Dylan Dog Vittima degli Eventi: Il miglior Dylan possibile coi soldi che c’erano

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dylan-dog-vittima-eventi-film-locandinaSolo il fatto che, in Dylan Dog Vittima Degli Eventi, Roberto Recchioni sembra non entrarci tecnicamente niente è uno dei validi motivi per vederlo. Oddio, Roberto c’ha provato a dire la sua, almeno all’inizio, e come al solito era una polemica, però alla fine si è ricreduto e ha dato luce verde, così ALTRI si sono occupati di svilupparlo e devo dire che il risultato non è niente male.
Ovviamente sto parlando dello pseudo episodio pilota della ipotetica serie dedicata all’indagatore dell’incubo che dalle 21 di ieri sera è finalmente disponibile alla visione sul tubo. Io me lo sono guardato subito. Voi cosa state aspettando?

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Da fan di Dylan Dog, posso apprezzare questo piccolo gioiello. Mi è piaciuto molto e credo sia la miglior trasposizione filmica del Signor Dog mai fatta finora. Sembra un albo della prima ora che prende vita. Buone le interpretazioni di Groucho e soprattutto della PINA DI FANTOZ…La signora Trelkovski, che personalmente adoro in quel ruolo. Pure Dylan tutto sommato non se l’è cavata malaccio, anche se legnoso e con quell’accento romanesco che proprio nun se po’ sentì. Ma un bel corso di dizione non si nega a nessuno, soprattutto se arrivasse una botta di culo per produrre una serie intera.
Del resto Paolo Ruffini riceve finanziamenti per regalarci “Fuga di Cervelli” e altra merda, forse c’è spazio per un po’ di speranza.

E mo guardatevelo ‘sto bbenedetto episodio che se svorge ner core de Roma. Annamo và.

Che dire di questi 50 minuti di fan-film? Bene. Se ne dice un gran bene, soprattutto se paragonato a quella cagata Holliwoodiana comparsa al cinema qualche anno fa, col Dylan Dog palestrato, monogamo, e al posto di Groucho uno zombie di ridere.
Sicuramente questo è un episodio che si prende i suoi tempi, di introduzione all’universo dylandoggo e presentazione dei vari personaggi. Il mistero da risolvere è per certi versi irrilevante nell’economia del film, per la maggior parte del tempo accade poco o niente mentre l’attenzione è sempre incentrata sulle vicende e le riflessioni dei singoli. Ma va bene così se si tiene conto delle stringenti limitazioni di budget e lo si considera un apripista a nuovi episodi.
Luca Vecchi interpreta ottimamente Groucho, anche se la scelta di alcune battute fa venire voglia di scioglierlo nell’acido piuttosto che alleggerire l’atmosfera come una vera spalla comica dovrebbe fare.
Valerio Di Benedetto è un Dylan a tratti credibile e un po’ volgare che comunque risulta decente nell’esercizio delle sue funzioni.
Insomma, PER ME È SÌ. Buona la fotografia, buone le musiche e buoni i cervelli che ci stanno dietro. Resta solo da capire come sviluppare un progetto del genere, soprattutto alla luce del fatto che i diritti cinematografici del personaggio non appartengono più alla Bonelli e sono ancora in quel di Hollywood. Sarebbe un peccato che tutto quello che potrebbe diventare rimanesse un episodio isolato. GIUDA BALLERINO!

Qui il sito ufficiale dell’iniziativa: http://www.vittimadeglieventi.com/

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Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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4 Responses

  1. Ilario ha detto:

    La fotografia è ottima, sembra veramente la trasposizione a video di un fumetto, senza che questo ne perda in effetto. Per quanto riguarda le musiche il discorso rimane più complesso, non essendo presenti musiche in un fumetto (ma va?) l’inserimento di queste lascia molto spazio al gusto soggettivo di ognuno senza avere una base di paragone originale. I personaggi sono ben rappresentati (vabbe grazie, con mostri del teatro italiano quale Haber e Vukotić sarebbe penoso il contrario) anche se Groucho andrebbe rivisto (nel fumetto è la copia di un comico, qui diventa la copia della copia, troppo difficile da rendere bene).
    Unica pecca è…… Dylan non fa sesso con la cliente???? Ma come? Ma nemmeno un bacetto? eheheh.
    Assolutamente da non perdere, soprattutto per i fan.

  2. Simone Guidi ha detto:

    Sai cosa? L’inizio è un po’ MEH, con lei che guarda tranquillamente suo fratello stramazzante senza provare altra emozione se non lo sconcerto, e SENZA PROVARE A CHIAMARE UN’AMBULANZA! Fortunatamente poi il film si riprende e chiude col botto 😉

  3. Lucifero ha detto:

    Direi che Groucho alto più di Dylan…oppure Dylan alto circa 175cm. quando nel fumetto è quasi 190cm…(deduco l’altezza semplicemente perché nel fumetto molte volte le donne hanno detto che è bello ed alto)
    E poi a me più che Dylan Dog mi sembra Bufalo di Romanzo Criminale

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