Dylan Dog Reboot: Crisis on the Bonelli Universe

Roberto Recchioni, chi è mai costui? Durante l’ultimo anno non ho fatto altro che trovarmi il suo nome davanti. Durante il comics 2012, i muri del centro storico di Lucca erano tappezzati dei poster pubblicitari di millemila autori, ma il suo spiccava su tutti, ritraendolo in una caricatura smilza di Marion Cobretti.
Recchioni. Ma chi sarà? Boh? Su internet il suo nome viaggia avanti e indietro tra i blog, manco fosse la pallina di Pong. Tutti fanno gara a citarlo, ringraziarlo, e io invece leggo il suo nome con un grosso punto interrogativo che mi compare sopra la testa.
Recchioni di qui. Recchioni di là. Nessuno che faccia un becero doppio senso sul suo cognome ma anzi, tutti che esprimono gratitudine, lo ringraziano di esistere.
Recchioni mi ha citato sul suo blog e ho ricevuto 83 nuove richieste di amicizia su feisbuc!” proclama scodinzolando quel furbo di NEBO su Twitter, con tanto di foto allegata  perchè sennò magari la gente non ci crede.
Apreda invece lo saluta da lontano, con signorilità. Con il fazzoletto in mano come fossero sulla pensilina della stazione e uno dei due debba partire per la grande guerra.
Insomma, la morale della favola è che questo Recchioni è ovunque. Ovunque si parli di fumetti. Ovunque si parli di roba Ggiovane e ganza. E anche se non c’è, alla fine spunta fuori dal nulla e finisce che c’è.
Bene. Dopo aver chiarito chi sia Roberto Recchioni, una specie di supereroe del net, andate a vedervi anche il suo blog e pensate che a quest’uomo, come a J.J.Abrams per Star Trek, è stata consegnata la gestione artistica di Dylan Dog con una notevole autonomia creativa.
Dopo il passaggio delle consegne negli uffici della Bonelli, lui si è rimesso lo spolverino. Ha ringraziato tutti. È sceso in strada e, appena è stato sicuro di essere abbastanza lontano, ha fatto esplodere l’edificio con tante piccole cariche di C-4 ben distribuite.

Mio Dio. C'è Recchioni!

Mio Dio. C’è Recchioni!

E adesso la musica suona pressappoco così: Con il numero 325 di questo mese, quello di cui vedete la copertina in testata, Roberto si è ufficialmente insediato alla direzione artistica e, come buona tradizione Marvelliana impone, ha proclamato il divenire di un “DYLAN DOG REBOOT”. Un riavvio completo del personaggio che, effettivamente, negli ultimi anni sembrava un po’ appannatino e bisognoso di cure per tornare ai vecchi fasti.
Sempre come Marvel-style impone, da questo numero in avanti inizia la fantomatica FASE 1 che consiste nella seguente cosa: Siccome alla Bonelli il ritmo di produzione delle storie è sfalzato in avanti di un anno tondo-tondo, non è che ora che è arrivato Recchioni si possa buttare nel cestino tutta la produzione già pronta così, senza remore e timori eh?! Allora ecco che Recchioni ha riveduto e corretto queste 12 storie già pronte che alla fine verranno pubblicate COMUNQUE, e traghetteranno la testata fino all’ottobre 2014. Mese questo in cui la vera e propria rivoluzione Recchioni comincerà a tamburo battente con la pubblicazione della prima storia del nuovo corso.
Ma cosa succederà veramente a Dylan Dog? Sul net le illazioni si sprecano. Finirà il modellino? Uscirà di scena il mio personaggio preferito, l’ispettore Bloch? Arriveranno nuovi personaggi a rinforzo? Esclamerà sempre “Giuda Ballerino”? Quello che sembra certo è che verrà introdotto il concetto di continuità. Cicli narrativi annuali di storie legate tra loro ma autoconclusive. In pratica la creazione del MARVEL UNIVERSE in salsa Bonelli.
Recchioni comunque non si scuce più di tanto. Dice solo che Dylan ha bisogno di un severo “aggiornamento” e che, cascasse una pannocchia, sarà lui a farglielo (poffare, anzichenò). Questo da ottobre 2014, ovviamente. Ma intanto beccatevi una foto di Roberto Recchioni e guardatelo bene in faccia. Forse state ammirando il salvatore della patria così come l’estrema incarnazione del MALE.

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Ridi ciccio, ma io “Le cronache del mondo emerso” me le ricordo ancora…

 

 

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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