Category: Retrogames

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Masters Of Doom : ovvero come due ragazzi hanno creato un impero e trasformato la cultura pop

«Io non sono pazzo, mia madre mi ha fatto controllare!» Lo disse il dottor Sheldon Cooper in non so quale puntata di The Big Bang Theory, durante una delle prime stagioni, quando la serie era ancora una cosa nerd figa che la capivano in due, e non quella commediola degli equivoci american-popolare che piace a tutti adesso. «Io non sono pazzo, mia madre mi ha fatto controllare!» era l’esclamazione perfetta per quelli che, come Sheldon, si trovavano a manifestare gusti, opinioni, e atteggiamenti diametralmente opposti a quelli comunemente presi a riferimento, e quindi dovevano, loro malgrado, difendersi dal pubblico ludibrio...

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Orgoglio e Pregiudizio e Atari: Il regno di Ray Kassar (1978 – 1983)

L’altro mese parlo con Emiliano Buttarelli e mi dice: « Vorrei fare un podcast cazzone per celebrare la storia di Atari, però fatto in maniera che lo capisca anche un ubriaco e ci si possa divertire facendo le congetture what if ». « Vedi tu il caso, boss », gli dico, « noi siamo mesi che ci dilettiamo con i what if di Atari. Adesso, ad esempio, io sono qui ospite di Nolan Bushnell che bevo un mojito e sto discutendo sulla possibilità di realizzare una console sequel del Jaguar dal nome PlayFava. Lui vuole la retrocompatibilità con i titoli...

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Orgoglio e pregiudizio e Atari : Il regno di Nolan Bushnell (1972 – 1978)

Nolan Bushnell è un soggettone del mondo dei videogiochi. Uno dei; quanti saranno? Sette, otto di quel mondo lì che proprio non si posso ignorare. Ognuno di voi avrà i suoi preferiti, ne sono certo, per cui, per evitare di menarci subito forte e vedermi scrivere nei commenti «ma non hai citato questo che è troppo il migliorissimo!», non menzionerò nessun’altro, ma anzi, articolerò la questione un filo meglio. Nolan Bushnell è uno dei soggettoni del mondo dei videogiochi. Il suo operato ha definito il concetto di videogioco commerciale. S’è inventato qualcosa, come ha fatto (prima di lui?) il suo...

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Impatto imminente : I Cugini Del Terribile e2 s1 TEASER – Simone non sente Atari

Succede che noi Cugini Del Terribile ci abbiamo pensato un po’ sopra ed è venuto fuori che, vista la corposità dell’argomento, magari invece di fare un solo podcast lungo 4 anni forse sarebbe meglio farne due o tre che accarezzino voluttosamente i 30/40 minuti. Una cosa più soft, via, che la gente normale ha da fare e non può starsene a sentire ore intere di gente strana che chiacchiera. D’altronde dobbiamo ancora capire qual’è il nostro formato ottimale, per questo motivo nei podcast di Atari sentirete anche dell’ottima musica, CHIPTUNES per l’esattezza, ché c’è a disposizione un sottobosco musicale fiorente...

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Swordquest Contest : Quella volta che lessi l’articolo dei BIT-elloni

Avete visto il bengala rosso in cielo? L’ho sparato io. Ne sparo sempre uno ogni volta che sbatto contro un articolo interessante sul blog degli altri. Ieri ero lì che navigavo tranquillo, l’internet era piatto come una tavola, uno spettacolo di rete, guarda. Poi, tutt’a un tratto ti cozzo contro il blog dei BIT-elloni (un bel blog, ragazzi, ve lo raccomando), e ti leggo questo bell’articolo sulla saga Atari di SWORDQUEST. Allora che faccio? Chiamo StarFox Mulder e gli dico: «Bella frà, me lo concederesti il tuo articolo come guest-post sul mio blog?» Lui mi risponde «Avoja Simò, daje così,...

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I Cugini Del Terribile e2 s1 TEASER – Mario e Atari

  Non c’è mai niente di facile, e la storia di Atari lo conferma. Questo podcast chiede molto agli ascoltatori: è articolato, è sinuoso e necessita di una buona dose di passione per essere seguito. I più esperti si ritroveranno ad ascoltare riferimenti e rimandi a vecchie e celeberrime storie atariane. I più giovani, per certi versi più liberi di seguire la storia per quello che è, dovranno ugualmente stare bene attenti a non perdere il filo di una vicenda complessa che abbraccia decadi. E tutti noi, autori e ascoltatori, senza distinzione, continueremo a essere in balia degli eventi di...

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What if Atari avesse continuato a dominare il mondo dei videogiochi (1976-1984) Parte 3

Nel 1985 ricorreva il 25 ° anniversario della liberazione dalla tirannia anglo-comunista e, senza ombra di dubbio, le due macchine che stavano trainando l’industria fuori dalla toilette del grande crash dei videogiochi furono la console Atari 7800 Pro System e l’home computer Atari 130 XE. Vi piacerebbe fosse andata così eh!? No? Fottesega, a me invece sì, ed infatti eccoci al terzo sofferto capitolo della storia alternativa di Atari. Quella storia scaturita dalla solita centrifuga mentale tra me ed Emiliano Buttarelli, e nella quale stavolta è entrato di tutto, da Better Call Saul a Codice D’Onore, da Console Wars financo...

