Category: Retrogames

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Ralph Spaccatutto e i nuovi punti di riferimento nel mondo Retro

  Chiunque abbia condiviso con me il gusto di scovare le millemila citazioni del mondo retrogames contenute nel film “Ralph Spaccatutto” potrà certo godersi i suoi splendidi titoli di coda, altrettanto zeppi di citazioni, anzichenò, poffare. Forse converrete con me che questa pellicola, con Q*bert che chiede l’elemosina e il fantasmino di Pac-man che organizza il circolo dei cattivi anonimi, forse sia veramente un punto di svolta del retrogaming. Un punto da cui ripartire più asaltati di prima.

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Crystal Castles: Le 10 cose che non sapevi e che forse ne potevi fare anche a meno

“Come se fosse antani anche per lei soltanto in due, oppure in quattro anche scribài con cofandina? Come antifurto, per esempio.” Il conte Mascetti, nel film “Amici Miei”, si esprime spesso così. Con frasi prive di alcun senso logico, piene di parole inventate sul momento che vengono usate per confondere l’interlocutore, rendendolo ridicolo di fronte agli astanti. Nella forma, il Mascetti trasmette un messaggio che la persona crede di interpretare in un certo senso, se non che durante la trasmissione, il messaggio subisce interferenze, ingarbigliamenti e modifiche tali da risultare, nella sostanza, incomprensibile. Da risultare tutto e il contrario di...

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Nostalgia canaglia, ma neanche tanto: i Flyers arcade pezzenti della Konami

Ultimamente, sulla pagina facebook di THE RETROGAME MACHINE dove in quanto ad assenze da amministratore posso vantarmi di superare anche quelle di Silvio in Senato, mi sono imbattuto in questi tamarrissimi flyer dei giochi arcade Konami. Dice: Che caspita è un flyer? Beh, per chi non fa finta di masticare la lingua dei conquistatori come me, può significare semplicemente VOLANTINO. Erano i volantini che gli operatori delle macchine a gettone lasciavano al gestore della sala giochi per pubblicizzare i nuovi giochi in arrivo, ed è pazzesco pensare quanto, proprio questi volantini, siano uno dei migliori modi di ricordare chi eravamo...

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Sala Giochi anni ’80 : Dentro al tunnel del tempo

In un attimo sei tornato indietro di trent’anni, di colpo è il 1983. È inverno, fa freddo e piove. Lo spettacolo pomeridiano è finito e quando esci dal cinema ti accoglie una domenica buia, figlia dell’ora solare e di un cielo plumbeo. Non hai l’ombrello. Diamine! Nessun ragazzino della tua età si porta mai dietro un ombrello. Ingombra. Dà solo fastidio e poi gli altri ti tartufano i maroni dandoti del frocetto. Le gambe trottano svelte mentre cerchi di evitare le pozzanghere, zigzagando tra la moltitudine dei passanti infagotatti dentro a scuri giubbotti imbottitti, anonimi come gatti nei cassonetti.

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Pane, amore e fantasia: Quando le Atari box art erano opere d’arte

Alla fine degli anni ’70, il concetto di videogioco casalingo giocabile sul televisore di casa era ancora allo stadio pupale. I produttori di videogiochi non potevano puntare su accattivanti screenshot come adesso, tantomeno potevano mostrare dei trailer, altrimenti tutto il mondo, e in particolari i loro clienti ragazzini, si sarebbero accorti che quell’accozzaglia di pixel squadrati aveva l’assurda pretesa di essere lo stesso gioco in cui infilavano tonnellate di monetine in sala giochi. A quel tempo, i produttori di giochi casalinghi avevano poco da stare allegri. Compressi tra le enormi limitazioni dell’hardware a disposizione e i continui progressi delle macchine...

