Category: Retrogames

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Retrogaming Mario Merola effect: come le musichette dei videogiochi ci hanno bucato il cervello

C’era un tempo in cui le sale giochi erano molto più di un luogo prettamente ludico, erano centri di aggregazione sociale. Negli anni ottanta il videoregistratore ce l’aveva il tuo amico ricco ( quello che poi di lì a poco ti avrebbe rinnegato e avrebbe sposato una Miss qualcosa), il campionato c’era solo la domenica e le coppe il mercoledì. Burlesconi era ancora allo stadio pupale ma già faceva intendere che si sarebbe propagato rapidamente. La playstation era una visione indotta dall’abuso pesante di stupefacenti. C’erano invece gli home-computer che, per quanto potenti per l’epoca, riuscivano a malapena ad emulare...

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I laser games e noi che spendevamo fior di monete per vedere il lieto fine

Ho fatto file talmente lunghe che voi umani non potreste neanche immaginare. Ho partecipato a mischie che avrebbero sciroccato chiunque, ma non ero in un campo profughi e neanche in un carro bestiame, ero in sala giochi ed il surrogato di Lobo accanto a me aveva come unico superpotere la potente puzza delle ascelle. Solitamente la folla si radunava intorno a un grosso totem dai colori sgargianti che sovrastava in altezza tutti gli altri coin-op. Nella calca le visioni si alternavano: malefici nani pelosi brandivano grossi coni gelato che, sciogliendosi, imbrattavano la mia maglietta preferita. IMPRECAZIONI! Sensazioni uniche. L’estrema meraviglia...

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Buckner & Garcia: Una boiata ti rendera’ ricco

I videogiochi, nei primi anni ’80, innescarono una vera e propria rivoluzione culturale. La gente correva nelle sale giochi con le tasche piene di spiccioli e ne usciva completamente alleggerita, con gli occhi rossi e gli abiti puzzolenti di fumo. C’erano poi quelli che in sala il fumo ce lo andavano a comprare, ma questo è solo un inutile dettaglio. Stavo dicendo che la venuta di un nuovo videogioco rappresentava un vero e proprio evento, roba che talvolta ne parlava perfino il telegiornale, con un Paolo Frajese buonanima ancora bello, pimpante, e in alcuni casi (rari) sorridente. In mezzo a...

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Atari enhanced games for mobile: Ricorda e piangi

Tra i riccioli di Robert Plant e il balletto sincopato dei fratelli Righeira si inserisce la storia della società videoludica più famosa del mondo: Atari. Sì, perché volendo essere sinceri la Atari esiste e prospera anche ai giorni nostri come produttore di console games per tutte le più popolari piattaforme del mercato, c’è solo un piccolo dettaglio: la Atari di adesso, anche se porta lo stesso nome, NON è assolutamente la stessa società fondata da Nolan Bushnell nel lontano 1972. Sì, va bene, Nolan alla fine è rientrato dalla finestra e siede nel consiglio di amministrazione dal 2010, ma NO!...

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Super Mario Bros per ATARI VCS : Assoluti momenti Amarcord

Al tempo degli 8 bit, Super Mario Bros è stato una meraviglia ludica e un iper-successo commerciale che ha fatto godere il mondo. Basta vedere come Shigeru Miyamoto e il suo reparto risorse aziendali abbiano infilato robe tipo baffi, cappello, o la tavolozza dei colori dell’idraulico più popolare del mondo in praticamente TUTTI i prodotti targati Nintendo. Dopo un quarto di secolo Sprybug, programmatore di talento, ha deciso di dimostrare al mondo che è possibile ottimizzare ulteriormente il gioco lanciando un Demake di Super Mario Bros per il gloriosissimo (e mai dimenticato) Atari VCS. La demo comprende solo il mondo...