Gente che dovrebbero conoscere tutti: Intervista al Doctor Game

10616317_759352657444756_9134503323703287642_nSi fa presto a dire retro, e sul tubo è tutto un fiorire di canali a tema che non ci si crede. Sì, perché ci si può trovare di tutto sul tubo, basta cercare. Uno digita la chiave di ricerca giusta, tipo “retrogames”, e gli si apre un mondo. Ce n’è di tutti i tipi e di tutte le età:
C’è quello di sedici anni che si è comprato gli occhiali da Nerd, e ti spiega i giochini del Commodore 64 senza rendersi conto che le spara grosse, e che forse potrebbe avere interessi migliori se solo trombasse.
C’è il gruppetto dei deboscia attempati, che col naso rosso ti fanno il video direttamente al banco del bar, e più che una cosa sui retrogames sembra una pizzata dopo la partita di calcetto del giovedì sera.
C’è anche il surrogato in saldo del trio medusa, che per carità, fanno anche ridere, ma se uno ci sta attento scopre che ogni tanto qualche cazzatella viene sparata ad altezza d’uomo.
E poi c’è lui, IL DOCTOR GAME, che a vederlo così, col camice e tutto, ha lo stesso aspetto professionale e poco rassicurante del tuo dentista, ma se ti fermi un attimo a guardare i suoi video non ti stacchi più. Sì, perché i video del Doctor Games inducono dipendenza, proprio come la Novocaina del dentista, e dopo che li hai guardati tutti, ti scopri a fissare il monitor come un ebete con stampato in faccia un sorriso smagliante.
Il capo (Emiliano Buttarelli) ha detto che Retrogames Machine ha bisogno di contenuti. Bene. Io i contenuti glieli porto, porcatrota se glieli porto, e sono pure di qualità. A voi una mini intervista col Doctor Game. Prendete e godetene tutti. Tranquilli, è senza zucchero. SIGLA!

1) Ciao dottore, anzitutto ti ringrazio per aver accettato di farti intervistare dal sottoscritto. Su RGM mi tengono imprigionato nella cassapanca del sottoscala, nutrendomi a nespole, però guardo spesso youtube, e tu ormai sei una figura di rilievo nell’ambito del gaming. Quale è stata la molla che ti ha spinto ad aprire un canale incentrato su quel tema?

Beh, inizio col dire che sei una persona fortunata, dato che le nespole sono un frutto prelibato. Anche le mele, a dir la verità, ma occhio a non lisciarle MAI.

Detto ciò veniamo subito a noi. 😛

In realtà è dalla fine degli anni ’90 che faccio terribili esperimenti con video più o meno seri. Se si scava nella “parte nascosta” di YouTube, si possono ancora trovare, ad esempio, i miei doppiaggi di Harry Potter così come varie scenette terribili di me che ballo Barbie Girl degli Aqua in kimono… Credo che tutti, in una qualche fase della propria vita, abbiano pensato di fare qualche ripresa idiota con gli amici, tanto per sottolineare quanto i principi di Darwin non avessero funzionato come ci si aspettava. Ebbene, ad un certo punto, spinto da una sessione di gioco piuttosto movimentata con l’Atari Lynx, mi venne la malsana idea di fondere le mie arti da videomaker dozzinale con la mia più grande passione, i videogames. E da lì…

Benedicimi Signore dei giochini, perchè sto per aprire un canale su youtube

Benedicimi o Signore dei giochini, perchè sto per aprire un canale su youtube

2) La seconda domanda è quella che non ti aspetti(maccosa?). Chi è il Doctor Game? Da dove viene? Che fa nella vita vera fuori dal tubo?

Il Doctor Game in effetti NON è un vero dottore (non l’avreste mai detto eh??? 😛 ).

Non sono altro che un (vecchio) ragazzo siciliano, nato e cresciuto a Palermo, che si è trasferito al NordE per trovare il lavoro dei suoi sogni. Certo, alla fine sono saltato senza sosta da un impiego all’altro (e adesso sono pure disoccupato) ma nelle umide notti padane sogno di essere un grafico pubblicitario.

Un grafico pubblicitario a caso

Un grafico pubblicitario a caso

3) E ora, caro doctor, ti devi schierare. Perché nella vita di un vero uomo c’è sempre un momento in cui bisogna schierarsi. Tu guarda Chuck Norris: lui si schiera e poi finisce che ha sempre ragione. Qual’è la tua macchina ludica del cuore? Valgono sia i computer che le console, ovviamente.

