Superman – Man of Steel: Con Chris Cornell, momenti inconsapevolmente struggenti

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Lo sport nazionale dell’ultima settimana è stato quello di sparare addosso al nuovo film di Superman. Manco fosse il Movimento 5 Stelle, il film di Zack Snyder ha collezionato nocchini dietro le recchie come se piovesse, e pure la colonna sonora non è stata da meno: «È insignificante, troppi tamburi» hanno detto. E invece, quando ogni speranza sembrava perduta, ecco che trovo questo pezzo di Chris Cornell presente nella pellicola ma non incluso nella soundtrack. Godetelo.

Si, lo so. I puristi nudi e crudi diranno che Chris Cornell è morto nel 1994, quando i Soundgarden sfornarono quel “Superunknown” che schizzò in vetta alle classifiche. Io non credo proprio. Ma per scrupolo vi dico che questo pezzo è del 1992.

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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2 Responses

  1. Ste84 ha detto:

    Voce straordinaria, la mia preferita di quel periodo assieme a Mark Lanegan. Brutto colpo…

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