The Walking Dead S4: E alla fine arriva Abraham

2633318-the_walking_dead__53__2008_I cari ESIGUI “corridori” frequentatori di questo blog (se proprio non avessero trovato di meglio da fare) avranno notato che riguardo alla quarta stagione di “The Walking Dead”, l’apposizione di post è ridotta al lumicino.
Se per la seconda e terza stagione mi ero in un certo senso sbizzarrito, per quest’ultima in corso la voglia di scrivere mi si è appannata come se avessi buttato giù 3 pasticconi di TAVOR.
Dice: Perchè?
Perchè la quarta serie, per quello che ha fatto vedere fin’ora, è un dirompente testicolare di quelli potenti. Noiosa come poche, anzi, noiosa quasi più della seconda serie, quando i nostri boys se ne stavano a scroccare nella fattoria di Hershel e non c’era verso di schiodarli che non succedeva mai niente.
Per il sottoscritto vale poi la regola del “Cazzone”. È una regola nuova, l’ho inventata io. Dice che in una serie dove gli zombie strapazzano i vivi in proporzione di 5000 a uno, ci devi mettere per forza dentro un robusto elemento caotico e/o inutile in modo da movimentare la serata di un padre stressato che si guarda la suddetta serie fermando il MYSKY ogni volta che la bambina gli entra in salotto. Quelle giuste 3 o 400 volte che non guastano mai.
“The walking dead” ha avuto dei gran “cazzoni” durante il suo corso. C’è stato Shane, c’era l’inutile T-Bone che tanto mi ha fatto ridere, e poi c’era il sempre compianto MERLONE. Adesso tutti questi signori non ci sono più, spariti come lacrime nella pioggia, e uno si sorbisce la prima metà della stagione senza nessun punto di riferimento, senza avere qualcuno da prendere in giro, da tifare, da temere. Manca questa vitale figura narrativa del “Cazzone”. Il nemico/alleato che agita le acque.
Ma finalmente sembra che ormai il peggio sia alle spalle. Sì, signore e signori. È FINALMENTE ARRIVATO ABRAHAM! E con lui tutta la compagnia cantante del viaggio a Washington.

tumblr_n15hew5tYw1t5m1rxo2_500Oh beh. Come figura non sarà il massimo. Ce l’hanno fatto vedere dieci secondi prima della fine dell’episodio e invece che ad Hulk Hogan somiglia a un poliziotto irlandese avvinazzato, però è un segno di discontinuità non indifferente.
Dubito che raggiungerà mai i livelli del solo e unico MERLONE ma chissenefrega. Forza ragazzi! Mancano ancora 6 puntate alla fine. Cerchiamo di raccogliere da terra questa sonnolenta stagione e farla ripartire a calcinculo. YESSSSSS.

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Di chi è la Smart in doppia fila?

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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