Essendo stato per buona parte della mia vita un consolaro convinto (anche se per un periodo ho avuto una travagliata storia d’amore con una cara AMIGA) e, ancor di più, essendo stato per buona parte dell’infanzia un indicibile NintendoFag, non posso che indicarti il mai abbastanza osannato NES, che per me è stata la macchina che più di ogni altra ha rivoluzionato non solo il settore ma anche i videogiocatori stessi. So che anche Chuck Norris la pensa come me, quindi guai a contraddirmi.

 

4) Domandona tecnica fatta da uno che di youtube e montaggio video non ci capisce un beneamato. Mediamente quanto impieghi a produrre una puntata del Doctor Game? Da cosa trai ispirazione e come ti è venuta l’idea dei cloni. (io adoro i cloni)

I tempi di lavorazione delle puntate variano moltissimo a seconda della rubrica di appartenenza. Se per un “Ma i giochi??” impiego 6/8 ore di lavoro, per una puntata della serie numerata fra scrittura, riprese, montaggio, effettistica e musiche vanno via ben più di 30 ore. Si tratta di un grosso impegno e non ti nascondo che più di una volta mi sono trovato in grosse difficoltà, non riuscendo a conciliare bene questo “hobby” con gli impegni della vita reale. Ma alla fine è tutta una questione di organizzazione e finché continuerò a divertirmi nel creare questi video andrò senza dubbio avanti.

I cloni invece nascono nella puntata 4 della serie principale, quella dedicata al Watara Supervision. E’ stata un’idea simpatica che mi è venuta durante una fruttuosa sessione mattutina sul trono. Ho cercato di svilupparla nei video seguenti senza esagerare fino a sfruttarla, con le puntate “Ouya” e “L’Attacco dei Cloni”, per donare al personaggio di Doctor Game ciò che più gli mancava: degli antagonisti fissi.
So che non tutti coloro che seguono i video apprezzano i cloni (e anch’io a volte li detesto), quindi li tiro fuori solo quando sono indispensabili per esigenze di copione. Quindi non lanciatevi dalla finestra urlando.

 

5) Qual’è il tuo rapporto con Farenz? Qualcuno dice che tu sia una sua diretta emanazione, tipo lo spirito santo. C’è qualcosa di vero o questa gente dovrebbe posare il fiasco?

Con Farenz c’è stato un rapporto molto altalenante. Premetto che apprezzo molto il suo lavoro e le sue idee in tema di videogames. Ovvio, non mi trovo d’accordissimo su tutto ciò che dice, ma per un buon 79% la penso esattamente come lui.
Ci tengo a sottolineare quanto gli sia debitore per il supporto che mi diede, durante i primi tempi di “Doctor Game”. Lui, di contro, sa bene quanto tenessi al suo progetto “Angolare” per il quale, per oltre un anno, mi sono fatto in 4 sacrificando massicce dosi di tempo e denaro.
Però a volte capita che per incomprensioni, testardaggine, visioni diverse del mondo e caratteri difficili, qualcosa in questa magia si incrina e quando arrivi al punto di non ritorno, viene naturale intraprendere strade diverse.

Cristo! Ho detto che lo prendo amaro! È così difficile da capire?

Cristo! Ho detto che lo prendo amaro! È così difficile da capire? A-M-A-R-O

6) Ma dove trova tutti quei meravigliosi giocattoli? (cit. Joker) Ecco. Dove reperisci le macchine che recensisci e, soprattutto, dove cappero le tieni? Ché minimo ti ci vorrebbe un magazzino tipo quello con l’arca dell’alleanza dentro.

Lascia perdere… Lo spazio è un enorme problema con cui devo fare i conti quotidianamente. Ti dico solo che nei cassetti ho più retrogame che calzini… So già che divorzierò per questo, prima o poi.
Comunque sia, tutti i “giocattoli” che si vedono nei video sono frutto di quasi 25 anni di collezionismo. Ma non un collezionismo classico, quello con le tristi scene di pupazzetti mai tirati fuori dalla scatola per non fargli perdere valore, piuttosto un collezionismo scriteriato e MOLTO “giocato”. Dico spesso che la mia collezione ha un valore monetario pressochè nullo, ma incalcolabile affettivamente. Ecco, se e quando compro un nuovo pezzo lo faccio perché so di avere il tempo e la voglia di giocarci fino a consumarlo.

