E’ morto Ciro: Cronaca di un Atari 800XL fulminato

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Ciro

Dicevamo che finalmente hai il tuo Atari 800XL, che con lui è come se avessi guadagnato una ventina d’anni all’anagrafe. Sei riuscito a superare l’ostacolo più grande; tua moglie, più o meno inconsapevolmente, ti ha dato la sua benedizione.
Che fare adesso?
Apri la scatola con la stessa cura di un chirurgo che si cimenta in un trapianto di cornea, e lui è li che ti attende, ti guarda solitario, con la sola compagnia dell’alimentatore e di un cavo RGB per l’ingresso coassiale.
[…Sospiro…]
A parte accenderlo per vedere se funziona e lanciare il SELF-TEST, altre cose non ne puoi fare. Allora, delicatamente, lo estrai dalla sua scatola malconcia.
Piccolo mio, quante te ne hanno fatte passare, pensi.
Deponendolo sul tavolo non puoi fare a meno di notare quanto è impolverato. Si, certo, non è LERCIO, ma una bella pulitina non gli farebbe che bene.
Con cura lo colleghi, lasciando la spina dell’alimentatore per ultima con l’intima convinzione che quando la infilerai nella presa un lampo bluastro e l’acre odore di gomma bruciata gli daranno l’estrema unzione. Ma non succede. Nessun lampo, nessuna puzza. Dai corrente al tutto senza problemi.
Adesso non ti rimane che accenderlo, e quando lo fai l’occhio rosso del POWER-LED ti saluta.

 

Continua così piccolo mio, continua così. Pensi entusiasta.
Con il telecomando del televisore ti dai da fare per trovare la frequenza analogica UHF 500, dove ti attende la tanto sospirata schermata blu con la scritta READY e il cursore lampeggiante.

Piangiamo

Piangiamo

Oh sì. Sì-sì. Il momento amarcord ti travolge e quasi versi lacrime. È rinato. Il piccolo è tornato alla luce! Urge dargli un nome. Viene da Napoli. Lo chiami CIRO.
Ciao Ciro, come stai? Il cursore continua a lampeggiare attonito. Va bè, che pretendevi? Mo’ dovrai insegnarli a fare tutto. Premi qualche tasto a caso sulla tastiera. Un paio di volte batti RETURN. Tutto okey.
Bene. Adesso la prova del nove. Lo spegni e lo riaccendi tenendo premuto il tasto OPTION e il Self-test parte regolarmente.

Religioso silenzio...

Religioso silenzio

Il Self-test te lo fai TUTTO, che non si sa mai, e dopo circa 6 minuti di processo senza intoppi stai già scollegando l’Atari per riporlo nei resti della sua scatola originale.
Ciro sembra sano e di robusta costituzione, adesso ti devi solo procurare del software. Meglio una cartuccia così testi l’apposita porta per vedere se riesce a “tirarla” o muore nel tentativo di farlo.
Intanto gli fai il primo bagnetto. Con il detergente per vetri ne pulisci la superficie del case. Eviti di usare l’alcol etilico perché opacizza le cromature e, come noto, gli Atari serie XL ne hanno diverse.
Per la tastiera: prima la pulisci con un pennello, scacciando le tarantole e gli orchi che ci si erano annidati nel corso degli anni. Poi dai una severa passata di aria compressa, e i cespugli stile Far-West fuggono via rotolando.
Adesso tutto è pronto per il test decisivo. Contatti Carletto che ti vende un paio di cartucce serie XE ( chissene frega, tanto sono compatibili ) e decidi che il battesimo del fuoco lo farai con quella di BALLBLAZERS, primo storico gioco partorito dalla collaborazione Atari/Lucasfilm.

 

Una sera, con tua moglie che stira e la bimba che dorme, rimonti tutto l’ambaradan, inserisci la cartuccia e sei finalmente pronto a dare fuoco alle polveri.
Premi trepidante il pulsante di accensione e…non succede niente. Cioè, oh. NON SUCCEDE NIENTE!
Ciro! Pensi. Ciro NO!
Ti si gela il sangue. Ma aspetta, forse non hai messo bene i fili! Ricontrolli per sicurezza.
Ma come? Ma quando? Ciro!
Sembra tutto collegato correttamente ma il power-led resta spento.
CIRO! CIROOO!

Cirooo!

Tenti di rianimarlo in qualsiasi modo. Lo spegni e riaccendi con e senza cartuccia inserita, tocchi e ritocchi i collegamenti ma nisba.
Ciro è morto e tu non puoi farci niente.

 

Dopo averne ricomposto le spoglie però ci ripensi. Perchè è successo?
Solo dopo l’autopsia dell’alimentatore potrai darti una risposta.

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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1 Response

  1. 4 Maggio 2013

    […] Chi non conosce la storia di Ciro? http://www.simoneguidi.info/e-morto-…0xl-fulminato/ […]

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