Fonz: Il videogioco riciclone di Fonzie

fonzBasare i videogiochi su idee provenienti da altre forme di intrattenimento non è esattamente una cosa nuova. Le ere 8 bit e 16 bit erano zeppe a badilate di giochi a scorrimento orizzontale basati su film e spettacoli televisivi, e non mi sembra neanche il caso di sottolineare la debacle che fece Atari con “E.T.” perché sarebbe come sparare su uno che sta CAGANDO già male di suo.
Invece, andando ancor più indietro nel tempo e fermandoci al 1976, si può trovare qualcosa di interessante anche se abbastanza loffio. A quel tempo in televisione “Happy Days” era lo show televisivo più popolare, e una casa produttrice di videogiochi che nessuno ancora conosceva si stava portando in giro per tutto il paese un gioco arcade ispirato alla star del telefilm.
Chi era? Cosa faceva? Cosa trasportava? UN FIORINO!

the fonz-segaA quel tempo, in America, SEGA non la conosceva proprio nessuno, ma intanto aveva già piazzato un colpaccio niente male utilizzando un personaggio amatissimo dal pubblico americano e al top della popolarità. L’unico problema era che il gioco non era esattamente dedicato, era più riciclato per cavalcare l’onda pubblicitaria del telefilm. E per di più, tutta l’operazione venne fatta alla voleè (di Agassi).
Infatti, “Fonz” videogame non era altro che un rimaneggiamento di un titolo che Sega aveva rilasciato nel 1975 e che si chiamava “Moto-Cross”. Siccome la “Gulf & Western” (una megaconglomerata che negli anni ’80 sarebbe diventata “Paramount Communication” e oggi è stata splittata sul mercato) aveva accesso ai diritti di “Happy Days” e contemporaneamente era anche proprietaria della filiale yenkee di SEGA, l’idea brillante fu quella di creare il primo videogioco ispirato direttamente a un prodotto televisivo in modo di incentivarne la vendita.

1971971-16442002Ovviamente “Fonz” non aveva assolutamente niente a che fare con la continuity della serie televisiva. L’unico collegamento erano le insegne sul cabinato e i colori dei vestiti del personaggio pilota, ma per il resto era quello che era sempre stato, cioè una gioco di guida ispirato al motocross. Lo scopo delle partite era supersemplice, si doveva guidare la moto di Fonzie e aiutarlo a vincere una gara a tempo, evitando di andare fuori strada o scontrarsi con gli altri motociclisti.
Il giocatore guidava in terza persona e controllava la moto di Fonzie guardandola da dietro.
Alcune delle tecnologie erano, però, all’avanguardia. Il gioco si sforzava di rendere l’idea della prospettiva 3D cambiando la dimensione degli sprite a seconda di quanto vicino o lontano fosse la moto. Inoltre, il manubrio restituiva un feedback di vibrazioni quando si verificava una collisione.

fonz demoNonostante la serie televisiva abbia lasciato una forte impronta lasciata nella cultura pop, “Fonz” è dato per disperso nella storia dei videogiochi, forse perché precipitato in quel baratro che sembra esistere tra la creazione di Pong e l’avvento di Space Invaders. Tuttavia, è grazie a lui se l’industria dei videogiochi cominciò a ispirare i propri prodotti a soggetti provenienti da altre piattaforme di intrattenimento, e di questo bisogna rendergliene merito.

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