Crystal Castles: Le 10 cose che non sapevi e che forse ne potevi fare anche a meno

Crystal Castles Pic1“Come se fosse antani anche per lei soltanto in due, oppure in quattro anche scribài con cofandina? Come antifurto, per esempio.”

Il conte Mascetti, nel film “Amici Miei”, si esprime spesso così. Con frasi prive di alcun senso logico, piene di parole inventate sul momento che vengono usate per confondere l’interlocutore, rendendolo ridicolo di fronte agli astanti. Nella forma, il Mascetti trasmette un messaggio che la persona crede di interpretare in un certo senso, se non che durante la trasmissione, il messaggio subisce interferenze, ingarbigliamenti e modifiche tali da risultare, nella sostanza, incomprensibile. Da risultare tutto e il contrario di tutto allo stesso momento.
Ecco. Questa cosa in gergo si definisce una SUPERCAZZOLA ed è molto vicina a quello che è accaduto a quel bellissimo gioco Atari: Crystal Castles.
I suoi creatori volevano fare un gioco simile a Pac-man ma ambientato nello spazio, con tanti robot e meteoriti da frantumare, poi ci volevano mettere anche dei labirinti 3-D come mai si erano visti prima. Alla fine ne è venuto fuori un gioco dove un orsetto raccoglie gemme evitando di farsi toccare da streghe, sciami di vespe e gli alberi mangia-aquiloni di Charlie Brown, mentre l’unica cosa rimasta coerente con il progetto originale sono i labirinti.
Bene. Detto questo si può affermare con ragionevole certezza che Crystal Castle sia una SUPERCAZZOLA di Pac-man.

Kiteeatingtree

L’albero mangia-aquiloni

Crystal Castles è quel gioco Atari che vive nell’attico del palazzo dei ricordi edificato nelle mente della maggior parte dei giocatori retro. Anche se si dice di non conoscerlo, di non ricordare, poi alla fine, direttamente o indirettamente, salta fuori.
Al tempo le avventure di quell’orsetto raccoglitore di gemme non guadagnarono tanta popolarità quanto quelle dell’idraulico saltabarili o dell’aereo difensore, ma nel loro piccolo il segno lo lasciarono. Bisogna sforzarsi, lavorarci un po’ sopra, fare il punto della situazione, ma alla fine Crystal Castles ce lo ricordiamo tranquillamente. È che così a bruciapelo, se si chiede a qualcuno: «Bella zio, ma tu te lo ricordi Crystal Castle?» lui risponde: «Ah si! Quello uguale a Pac-man ma con l’orsetto!» Ma questo è solo un inutile dettaglio, veniamo al gioco:

ATARI-CRYSTAL-CASTLEIl gioco arcade di Crystal Castles è stato programmato da Franz X. Lanzinger. Non chiedetemi per che cosa stia la “X” tra il suo primo nome e il cognome perchè non lo so. So invece che attualmente è vivo e vegeto, ed è presidente della Actual Enterteinment Inc.
Franz lavorò come programmatore e game designer presso la Atari Games Inc. prima, e la Tengen poi, e all’inizio della sua carriera progettò e programmò questo popolare videogioco innovativo che fu Crystal Castles. Lui stesso è un fanatico videogiocatore, tantochè detenne il record mondiale della versione arcade di Centipede per sei mesi, nel lontano 1981. Nove anni dopo salutò tutti gli atariani e fondò una sua propria compagnia, la Bitmasters, di cui fu presidente fino al mese di aprile del 1995. Dopo, con due suoi amichetti, Mark Robichek e Eric Ginner, fondò la Actual Enterteinment della quale è ancora Presidente.

Franz Lensinger mentre prende importanti decisioni gestionale

Franz Lenzinger mentre prende importanti decisioni gestionali

Lanzinger creò i livelli in Crystal Castles come fossero tanti castelli tridimensionali, molti dei quali avevano più piani, e per andare da un piano all’altro o dalla parte opposta della schermata il giocatore doveva necessariamente salire su degli ascensori o imboccare dei tunnel.
Il protagonista del gioco è un orsetto di nome Bentley che si dà un gran daffare per sgomberare il castello da tutte le gemme presenti.

cc Il gioco venne rilasciato dalla divisione coin-op di Atari alla fine del 1983, quasi simultaneamente all’altro gioco, sempre di Atari, “Star Wars”, che fu un grande successo nelle sale giochi e ne oscurò un po’ la popolarità. Eppure Crystal Castles riuscì lo stesso a fare abbastanza bene a livello di vendite nonostante non si sparasse a nessuno, non scoppiasse niente e il tema fosse decisamente non violento.
La sua forza (ma molti la giudicano anche una debolezza) stava nel sistema di controllo a trackball già precedentemente implementato da Atari in Centipede e Missile Command. Questo sistema di comando procurava un grande impegno ai giocatori per riuscire a controllare Bentley Bear anche nei più piccoli spostamenti, ma proprio per questo ne stimolava la giocabilità.

Il gioco ha 9 livelli di 4 castelli ciascuno dopodichè c’è un ultimo livello con un solo castello. Finito quello il gioco termina, e la cosa è abbastanza insolita perchè accadeva in un tempo dove i giochi arcade continuavano all’infinito o propinavano uno “schema di morte certa” o, più semplicemente, si resettavano ricominciando da capo. Inoltre, in alcuni schemi sono nascoste delle porte che permettono al giocatore di saltare in avanti nei livelli.
Alla fine dei conti, ne vennero prodotte ben 5380 unità di due tipi diversi. 4880 a colonna verticale e 500 a tavolinetto (comunemente detti “cocktail”). Entrambi i tipi di cabinato erano molto dettagliati e ricoperti di decorazioni, tantochè Crystal Castles è riconosciuto come uno dei più bei cabinati mai prodotti da Atari dal punto di vista estetico. Ha la trackball montata in posizione centrale con i pulsanti di fuoco/start su entrambi i lati.
Piccolo inconveniente: questa sfera rotante finiva per usurarsi o danneggiarsi, ed era moderatamente costosa da sostituire. Ahia.