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Le pubblicita’ videoludiche nei fumetti MARVEL e DC nel 1984

Era l’anno domini 1984 quando i disinfestatori dell’etereo scorrazzavano allegramente nella City incrociando i flussi e radendo al suolo tipo…TUTTO! Sempre quell’anno, uscivano sul mercato americano fumetti “Tie-in” come QUESTPROBE e ATARI FORCE, prettamente dedicati ai giovinastri brufolosi che si compravamo periodicamente il fumettazzo Marvel e DC, ma anche che si bruciavano le sinapsi videogiocando in casa. Dentro a quegli albi ci trovavano la pubblicità del videogioco di “Ghostbusters”, del divino David Crane, che quell’anno, per la cronaca, spaccò culi a go-go e vendette tanto quanto uno zillione di porchettari sul viale alberato di sabato sera. L’Activision, con questa epica...

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Robe che dovrebbero conoscere tutti: Atari, il videogioco di E.T. e lo scavo commemorativo

Trent’anni fa c’era un’altra religiosità, c’erano i videogiochi. Divennero talmente popolari, talmente iconici che la gente non ci capiva più niente. Erano indubbiamente altri tempi, di pionieristica scoperta, ma anche anni di estrema creatività, limitata soltanto dalle scarse capacità hardware. Succedeva spesso che i videogiochi fossero prodotti da un unico programmatore che nello spazio di pochi kilobytes riusciva a spremere al massimo tutte le potenzialità della macchina facendo divertire schiere di giocatori per mesi, oppure, che grandi compagnie investissero capitali enormi per immettere sul mercato giochi bruttissimi e assolutamente ingiocabili. Il fatto era che la gente credeva a tutto, ABBOCCAVA...

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Il Saturday Supercade: i cartoni animati sciatti ispirati ai videogiochi degli anni 80

Allora, chiariamoci. Le trasposizioni cinematografiche dei videogiochi sono per lo più TERRIBILI. Esistono in quanto sono un modo, per uno studio cinematografico, di avere un minimo di pubblico garantito costituito dai fan del videogioco stesso, e consentire a un regista alle prime armi di farsi le ossa spesso rotte. Il più delle volte si alienano la fanbase omettendo nella trama tutti quegli aspetti che i giocatori amano, e aggiungendo robe che danneggiano la reputazione del franchise tipo, chessò, un SUPER MARIO BROS. a caso, toh! Potevano i cartoni animati basati sui videogiochi essere anche peggio? Immaginate cosa poteva succedere quando...

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La nuova Atari con le pezze al culo: Come sta andando l’asta fallimentare (male)

Io sono un’atariano d.o.c. e certe cose mi si stringe il cuore a scriverle. Lo so che non dovrei farmene un cruccio. Voglio dire. Atari è come il Burlesconi. È stata data per morta ed è risorta ennemila volte nel corso della sua travagliata esistenza. Dov’è la novità? E tutte le volte l’abbiamo accolta di nuovo tra noi a braccia aperte, senza farci tante domande, anzi, dicendoci: «Meno male che Atari c’è», proprio come per Silvius Maximus. Ma adesso siamo in quel momento di sospensione tra il trapasso e la resurrezione. La fenice Atari si trova nel limbo oscuro dove...

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I trent’anni di DRAGON’S LAIR: Le 10 cose che non sapevi e che forse ne potevi fare anche a meno

Già avevi celebrato i Laserdisc video games con un articoletto comparso qui, sul Topolinia Daily, ma giusto adesso ti accorgi che quest’anno sono esattamente 30 inverni che il capostipite è in giro a farsi giocare e allora qualche parolina a riguardo la devi dire per forza. Ma prenditi un attimo di pausa e riordina le idee. L’anno è il 1983 e sei un adolescente brufoloso e goffo. Per quattro anni, dopo l’avvento di Space Invaders, hai spadroneggiato in sala giochi bulleggiandoti delle tue abilità con gli amichetti, ma adesso è arrivato un nuovo gioco in città. Alla vista è veramente,...

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L’Easter Egg di Missile Command: Anche quelli di Youtube sono dei fottuti geni

Era già successo con GOOGLE e BREAKOUT, e adesso anche i colleghi di YOUTUBE ci provano con MISSILE COMMAND. Come parte delle celebrazioni della settimana Geek  di YouTube, un ovetto di Pasqua è stato implementato sul sito e adesso ogni video ha una sua versione giocabile di Missile Command. Tutto quello che dovete fare è andare su un qualsiasi video di YouTube, cliccare in un posto a scelta dell’area bianca e digitare il numero “1980”. Improvvisamente toccherà a voi difendere il video che state guardando dagli attacchi in arrivo. Non è un fake. Si può perdere! Quindi assicuratevi di giocare...