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7) Oltre al gaming e al retrogaming, quali sono le altre passioni del Doctor Game? Chessò, la squadra del cuore, le macchine, i fumetti, il lancio del nano…

Beh, da ragazzino avevo un’autentica cotta per i manga, che spesso e volentieri rosicchiavano ampie porzioni delle miei già risicatissime disponibilità economiche. Sono cresciuto con i classici di Masakazu Katsura, Buronson e Tetsuo Hara, Masami Kurumada e Tsukasa Hojo. Se non sapete chi siano, fatevi una bella ricerchina su Wikipedia. 😉

Oggi a parte il gaming non impazzisco per molto altro. Non sono certo un tifoso di gente muscolosa che corre dietro ad una palla di cuoio, né di pezzi di ferraglia che sfrecciano con quattro ruote su noiosi tracciati sempre uguali e senza ostacoli mortali… No, non sono proprio il tipo.

Sono una persona più serafica e tranquilla e quando non ho un pad in mano, da buon animalista convinto, mi occupo dei miei 2 cani, 20 pesci tropicali e 2 tartarughe d’acqua dolce.

Devo ammettere che, però, il lancio del nano mi ha sempre stuzzicato… Magari un giorno andiamo a vedere una gara insieme.

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8) Anni e anni di giochini. Anni e anni di console e computer. Ma qual’è il gioco preferito dal Doctor Game? Quello che proprio gli ha fatto bruciare zillioni di ore-vita per raggiungere il finale o battere il record? Io, ad esempio, nel cuore ho DOOM. Pensa te che deviato sono…

Cavoli, la lista sarebbe luuuuuunghissima….. Di giochi che mi hanno “appassionato” tanto da farmi ritagliare un posticino nel girone degli iracondi ce ne sono stati a bizzeffe. Indimenticabile Battletoads per NES (il pad ha ancora i segni dei miei morsi) o proprio il DOOM da te citato… Ce ne sono anche di insospettabili, come Super Ghouls ‘n Ghosts per SNES, che parte simpatico e veloce per poi farti sputare secchiate di sangue alla fine…
Insomma ce ne sarebbero fin troppi da citare. 😉

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9) Ultima domanda: Cosa pensi, in generale, sul mondo del retrogaming in Italia, sia dal punto di vista di chi lo promuove, sia dal punto di vista di chi lo dovrebbe trasmettere alle masse ( roba tipo l’articolo di Matteo Bordone su Wired di questo mese, per dire) . Puoi dire tutto quello che ti pare, tanto il tuo indirizzo non lo pubblico 😉

Penso che stiamo piano piano assistendo ad una rinascita della scena, già fortissima a fine anni ’90 con il boom dell’emulazione su PC, ma poi lentamente scemata. Vedo moltissimi “anziani” del settore che si stanno tirando su le maniche spinti forse da un desiderio di rivalsa verso una nuova generazione di giocatori completamente ignara di quanto glorioso è stato il passato del nostro media preferito. Certo, se guardiamo alle iniziative oltreoceano facciamo (ancora) la figura dei cioccolatai, ma il futuro è sicuramente roseo. Spero che chi si ergerà a “salvatore della patria” sia qualcuno che abbia davvero idea di ciò di cui sta parlando. Anch’io tollero ben poco il classico quindicenne che si mette a disquisire di retrogaming cercando di fare il figo della situazione. Purtroppo il pericolo di diffondere inesattezze è sempre dietro l’angolo e a un paio di volte ci sono cascato, mio malgrado, anch’io.

10) Grazie assai dottore. La redazione di retrogames machine ti ringrazia dal profondo del cuore, e si augura che il tuo canale youtube abbia sempre più iscritti. Noi ci siamo già tutti registrati 😉 A proposito. Ma perché gli amici ti chiamano Cloro?

Perché vado spesso in piscina.

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Ahr,ahr,ahr

(No dai, questa è un’altra storia… 😀 Seguite il mio canale e contattatemi in privato, sarò felice di raccontarvela. 😛 )

Il Doctor Game lo trovate qui:

  1. FACEBOOK: https://www.facebook.com/DoctorGameOfficial
  2. SITO UFFICIALE: http://www.phantomcastle.it/site/
  3. GOOGLE+: https://plus.google.com/112540192306596952120/posts
  4. TWITTER: https://twitter.com/Cl_Palazzolo

Guidi-Quote: «Grazie di tutto doc, a posto così»

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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