Cose che non ci si crede : il ritorno di Édika con BLEUUURCH!

cosmo-editoriale-edika-racconti-scellerati-albi-della-cosmo-4-racconti-scellerati-75189000000Parlando di “BLEUUURCH!” e di un autore come Édika, si può fare a meno di tirare fuori quell’annosa questione della scomparsa di un certo tipo di autori dal panorama fumettistico italiano?
No, è impossibile. Non si può.
E lo sapete perché? Perché proprio Édika è stato uno dei protagonisti di “quel fumetto che non c’è più”, quello che ci ricordiamo di aver letto troppo tempo fa e di cui conserviamo un ricordo angelicato dovuto ad un concorso di colpa tra ingenuità adolescenziale e abuso di droghe.
Era bello “il fumetto che non c’è più”, proprio bello. Quel fumetto irriverente e caciarone che ad un certo punto abbiamo smesso di importare dalla Francia e che poi, a causa di una trasmutazione mediatica weirdo, è sopravvissuto nel ventennio berlusconiano in un’incarnazione televisiva sbiadita e anche un po’ tristarella, perdendo di mordente, di tecnica, di personaggi, di TUTTO. Il punto è che avevamo Édika e adesso ci ritroviamo Morgan Lost. Questo è un dato di fatto. E la colpa di chi è? Sicuramente anche un po’ tua che non ti batti per un mondo migliore, caro lettore, ma forse una piccola speranza ancora c’è.

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Édika era sparito, Édika non c’era più, e il motivo della sua scomparsa dalle edicole italiane fu una cosa molto complessa che trascendeva le nostre umane comprensioni, e si articolava zigzagando tra problemi di ordine economico, i mutamenti dei gusti del pubblico, e l’avvento di un concetto di pudore tutto italiano che vedeva le reti televisive di un signore drogato di fard primeggiare su ogni altro tipo di media, propinando alla nazione l’ignoranza sotto vuoto spinto rigorosamente omologata dal capo. Il risultato fu uno e uno solo. Nelle edicole italiane Édika non esisteva più. Non esisteva più da così tanto che sembra quasi impossibile che qui un tempo fosse tutta campagna, ma quest’anno è successo qualcosa. Quest’anno Édika è tornato.

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Édika è tornato, dicevo, e il merito è dell’Editoriale Cosmo. Un editore emiliano che ha recuperato il provocatorio autore francese per riproporre le sue opere troppo assenti dalle edicole del bel paese.
Non occorre che adesso, qui, mi metta a spiegarvi chi sia Édika, vero? No, dico. VERO??? Sappiate soltanto che in questo albo, filosoficamente intitolato “BLEUUURCH!” nel senso lato proprio del vomito, ritroverete tutto quello che avevate lasciato in sospeso vent’anni fa: un universo surreale popolato da personaggi implausibili dove le storie si svolgono partendo da un presupposto banale per poi andare a schiantarsi direttamente sulla Luna. Storie dense di poppe e culi, con animali antropomorfi dotati di fave gigantesche e l’autore stesso che interferisce nelle tavole per riuscire a trovare un finale che abbia un minimo senso, ma che spesso un senso non ce l’ha (e il domani arriverà lo stesso).

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L’Editoriale Cosmo ci riporta quindi le storie inedite di Édika, proponendo peraltro gli albi nel medesimo formato dei volumi precedenti (21×29 cm circa) per consentire ai possessori dei volumi originali una resa uniforme in libreria.
Riecco quindi una ripartenza dei Racconti Scellerati con questo “Bleuuurch!”, inseriti nell’ambito della macrocollana “Gli Albi della Cosmo”. La pubblicazione dei Racconti Scellerati non sarà quindi regolare ma varierà a seconda della pianificazione di detta collana che, va detto, nasce per ospitare le più interessanti produzioni italiane degli anni recenti e trasmetterle alle nuove generazioni. Non si capisce quindi cosa abbia a che fare Édika con i fumettisti italiani visto che lui è francese, però sai, fottesega, l’importante è che lo pubblichino.

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Se siete già dipendenti da questo autore, che ve lo dico a fare? Nel caso foste fumettisticamente astemi, sappiate che il paradosso ed il cattivo gusto sono la cifra stilistica di Édika, e questo può entusiasmare, sì, i fan, ma allo stesso modo può scoraggiare i lettori meno avvezzi ad un determinato tipo di umorismo demenziale. Vedete voi.

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Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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3 Responses

  1. Jack ha detto:

    No cazzo, dico no cazzo ……….. ma che cazzo!!!!!
    Sappi solo che il mio gatto l’ho chiamato Clark Gable, ma non porta le mutande.
    Perchè tanto odio?

    • Simone Guidi ha detto:

      Dillo a me che quando l’ho saputo per poco non cascavo dalla sedia. BLEUUURCH! è uscito a fine agosto. D’ora in poi l’imperativo è uno solo: tenere d’occhio gli Albi del Cosmo.

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