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Tu chiamale se vuoi, emozioni: Il Commodore 64 biscottone

Sei un Atariano, è vero. Poi però sei diventato anche un Amighista dell’ultima ora, quell’ora che separava la Commodore International dalla sua dipartita fallimentare del 1994. Il tuo Amiga 600 lo hai amato, lo hai coccolato e giocato alla follia, tant’è che ti sei anche stupito del fatto che il suo lettore floppy non sia andato a signorine allegre che fanno la vita prima che tu potessi venderlo. Il commodore 64 però…Quello è sempre stato sullo sfondo, onnipresente come la foto del presidente della repubblica nelle caserme dei carabinieri. Ci hai sempre dovuto fare indirettamente i conti e lo hai...

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The Dark Crystal: Computer Graphics kills the Puppet Star, l’avventura grafica rivisitata e il gioco per VCS

Se siete cresciuti negli anni ’80 o prima, gli spaventi e le emozioni più grosse ve le hanno regalate dei burattini. Era la magia del cinema. Quella che riusciva a rendere plausibile a tutti lo scorrazzare di Yoda in giro per la palude, con i tiranti sotto i polsi e le espressioni che trasudavano gommapiuma. Dopo, le cose sono cambiate. Le generazioni post-eighty sono diventate sempre più esposte alla computer grafica e quella magia di cui parlavo prima, pian-pianino, se ne è andata a farsi benedire, trasformando i sogni in giganteschi giochi alla Playstation tipo “L’attacco dei cloni”. Non paghi è arrivato...

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DONKEY KONG: Le 15 cose (piu’ una) che non sapevi e che forse ne potevi fare anche a meno

Il mio amico idraulico me lo diceva in tempi non sospetti, tempi in cui una FIAT Coupé era considerata una macchina figa anzichè una caffettiera smaltata, come avemmo modo di capire bene solo diverso tempo dopo. Il mio amico idraulico, a vent’anni, il Coupé ce l’aveva di già sotto al culo, mentre io ancora facevo finta di studiare informatica per illudermi di farmi trovare pronto qualora il futuro fosse arrivato, e giravo con la Super5 di mia madre. Lui me lo diceva, appunto, per giunta ridacchiando, come quando ci si vanta di aver intortato una bella ragazza. «Fai come me....

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Atari Force: La DC Comics e il fumetto ufficiale di Atari

Negli sfavillanti anni ’80 c’erano un sacco di fumetti su licenza che uno neanche se li aspettava. I due colossi della fumettocrazia, MARVEL e DC COMICS, si spartirono gli adattamenti fumettosi di tutto lo scibile ludico da cui poter ricavare vagonate di paperdollari. E siccome i videogiochi tiravano di brutto (perlomeno fino al 1983, via), perchè non mungere anche quella mucca? Perché non fare un fumetto Tie-in con i videogiochi? Oltre al già citato QUESTPROBE della MARVEL apparso di recente sul blogghino, anche la DC Comics decise di mangiarsi la sua fetta di torta, o perlomeno di accattarsi qualche salatino....

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La colonna sonora di FULL THROTTLE: I GONE JACKALS ti scoperchiavano la 2 cavalli

Come faceva a non piacerti “FULL THROTTLE” quando era il 1995 e avevi 23 anni? Moto truccatissime, gente borchiata che si borchiava con le catene, ragazze belle e misteriose che manipolavano uomini e carburatori con la stessa scioltezza, e poi una colonna sonora spaccaculi di quelle che ti facevano venire voglia di farti un tatuaggio grossissimo sulla schiena con su scritto “Morte ai pedoni“. Era impossibile che non apprezzassi quell’ultima avventura Lucasarts fatta con il magico tocco di Tim Schafer, e infatti ti piacque veramente tanto, così tanto che collegasti il PC all’impianto stereo e ti registrasti la colonna sonora...