Dieci anni fa: Coraline E La Porta Magica

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Ci sono tre ragioni per cui Coraline E La Porta Magica ha raggiunto il vertice della mia lista di interesse. La prima è Neil Gaiman, un uomo che avrebbe bisogno di un articolo a parte sul blogghino per raccontarvi la tante belle cose che ha scritto tra cui, appunto, anche il premiato romanzo horror/fantasy per ragazzi su cui si basa questo film. La seconda è mia figlia Viola che ha scovato degli spezzoni sul tubo, ne è rimasta affascinata, e immediatamente dopo mi è venuta a cercare per  approfondire il discorso. E la terza è Henry Selick. Dice: chi è Henry Selick? Bravo lettore, mi aspettavo che ti saresti posto questa domanda. È la stessa che mi sono posto anch’io prima di scoprire che Selick è il regista di Nightmare Before Christmas. Dice: Ma il regista di Nightmare Before Christmas non è Tim Burton? DUOOHAHAHAH… NO. Anche tu hai commesso il mio stesso errore.

Provate a fare un sondaggio. Prendete i vostri pochi amici che quando interpellati siano in grado di darvi una risposta differente da: DYBALA, TETTE, GOMBLOTTOOO!!1!! e ponetegli una semplice domanda: « Chi ha diretto il film “Nightmare Before Christmas”?». Ognuno di loro vi risponderà Tim Burton. Questo non significa che i vostri amici non appartengano alla ristretta cerchia dei giusti. Significa soltanto che non sono dei maniaci come me che mi vado a leggere le custodie dei DVD e presto attenzione ai titoli di coda dei film. Ovviamente non ho nulla contro questa categoria di spettatori. Sono la maggioranza ed è giusto che le cose vadano così. Resta il fatto che, in questo caso, ABBIANO TUTTI TORTO.
Tim Burton è chiaramente un genio. Anche se ultimamente ha perso un po’ del suo smalto e non esita a prostituirsi all’impero del male Disney per il pazzo cash, è stata sua l’idea dei personaggi e dell’intero mondo che viene messo in scena in Nightmare Before Christmas. Ma se lui è la mente, chi è l’uomo che ha effettivamente eseguito il compito (chiaramente insignificante) di dirigere il film? Chi è il manovale che ha sgobbato per realizzare l’idea del visionario? Ecco. Quello è Henry Selick.
Selick ha fatto un lavoro incredibile sui progetti di Burton ma non ha ricevuto il dovuto credito che si sarebbe meritato, per questo motivo non ce lo ricordiamo. Volete altri parallelismi? Pensate a Steve Jobs e Steve Wozniak, oppure, sempre rimanendo nelle retrocose, pensate a Don Bluth e Rick Dyer. Se Jobs e Bluth non avessero avuto i gregari giusti che si sono ritrovati, come sarebbero venuti fuori i loro progetti? Siamo sicuri, poi, che ci sarebbero stati dei progetti? Boh? Chi lo sa? Fatto sta che questo Coraline E La Porta Magica si fa vedere che è una bellezza e se non ci credete chiedete pure al mio lettore DVD.

 

Ma poi, dico, non vi siete rotti di quella parata di animali generati al computer che inondano i cinema a intervalli regolari? Sinceramente, non siete stufi di quei film tutti uguali che ci ritroviamo pubblicizzati ovunque nell’ennesima campagna promozionale da McDonalds? A parte le eccezioni Pixar che si sforzano di avventurarsi in campi narrativi (e tecnici) inesplorati e più profondi, tutto il resto sembra roba generata con lo stesso programma di animazione ( e molto probabilmente lo è) dato in licenza a questo o quell’altro studio grafico. Ecco. Se anche voi la pensate così, è giusto che vi guardiate Coraline E La Porta Magica. Rimarrete meravigliati del puro spettacolo visivo di questo film, e anche se l’animazione stop motion è una forma ormai appartente al passato, tranquilli, Henry Selick è l’indiscusso campione del mondo di questa tecnica.