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Welcome to BOLGIAVILLE: di quando visitai gli anfratti oscuri di RETROCAMPUS Garda

Scrivere un articolo sui vecchi videogiochi da bar è ambizioso e difficile. Da un lato si rischia di scadere nella retorica da istituto Luce, dall’altra di affondare nell’abisso dei tecnicismi tanto cari ai fanatici del retrogaming ma che annoiano tremendamente le persone normali. Come si fa? Si prende uno scribacchino senza una profonda esperienza nel settore e lo si affianca ad un valido consulente sugli arcade. Se lo scribacchino è bravo ed il consulente è competente può venir fuori un pezzo della Madonna, ma oggi non corriamo questo rischio. Oggi a scrivere del sottomondo che circonda i giochi da bar...

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I miei compiti per le vacanze : La recensione de I mondi di Super Mario

Sia chiaro, io non leggo un saggio dal 2007, da quando, cioè, un amico docente di filosofia mi regalò SENTIRE DIO, ovvero, l’immaterialismo come via per un’interpretazione mistica dell’esperienza, poi ho (giustamente) smesso. In generale, però, nessuno mi regala mai libri, neanche a Natale, probabilmente perché amici e conoscenti sono convinti che io sia una persona superficiale e di poco spessore culturale, oppure che i miei gusti siano lontanissimi da un qualsiasi modello che le attuali convenzioni sociali possano definire come “ammodo”. In realtà non sono uno di quelli che la sera si mette in poltrona a leggere un buon...

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Rendersi responsabili dello sfregio di un’icona e crearne un’altra. Christmas Comes to PacLand: dallo speciale natalizio di pac-man a Super Mario Bros

È Natale e tutti ci si vuole più bene, anche qui, su questo blog che chiunque abbia guardato anche solo per 20 secondi sa essere estremamente devoto ai videogiochi dell’alba, quelli belli hardcore delle sale giochi anni ’80. Questo perché essendo stato bambino negli anni ’70, e adolescente nel decennio successivo, è stato per me inevitabile crescere “respirando” arcade, e lo feci con così tanta passione che anche adesso, se ci ripenso, riesco ad associare le varie estati di vacanza ad un particolare videogioco che era di moda in quel momento. L’estate del 1984, per dire, è stata quella di...

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Gente che dovrebbero conoscere tutti: Intervista al Sig. Santilio

Dove sei? Sei in uno studio. In uno studio sdraiato su un divanetto di pelle. «Sei comodo, Simone?» «Sì» rispondi fissando la lampada applique al centro del soffitto. «Allora? Com’è andata questa settimana? Qualche miglioramento?» Ti passi una mano sulla guancia. La barba, sempre troppo lunga, abrade il palmo: «Continua a piacermi il canale del Sig. Santilio» dici mordendoti il labbro. «Perchè? Abbiamo già affrontato questo problema nell’ultima seduta. Stiamo seguendo un percorso Simone, è importante che tu te ne renda conto» Ti senti in colpa. Tremendamente in colpa: «Non riesco a farne a meno. Lui non urla mai. È...

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Il fondamentalista videoludico : di quando guardai lo streaming di kenobisboch e ne fui pienamente soddisfatto

Premessa personale: quando scrivo di videogiUochi, d’ora in poi esclusivamente qui visto il mio abbandono del PROGETTO GESÙ , non lo faccio per fare accademia; per quello esistono le persone serie, lo faccio per il puro piacere di farlo, senza secondi fini ma con una gran voglia di rivivere, scrivendolo, quei momenti che mi hanno fatto tanto esaltare nei verdi anni della gioventù. Alle volte spero addirittura che, leggendo, qualcuno delle nuove generazioni possa interessarsi a questi giUochi e provare a rigiocarli, pensa un po’. Detto questo, non ci guadagno niente ammettendo la mia grande simpatia verso la Kenobisboch Production,...

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Troppi videogiochi in un cartone solo : i riferimenti ai vecchi videogiochi nei cartoni animati moderni. [TEEN TITANS GO!]

Mentirei spudoratamente dicendovi che non sono un grande fan dei videogiochi arcade, mi hanno dato tanto, ma che dico “tanto”. Sono stato CRESCIUTO dai videogiochi arcade?! Durante i fine settimana degli anni 80 avrei potuto trovarmi a Viareggio come a Helsinki, non sarebbe cambiato niente, l’unica cosa che ricordo sono le ore passate dentro la sala giochi (viareggina o finlandese che fosse) davanti al cabinato di turno. Perciò fidatevi corridori: se vi dico che per me i videogiochi arcade sono una cosa fottutamente importante, sono una cosa fottutamente importante. E lo sapete per chi sono altrettanto importanti? Per gli sceneggiatori...

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L’aperitivo con Toru Iwatani : di quando andai a cercare il creatore (di Pac-man) e trovai il paradiso

In quel tempo (sarà stato venerdì della scorsa settimana) il Signore si trovava a passare per il paese di Gebrzalahim-brum-brum ( che, in aramaico, significa: «Milano») quando, a un certo punto, si fermò e disse: «Sono stanco». Allora fu condotto al Games Week e fatto sedere in un grande salone dove vennero radunate le turbe. Egli alzò il capo, guardò tutti e disse: «Vedete questo videogioco? Ebbene, l’ho fatto io. E il protagonista a che somiglia, secondo voi? ». Chi disse «un’oliva», chi «un limone», chi «quale protagonista?». Ma il Signore rispose: «Ve lo dico io perché me l’ha rivelato...