Category: Retrogames

0

Ray Kassar colpisce ancora: Easy to Learn, Hard to Master – The Fate of Atari

Non so se ci avete fatto caso (è una domanda trabocchetto così capisco chi non è un vero fan del blogghino e lo caccio fuori), ma quest’anno è caduto il 40esimo compleanno della console Atari VCS. Per festeggiare, noi Cugini Del Terribile con il supporto del Signor Santilio e dei Bit-elloni, abbiamo fatto un mese intero di programmazione a tema su Atom Radio, e addirittura uno speciale dedicato. Questo lo abbiamo fatto noi che siamo fan nel nostro piccolo. Chi è fan nel suo grosso, invece, lancia una campagna su Kickstarter per produrre l’ennesimo documentario e… Ci riesce raggiungendo clamorosamente...

2

La delusione e’ un sentimento che non delude mai: Il punto su Ataribox

Ne ho già scritto a giugno, quando tutti si pensava che Ataribox meritasse un’analisi più approfondita che in quel momento, con quei dati a disposizione, proprio non si poteva fare. Lo pensavo io. Lo pensavate voi. Lo pensavano tutti. È difficile prodursi in valutazioni sulla base di una fotografia. Sulle fotografie si fanno ipotesi, non valutazioni che possano andare oltre all’applicazione di un criterio estetico. E in effetti l’idea di Ataribox contiene tutti i miei ingredienti preferiti (morboso fanboysmo, esaltazione per la novità, nostalgia e voglia di rivivere antiche emozioni, dubbio che sia una perculata), tuttavia è talmente insensata e...

0

La vecchiaia non è cosa per signorine : Buon Compleanno Atari 2600

A grandissima richiesta, torna il mese di Atari! Lo so cosa vi state chiedendo: Richiesta di chi? C’è mai stato un mese di Atari prima? Perché non un mese di Intellivision, allora? Oppure il mese di SuperNintendo, la settimana del Mega Drive, il giorno della PlayStation, il nanosecondo del Vectrex? Pochi discorsi, corridori. Settembre è il mese di Atari, punto e basta. Fatevene una ragione. Adesso concentratevi perché vi sto per dire una cosa importante: esattamente l’11 Settembre 1977, la console meglio ricordata di casa Atari veniva messa in commercio; si chiamava Atari VCS. Quest’anno l’Atari VCS segna il suo...

0

Buon Compleanno Atari 2600 : Il mese di Atari su Atom Radio

L’evento più atteso della storia è tornato, l’11 settembre 2017 la console Atari 2600 compirà quarant’anni, e nulla sarà più lo stesso. Chi sarà in ascolto su Atom Radio, e nello specifico chi sarà in ascolto ogni lunedì di quel mese alle ore 19, potrà avere il privilegio di sentire I Cugini Del Terribile che faranno il punto della situazione sulla storia di Atari. Cosa è stato, cosa è cambiato, cosa non va bene, di quante vasche idromassaggio dispone attualmente Nolan Bushnell, e quanto sia opportuno aspettarsi da Atari Box.

5

Lottare per la supremazia Videoludica : la prima console war fra Atari e Intellivision

Ah, la vecchia scuola dei videogiochi. Che bei tempi di pionieristiche scazzotate erano quelli, vero? Qui in Italia lo scontro tra titani avvenne a partire dal 1982, e almeno inizialmente i due colossi che si spintonavano erano l’Atari 2600 e l’Intellivison di Mattel. Ognuno di noi, ragazzini neanche tanto brufolosi, ha avuto un compagno di classe ricco o un cugino agiato in possesso di un Atari o un Intellivision, e se per caso questi due soggetti si incontravano per strada, la zuffa era assicurata. Entrambi sarebbero stati disposti a giurare sui propri parenti fino alla terza generazione ( tranne le...

