cose di carta

In primis l'ultima mia produzione in senso cronologico. Questo libro si intitola Raccolta Differenziata(2009) e il riferimento all'immondizia è puramente intenzionale. È una raccolta composta da due racconti scritti durante il primo lustro degli anni 2000, più un romanzo breve che da il titolo a tutto il libro. Perché l'ho scritto? Semplice, pura sperimentazione e volontà di cimentarmi in uno stile inesplorato, l'horror. Quello che ne è venuto fuori è qualcosa di completamente nuovo che solo a tratti riesce a inquadrarsi nel genere letterario. Il racconto La stupidità non ha confini ha ricevuto una speciale menzione all'originalità al Premio RILL 2003. Mentre il libro per intero ha vinto il Premio CREATIVA 2010.
A seguire la breve sinossi:

 

Tre storie differenti,  accomunate da un senso di amarezza che rimane dopo avere sorriso.  Un uomo che ha come unica religione la televisione, un emigrante chiuso in un vagone ferroviario carico di anime dannate, due giovani in lotta con un assurdo progetto di igiene territoriale. Parola d’ordine estraniarsi dalla realtà e calarsi in una dimensione parallela.

Ne ho parlato in maniera più estesa qui . Si acquista qui.

Nota: di questo libro offro  in download il pdf del primo racconto "La stupidità non ha confini",del rimanente rimando al link per l’acquisto online. Di tutto il materiale il copyright è dell’autore.

 

Questa è la mia opera di esordio. Un libro scritto di pancia e messo al mondo con parto indolore nel giro di pochi mesi. Un opera di narrativa contemporanea che ha come unico obiettivo quello di divertire il lettore almeno quanto si è divertito l'autore scrivendola. Cento di questi giorni(2007) è un romanzo breve di pura evasione con una folta schiera di protagonisti e figuranti. Scritto senza pretese e pubblicato per curiosità.

Proprio per questo motivo, al tempo non venne fatto partecipare ad alcun concorso. Di questo me ne pento amaramente ed è una delle poche cose che, se potessi tornare indietro, non rifarei. A seguire la sinossi:

Marco Caniparoli è un giovane alla soglia dei trent'anni. Ha un buon lavoro che gli permette di condurre un tenore di vita decisamente agiato e la sua unica preoccupazione è quella di riuscire a ricordarsi cosa ha combinato la notte precedente al suo risveglio. In un caldo giorno d'agosto viene invitato a partecipare ad un matrimonio anglo-italiano di una vecchia amica. Sarà l'occasione per ritrovarsi coinvolto in situazioni grottesche e divertenti, che gli faranno vivere una giornata lontanissima dal classico protocollo. Insieme a Marco partecipano altri personaggi minori; un rasta nichilista, uno spacciatore soprappeso con gentile consorte psicolabile, una coppia di perfetti innamorati e i due sposi completamente irresponsabili. La giornata volgerà al termine portando con sé radicali cambiamenti nella vita di ognuno e svelando insospettabili drammi personali. Un romanzo in cui il vero protagonista è l'ironia sapientemente combinata ad un pizzico di cattiveria, con cui l'autore narra la genesi e l'evoluzione delle relazioni sentimentali nel terzo millennio.