Category: Retrogames

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The Last Starfighter : La leva spaziale coercitiva e il videogioco che non c’era.

La mia passione per i videogiochi è nata con la mia passione per gli alieni. Giocando mi davo un gran daffare con loro. Io volevo tanto vedere un esotico pianeta, un gioiello della Via Lattea. Io volevo tanto incontrare forme di vita interessanti, stimolanti, magari con una civiltà antichissima e… Farli fuori tutti. Volevo essere il primo ragazzino della mia strada a fare centro dentro un’astronave aliena. Per questo mi sono sempre tenuto in allenamento per anni coi videogiochi. Per questo mi è rimasto bene impresso un vecchio film del 1984 con una trama così familiare. Per questo non ne ho...

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All’inferno e ritorno: Il tuo ATARI 800XL risorge dal cimitero degli 8bit

E allora Ciro è passato oltre, ti guarda dall’alto del paradiso degli 8bit. Ci sei rimasto male, dì la verità. Lì per lì ti lasci travolgere dal melodramma e d’improvviso Mario Merola, con il tuo Atari 800XL stretto tra le braccia, ti si materializza davanti strillando frasi senza senso che non capiresti COMUNQUE dato che non parli il napoletano. Hai un breve capogiro, ma poi ti riprendi. Ciro! Ma come? Ecco appunto. “COME?” Spingi da parte Merola e ti aggrappi a quel residuo filo di logica che ti rimane. Finalmente realizzi che l’Atari è spento, non c’è corrente. L’ALIMENTATORE! pensi;...

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La musica di Rob Hubbard, e la lacrimuccia e’ d’obbligo

Come si fa ad introdurre uno come Rob Hubbard? Venne, vide e prese a calci nel popò il mondo degli 8bit. A mio avviso, quest’uomo è stato uno dei principali responsabili della vendita del software sulle piattaforme dell’epoca. Diavolo se lo è stato! Rob Hubbard è stato responsabile della vendita di moltissimi COMMODORE 64 rispetto a qualsiasi altro testimonial o agenzia pubblicitaria al mondo! Conosco qualcuno che ha comprato il suo C64 dopo essere stato spazzato via dalla musica travolgente di “Monty on the run”. Lo so che non ci credete, ma è vero. Giurin-giurello.

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E’ morto Ciro: Cronaca di un Atari 800XL fulminato

Dicevamo che finalmente hai il tuo Atari 800XL, che con lui è come se avessi guadagnato una ventina d’anni all’anagrafe. Sei riuscito a superare l’ostacolo più grande; tua moglie, più o meno inconsapevolmente, ti ha dato la sua benedizione. Che fare adesso? Apri la scatola con la stessa cura di un chirurgo che si cimenta in un trapianto di cornea, e lui è li che ti attende, ti guarda solitario, con la sola compagnia dell’alimentatore e di un cavo RGB per l’ingresso coassiale. […Sospiro…]

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Quarant’anni, un ATARI 800XL in casa e la cena sul pianerottolo

Il pallino dei videogiochi ce l’hai sempre avuto fin dall’adolescenza. Tuo padre ancora ti maledice quando ripensa alle mensilità che gli hai sfilato per dissiparle con quelle diaboliche macchine che suonavano sempre la solita musichetta ebete da lui definita «il BIRO-BIRO dei mentecatti». Aggiungici anche che quando hai smesso di andare in sala giochi è stato semplicemente perché già stavi giocando a casa, con il tuo fumigante ATARI 800XL prima, e con l’AMIGA 600 poi, che ti regalarono tanti dei pochi momenti memorabili della vita da adolescente e, diciamocelo pure, anche da ometto. Poi tuo fratello invitò in casa il...

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Retrogaming Mario Merola effect: come le musichette dei videogiochi ci hanno bucato il cervello

C’era un tempo in cui le sale giochi erano molto più di un luogo prettamente ludico, erano centri di aggregazione sociale. Negli anni ottanta il videoregistratore ce l’aveva il tuo amico ricco ( quello che poi di lì a poco ti avrebbe rinnegato e avrebbe sposato una Miss qualcosa), il campionato c’era solo la domenica e le coppe il mercoledì. Burlesconi era ancora allo stadio pupale ma già faceva intendere che si sarebbe propagato rapidamente. La playstation era una visione indotta dall’abuso pesante di stupefacenti. C’erano invece gli home-computer che, per quanto potenti per l’epoca, riuscivano a malapena ad emulare...

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I laser games e noi che spendevamo fior di monete per vedere il lieto fine

Ho fatto file talmente lunghe che voi umani non potreste neanche immaginare. Ho partecipato a mischie che avrebbero sciroccato chiunque, ma non ero in un campo profughi e neanche in un carro bestiame, ero in sala giochi ed il surrogato di Lobo accanto a me aveva come unico superpotere la potente puzza delle ascelle. Solitamente la folla si radunava intorno a un grosso totem dai colori sgargianti che sovrastava in altezza tutti gli altri coin-op. Nella calca le visioni si alternavano: malefici nani pelosi brandivano grossi coni gelato che, sciogliendosi, imbrattavano la mia maglietta preferita. IMPRECAZIONI! Sensazioni uniche. L’estrema meraviglia...

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In principio era Buckner & Garcia: Di Pac-Man Fever e la monetizzazione del tie-in discografico

I videogiochi, nei primi anni ’80, innescarono una vera e propria rivoluzione culturale. La gente correva nelle sale giochi con le tasche piene di spiccioli e ne usciva completamente alleggerita, con gli occhi rossi e gli abiti puzzolenti di fumo. Si. Certo. Poi c’erano quelli che in sala giochi il fumo ce lo andavano a comprare, ma questo è solo un inutile dettaglio. Stavo dicendo che la venuta di un nuovo videogioco rappresentava un vero e proprio evento, roba che talvolta ne parlava perfino il telegiornale, con un Paolo Frajese buonanima ancora bello, pimpante, e in alcuni casi (molto rari)...

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Atari enhanced games for mobile: Ricorda e piangi

Tra i riccioli di Robert Plant e il balletto sincopato dei fratelli Righeira si inserisce la storia della società videoludica più famosa del mondo: Atari. Sì, perché volendo essere sinceri la Atari esiste e prospera anche ai giorni nostri come produttore di console games per tutte le più popolari piattaforme del mercato, c’è solo un piccolo dettaglio: la Atari di adesso, anche se porta lo stesso nome, NON è assolutamente la stessa società fondata da Nolan Bushnell nel lontano 1972. Sì, va bene, Nolan alla fine è rientrato dalla finestra e siede nel consiglio di amministrazione dal 2010, ma NO!...

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Super Mario Bros per ATARI VCS : Assoluti momenti Amarcord

Al tempo degli 8 bit, Super Mario Bros è stato una meraviglia ludica e un iper-successo commerciale che ha fatto godere il mondo. Basta vedere come Shigeru Miyamoto e il suo reparto risorse aziendali abbiano infilato robe tipo baffi, cappello, o la tavolozza dei colori dell’idraulico più popolare del mondo in praticamente TUTTI i prodotti targati Nintendo. Dopo un quarto di secolo Sprybug, programmatore di talento, ha deciso di dimostrare al mondo che è possibile ottimizzare ulteriormente il gioco lanciando un Demake di Super Mario Bros per il gloriosissimo (e mai dimenticato) Atari VCS. La demo comprende solo il mondo...