Di vita, di morte, di Retrogames Machine

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1479474_10202843822843639_630760830_nLiguria, domenica sera, ore 19. Io e il piccolo grande mago dei videogames stiamo tornando a casa dopo essere stati alla Mecca del Videogioco e siamo un po’ mogi. I finestrini rimandano un paesaggio brullo intarsiato di colline, dove la luce violacea del crepuscolo ha già ceduto il passo a una notte stellata.
Da qualche chilometro nessuno dei due ha più voglia di parlare mentre la mia SCENIC scivola sicura sul nastro d’asfalto, poi ci attraversa la strada un gatto nero che mi fa inchiodare. La pesante coltre di silenzio viene infranta dai miei vaffanculi.
Nonostante tutto il piccolo grande mago dei videogames non sembra essere molto turbato. Continua a guardare fuori dal finestrino con cipiglio pensieroso. La luce dei lampioni lo fa sembrare vecchio di ottomila anni.
D’un tratto si volta.
«Tu lo sai che non siamo persone normali vero?» esordisce.
Io lo guardo e la mia espressione è questa:

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«Perché?»
«Perché?!» si meraviglia. «Secondo te è normale che due uomini adulti, coniugati e con prole, facciano tutti questi chilometri per vedere un museo di vecchi videogiochi?»
«Beh. In mancanza d’altro…Perchè no?»
«Tu lo sai che in questo preciso momento la maggior parte dei nostri coetanei se ne sta seduta sul divano a vedersi i risultati delle partite?»
«Credo di sì. Ma a me il calcio non interessa. Cioè, al limite simpatizzo per la Fiorentina ma se mi chiedi la formazione o il calendario, proprio non lo so. Ma perchè? A te piace il calcio?»
«No»
«E allora? Di che cazzo stiamo parlando?»
«Si. Però qui il problema è un altro. Perchè non ci interessa la pleistescio? Perchè non giochiamo con la icsbox? Ci appassioniamo tanto a macchine che ormai sono fuori produzione da quasi trent’anni e quelle nuove sono tecnicamente molto meglio. E la sai una cosa buffa? Probabilmente tra trent’anni, se ci saremo ancora (Il piccolo grande mago si tasta fugacemente i maroni), allora sì che ci interesseranno la icsbocx e la pleistescio. Viviamo sfalzati dalla realtà di trent’anni!»
«Forse sì. Ma mi ripeto…E ALLORA?»
«È che su Discovery Channel ho visto un documentario che diceva che le persone che si ostinano a rimanere ancorate alle cose vintage lo fanno perchè fondamentalmente rifiutano di vivere nel loro tempo. Lo rigettano e quindi si rifugiano nella memoria di un epoca ormai passata»
«Vuoi dire che noi oggi siamo andati alla Mecca del Videogioco perchè non sopportiamo questo tempo di crisi economica e di valori morali? Perchè non riusciamo più a sostenere questa frenesia per il dio denaro? Perchè non sopportiamo più il puttanaio generale e Burlesconi?»
«Sì»
«Ah»
Il paesaggio fuori è cambiato. Adesso si vede la costa e il mare riflette la volta stellata perdendo il proprio profilo e diventando un tutt’uno col cielo. Rimaniamo in silenzio per qualche chilometro, nessuno osa rivolgersi all’altro togliendo lo sguardo dalla strada.
Poi lui si gira verso di me:
«Io, va a finire che mi costruisco un cabinato e lo piazzo in salotto»

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Molto bene

Neanche quattro mesi dopo, il piccolo grande mago dei videogames si è costruito veramente un cabinato weecade. Io invece ho incontrato altra gente che non sta bene come me, e insieme ci siamo imbarcati nel PROGETTO GESU’. Con tanta fede e buona volontà abbiamo lavorato, riorganizzato, classificato, ridisegnato il nuovo sito di THE RETROGAME MACHINE che aprirà ufficialmente tra 2 giorni, il primo dicembre.

Venghino siori, VENGHINO. Ai primi 100 visitatori la redazione offre un panozzo con il lardo di Colonnata e tanto retrogaming.

Redazione RGM

Gente che non sta bene nella Redazione di RGM

 

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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