0

Non ho paura dei computer, ma della loro eventuale mancanza : Atari Club Med

Ultimamente mi è capitato di scrivere diversi articoli sulla mai abbastanza compianta Atari, di seguirla nelle sue evoluzioni più del normale, e devo dire che per una volta che azzecca qualcosa di vagamente divertente (vedi Atari Box), ce ne sono altre tre che ti fanno rimpiangere il fatto che non sia più quella dei bei tempi andati. Seriamente! Questa cosa mi fa incazzare. Capisco che gli anni sono passati e Nintendo was the new, e Sony IS the new, però, Atari era davvero una società che si prestava a iniziative rivoluzionarie, spesso senza senso, è vero, però osava. E tra...

0

Gli spot forvianti di Atari nel 1982

Siamo nel 1982 e Atari vende videogiochi ai ragazzini. Fermiamoci un attimo a rifletterci su. Se sei un ragazzino nel 1982, deve per forza essere la cosa più figa della storia, no? Guardi le pubblicità e ti vengono di quelle cose in mente… Fai un giro nel negozio che li vende e rimani abbagliato dalle brochure, i poster, i cartonati… Accendi la televisione e vedi di quegli spot… Ma ehi! Chiunque tu sia, caro responsabile del marketing Atari, sappi che sei un grande e quando morirai ( e credo che adesso lo sia di già) andrai nel paradiso dei ragazzini...

4

Ataribox – Cosa aspettarsi : Affinita’-Divergenze fra il compagno Bushnell e noi

Di Atari, lo sapete, ve ne ho scritto parecchie volte sulle pagine del blogghino, ed è l’unico motivo per cui sono sicuro al 100% di ricordare quello che vi ho raccontato. Siccome verba volant, scripta manent; quando ne ho voglia posso fare una ricerca con chiave “Atari” e salta fuori di tutto: l’Atari parlata, l’Atari divertente, l’Atari delle cazzate, l’Atari inventata, l’Atari dei prototipi, ma mi venisse un colpo se andavo a pensare che sarebbe uscita una nuova console e ci sarebbe stata un’Atari di Ataribox. Tu vedi il caso, certe volte… Sembra proprio che toccherà ad Ataribox portare il...

0

Musica per i vostri occhi : Atari Video Music

«Vorrei ringraziare Dio, i miei genitori, il mio vocal coach, e Morgan che ha sempre creduto in me. Dedico questo premio ad Atari e a quando ha creduto che solo perché c’era la musica di mezzo si potesse vendere qualsiasi cosa» In ossequioso silenzio, indosso guanti di cotone e impugno delle lunghe pinzette metalliche per sfogliare le pagine di ART OF ATARI. Seduto nel piccolo studiolo della nostalgia scopro l’ennesima perla, e mi trovo oggi a parlare di ATARI VIDEO MUSIC, un congegno che apre la mente a diversi interrogativi, di cui uno è il principale: stiamo scherzando o il...

5

Menare gli xenomorfi ai tempi di Reagan: ALIENS SCONTRO FINALE

Non succede spesso, lo so, ma qualche volta capita che si possa dire una battuta che si aspetta di pronunciare da molto tempo, magari anche con una certa enfasi. Non avete idea di quello che intendo, vero? Vi faccio un esempio:  se per un qualsiasi motivo, durante una conversazione, venisse fuori che le formiche 🐜 vi entrano in casa passando da sotto il lavabo, sarebbe poi così sbagliato reagire urlando: «Escono fuori dalle fottute pareti!» Ecco. Scommetto che ancora alcuni di voi non sanno di cosa sto parlando. Ma che vedo? Altri stanno annuendo! Bene. Vedo che alla fine ci capiamo. Nel...

