagine di questo blog? Ve lo dico io Fratelli: NESSUNO! Ricordate. Da Los Angeles vengono sempre cose buone e giuste. Facciamo la volontà dei Mötley Crüe e non avremo altro idolo all’infuori dei Guns’n’Roses. Adesso preghiamo fratelli. Preghiamo per il buco nell’ozono causato da tutte quelle tonnellate di lacca. Preghiamo per le facce plissettate causate da quei quintali di cerone. Preghiamo per il sacrosanto rossetto idelebile e il mascara colato. Il diavolo è fra noi Fratelli,...

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The Wrestling Album: Gente enorme che faceva rumore con la bocca

Se siete disposti a pagare per vedere i vostri lottatori preferiti fingere di menarsi, sareste disposti a fare lo stesso per sentirli cantare? Con “The Wrestling Album”, uscito sul mercato nel 1985 e sfornato direttamente dalla World Wrestling Federation, si è cercato di rispondere a questa annosa domanda, e se proprio non si rispose MALE ci si andò molto vicino. Già in passato abbiamo parlato di quel bellissimo e coloratissimo fenomeno che fu la Rock’n’Wresling Connection. Ecco. Questo album ne era la diretta emanazione. Un gruppetto di lottatori WWF superbombati venne preso di peso (con una gru molto grossa) e...

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A Nightmare on MY street: Quando Freddy Krueger trascinò in tribunale il principe di Bel Air

Durante gli anni ’80, l’hip hop e il rap diventarono generi mainstream e decollarono clamorosamente. Dove ti giravi che ti rigiravi era tutto un fiorire di gente con le tute in triacetato, cuffie walkman alle orecchie, e «Yo man! Come butta fratello?». In più c’era un fesso su DEEJAY TELEVISION, con la faccia slavata e una lisca nel parlare che levava di sentimento che si era autoproclamato paladino dell’Hip Hop e aveva sempre degli idiotissimi cappellini da Baseball con su scritta una sola parola “BOY“. Essendo un fenomeno prettamente amerrigano, noi piccoli omini della provincia denuclearizzata non lo capivamo neanche...