 

In stop motion assisterete alla storia di una ragazzina, Coraline, che si trasferisce con i suoi due genitori idioti in una nuova casa dove trova una misteriosa porta. Quando finalmente la aprirà, scoprità uno strano mondo duplicato dove vivono un’altra versione dei suoi genitori con i bottoni al posto degli occhi. Riuscirà Coraline a tornare nel mondo reale senza farsi anche lei cucire i bottoni sugli occhi?

 

Il mondo di Coraline è pieno di dettagli, e lo guardarete con meraviglia. C’è un intelligente uso dell’illuminazione e momenti decisamente scuri si alternano a sequenze coloratissime come quella del tunnel che potete vedere sotto.
Coraline E La Porta Magica rilassa facendovi seguire una storia scorrevole, variopinta, e poi: PEM! Ecco che arriva la svolta sinistra e inquietante. Ma lo fa con logica, eh?! Cioè, il cambiamento di passo avviene in modo superbo, azzaccato. Ovviamente, più il film procede, più vi addentrerete nel mondo di Coraline, e lì Selick vi mette – letteralmente – a sedere. Il suo mondo alternativo è visivamente sconcertante e assolutamente avvincente. Ve lo assicuro, corridori, vi ritroverete a fissare lo schermo e chiedervi come diavolo abbiano fatto gli animatori a realizzare scene come quelle. E queste son cose che non succedono molto spesso di questi tempi.
Deve essere stato un lavoraccio infernale.

 

Il mio unico rimpianto è quello di non essere riuscito a vedere il film sul grande schermo dove l’effetto 3D gli avrebbe consentito un impatto maggiore di quello che ha fatto nel mio salotto. Tra le altre cose, sembra che abbiano usato un metodo molto particolare per realizzare il 3D di Coraline perché, se avessero usato la tecnica tradizionale, l’effetto che ne sarebbe derivato per lo spettatore gli avrebbe fatto osservare il film come un gigante avrebbe osservato delle piccole bambole.

 

Per l’impostazione grafica, Selick si è pesantemente ispirato al design dell’illustratore giapponese Tadahiro Uesugi, mixando il suo stile retrò anni ‘20 con quello Burtoniano ne ha poi creato uno tutto personale.

Tadahiro Uesugi #1

Tadahiro Uesugi #2

Tadahiro Uesugi #3

Dieci anni fa il pubblico apprezzò Coraline. Box office Mojo mi dice che incassò 124 milioni di paperdollari a fronte di un budget di 60 per realizzarlo. Non andò male. Fu la prova che nel 2009 era ancora possibile fare film per ragazzi con tecniche tradizionali senza che un focus group ne pregiudicasse budget e messa in opera. Fu anche una scommessa vincente per Selick che lottò duramente per riuscire a fare una versione stop motion del libro di Gaiman anzichè un live action. Impiegò ben 4 anni per realizzarlo e inserì delle modifiche che alla lunga si dimostrarono estremamente funzionali.
Wybie Lovat, per esempio, è un personaggio molto importante nella versione cinematografica di Coraline, ma non è un vero e proprio personaggio nel romanzo di Gaiman. Nel romanzo viene solo nominato e non ha alcuna funzione sostanziale, mentre nel film è un vero e proprio innesco per molte situazioni.
Questo perché Henry Selick voleva un personaggio con la stessa età di Coraline che la accompagnasse nell’avventura e contribuisse a smorzare il clima di terrore. Così Wybie diviene spalla comica e innesco: mostra la bambola a Coraline, la guida attraverso la trama, le spiega tutto quello che c’è da sapere sul Pink Palace, ed ha un ruolo fondamentale nel finale. Nel film ha davvero trovato il suo posto mentre nel romanzo la sua assenza va più che bene.

Insomma, corridori, dopo aver trascorso circa 100 deliziosi minuti in compagnia di Coraline E La Porta Magica, sarete soddisfatti come lo sono sempre più spettatori che lo stanno riscoprendo nel corso degli anni. Il film si sta infatti avvicinando allo status di CULT e voi sarete più che lieti di sostenere qualsiasi iniziativa che la coppia Gaiman/Selick possa intraprendere nei prossimi 10 anni. Hasta leugo.

Henry Selick, writer and director of ‘Coraline,’ with LAIKA head Travis Knight, who served as lead animator on the film, and celebrated author Neil Gaiman

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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