Pic2Tutti i temi musicali del gioco sono tratti da opere di musica classica. La melodia di quando inizia il gioco e la musica per la vita bonus, sono entrambi dal “Mefisto” di Liszt. Quella per l’ultima gemma è tratta dallo “Schiaccianoci” di Tchaikovsky. Infine, il tema trionfante di quando finalmente si completa il livello 10 è tratta da un’overture del 1812, sempre di Tchaikovsky.
L’attuale record planetario di Crystal Castles è detenuto dal Sig. Frank Seay che sarebbe questo patatone qui sotto.

Un po' POLDO un po'Bill Gates

Un po’ POLDO un po’Bill Gates

Lo stabilì nel lontano 1988 con 910722 punti e da allora nessuno è mai riuscito a batterlo. Ma veniamo pure alla sezione TRIVIA che ci piace tanto:

1) Il gioco fu originariamente concepito come una variazione del mega-hit ASTEROIDS e il titolo provvisorio era appunto,”Toporoids”. Il protagonista doveva essere un robot con una gamba sola e/o una navicella spaziale posta dentro a dei labirinti 3-D, fiancheggiati da asteroidi. Obiettivo: colpirli tutti quegli asteroidi, ma alla fine solo i labirinti sono rimasti come concept originale.

2) Il personaggio di Bentley Bear, nei prototipi rilasciati, era stato inizialmente chiamato Braveheart Bear. Atari ebbe però dei problemi con gli indiani d’America per l’uso di quel nome in quanto era uguale a quello di uno dei loro eroi storici, e così dovette cambiarlo.

art_trade___bentley_bear_by_fiddlesticks411-d3f1ncj.png3) Originariamente, Franz X. Lanzinger (FXL) aveva progettato il gioco in modo che Bentley potesse saltare mentre era dentro ai tunnel. Decise però di togliergli questa capacità quando gli vide la testa spuntar fuori attraverso il tetto dei castelli.

4) FXL ha costruito due labirinti del gioco utilizzando come struttura le iniziali dei suoi amici. Nel castello denominato “Hidden Spiral”, le lettere “DES” stanno per Desiree McCrorey, che al tempo deteneva il record di “Mr. Do!”. “SSM” sta per Sam Mehta, che arrivò secondo in una gara di Centipede indetta da Atari. E “BBM” sta per Brian McGhee, un ex game designer di Atari. Nel castello “Berthilda palace”, le iniziali sono più difficili da capire perchè sono ritagliate nel pavimento. “ERG” sta per Eric Ginner, mentre “MAR” sta per Mark Robichek. Entrambi erano famosi videogiocatori al momento in cui Crystal Castles venne rilasciato, e sono ancora conosciuti da molti.
La struttura del primo castello è poi costruita SEMPRE sulle iniziali di chiunque abbia registrato il punteggio più alto nella “Hall of fame” del gioco. Un bel tocco di finezza, non c’è che dire.
In una partita a due giocatori infine, il player due vedrà il primo castello costruito sulle iniziali dell’ULTIMO giocatore del tabellone dei punteggi.

5) Quando si completa il livello 10, una speciale schermata appare dicendo: “I GIVE UP : YOU WIN,  YOU MUST BE…”. Quello che segue dipende dal numero di vite che avete conservato. Per una vita, compare la scritta “AMAZING GOOD”. Per 2, “RIDICULOUSLY GOOD”; per 3, “FANTASTICALLY GOOD”; per 4, “VERY GOOD”; per 5, “AN EXPERT”; per 6, “A VIDEO WIZ”.

6) Come qualsiasi altro gioco, Crystal Castels può essere settato a vari livelli di difficoltà che possono essere: facile, medio, difficile, o molto difficile. Le differenze fra queste impostazioni è principalmente la velocità dei nemici. Tuttavia, sappiate che una volta superato il livello 7, non importa più quale impostazione è stata settata inizialmente. I nemici si muovono veloci alla stessa maniera.

7) Il gioco ha la trackball retroilluminata. Questa è una caratteristica che nessun altro gioco ha mai avuto e che la rende visibile anche al buio. Inoltre le luci del Marquee lampeggiano in certi punti, in modo che possa essere attraente anche in una stanza buia.

8) Ogni volta che l’orsetto Bentley viene ucciso, si restringe e dice qualcosa in un baloon tipo cartone animato che gli compare sopra la testa. Le quattro possibili frasi sono: “AHI”, “OH NO”; “BYE” e “#?”.

9) Bentley Bear ha fatto un cameo in un altro gioco Atari, “Atari Karts” per il Jaguar, dove era uno dei piloti selezionabili.

tumblr_mqk9dmJo1K1ru6qgfo1_50010) Dal 2012, è in lavorazione un gioco platform homebrew a scorrimento orizzontale per Atari 7800 con i personaggi tratti da Crystal Castles chiamato “Bentley Bear’s Crystal Quest”. Dopo 30 anni, la strega Berthilda ha rubato 5 preziosi gioielli che Bentley deve assolutamente recuperare.

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Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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