0

Atari Gotcha : le tette ti attirano, il gioco anche no

Dal diario segreto di Nolan Bushnell, data astrale: Luglio 1973. Trascrizione privata del consueto brainstorming con i ragazzacci del dipartimento Ricerca e Sviluppo. «Niente male le tette della nuova segretaria dell’ufficio acquisti, vero?» «Niente male. Ma è un’ora che fumiamo canne e stiamo sempre a parlare di figa. C’è nessuno qui che ha una buona idea per il gioco?» «La figa è importante, amico. Non sminuire la potenza della figa.» «Lo so. Ma mica possiamo sempre parlare di quella!? Abbiamo bisogno di nuove idee, di qualcosa di diverso» «E che ti devo dire? Sarà che la figa salta sempre fuori...

0

La Juventus contro Steve Wiebe: La rece di The King of Kong: A Fistful of Quarters

Ecco un’altro dei recuperi importanti di quest’anno dopo quello su Nibbler. Di questo The King Of Kong: A Fistful Of Quarters ne sentii parlare per la prima volta da qualche parte su internet, ma è a Starfox Mulder de I Bit-elloni che ho legato il mio primo, vero ricordo. Eravamo sulla porta di casa e Starfox mi stava pettinando i capelli ingelatinati con la divisa da una parte. Prima di lasciarmi partire per Piombino mi disse: «Mi raccomando, non parlare con gli sconosciuti, non prendere freddo, e vedi di guardarti The King of Kong: A Fistful Of Quarters.» Io poi...

5

Non smettere di crederci : La pazza storia del videogioco arcade dei Journey

Oh, rieccoci alle prese con un videogioco arcade. Ve li ricordate, vero, i videogiochi arcade? Qui da me, nella premiata forneria Guidi, ne ho parlato diverse volte, andando anche a intervistare quelli che se ne intendono. I videogiochi arcade li abbiamo conosciuti bene negli anni ’80. In quegli anni lì, due erano le forme di intrattenimento che dominavano la vita dei brufolosi: le sale giochi e il ROCK. Se eri bravo a fare una di queste due cose facevi i soldi a palate. Alla Bally Midway ci pensarono bene su e decisero di fonderle insieme, così potevano fare ancora più...

0

Nonni di menarsi [Podcast] : Sonic Vs Mario – Gli anni degli schiaffi

I Cugini Del Terribile Podcast E6 S2 NONNI DI MENARSI – Mario vs Sonic – Gli anni degli schiaffi A un certo punto, durante i giorni della rivincita dei videogiochi (metà anni ottanta fino alla metà degli anni novanta), c’erano solo due personaggi che contavano: Mario e Sonic. Questi due titani del videoludico mostrarono i muscoli e si affrontarono sul mercato allenati dai rispettivi coach: Nintendo e Sega. In un momento in cui la gente non sapeva mai cosa aspettarsi e i videogiochi si riacchiappavano lentamente il posto che gli spettava, Mario e Sonic sembravano divinità greche, litigiose, capricciose, e...

0

Nonni di menarsi : Sonic VS Mario – gli anni degli schiaffi

Vi sarà capitato di essere stati giovani tra la fine degli anni ’80 e la metà dei ’90, vero? Se siete qui, adesso, a leggere le pagine di questo blog, A REGOLA dovrebbe esservi successo. Lo dico per voi che magari siete stati dirottati da GOOGLE mentre stavate cercando «fighe che si strusciano a vecchie console» oppure «nani tabagisti campioni di Galaga». Ecco. Voi ggiovani e strafottenti sappiate che NO. Qui non troverete niente che confermi la vostra teoria sulla supremazia ariana della Playstation 4 sulla XboX One. Qui l’unico vero scontro di cazzotti costituzionalmente riconosciuto è quello tra Sonic...

0

I Cugini Del Terribile E6 S2 TEASER – L’esperto di videogiochi

Signori, arriva il momento, nella carriera di un podcast, in cui questi deve decidere di fare il salto di qualità, di far vedere a tutti che vuole fare sul serio, ché alla fine non si sta ascoltando solo una trasmissione condotta da due mentecatti in crisi di mezza età. La discriminante per sancire lo scatto di categoria sono gli ospiti.