Contro il male a colpi di rock: Gli impossibili

IMPOSSIBLES PIC (2)Sì, lo ammetto. Ci dev’essere qualcosa che non va nella mia mente se non riesco a smettere di pensare a questo vecchio cartone animato di Hanna & Barbera, ma del resto sono fatto così. Probabilmente tra un mesetto manco mi ricorderò che “Gli Impossibili” sia mai esistito, intanto però ho fatto delle ricerche in merito e qualcosa di interessante ne è venuto fuori.
Se siete fan dei Beatles sono sicuro che sarete consapevoli di chi siano gli originali ispiratori di questo cartoon. Va là come ricorda Lennon lo spilungone rosso e come rammenta Mccartney il belloccio nel mezzo. Per quanto riguarda il tordello biondo non saprei che dire perché non somiglia nè a Harrison nè all’inutile Ringo. Forse era il Repetto della situazione.

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Per i NON vecchi lesi nel neurone come il sottoscritto, “Gli Impossibili” era la metà di un cartone animato di Hanna & Barbera che ci arrivò tra capo e collo durante gli effervescenti anni ’80. In realtà lo show completo si chiamava “Frankenstein Jr. e gli Impossibili” e in terra yankee l’avevano di già varato nel 1966, ma siccome a me “Frankenstein Jr.” mi faceva pena e schifo vi parlerò solo di loro, “Gli impossibili”, che erano fighi e assurdi a livello LOL.
Anche se somigliavano parecchio a una nota Rock band che furoreggiava verso il finire degli anni ’60 (vedi il caso), in realtà il nostro era un gruppo di supereroi dediti a combattere il male in tutte le sue strambe forme. Dietro alle zazzere alla “Fab Four”, i vestiti sgargianti, i tacchi, i maglioncini girocollo e le chitarre dalle forme bizzarre, si celavano tre cazzutissimi difensori del bene presentati, uno per uno, da slogan a effetto che lasciavano il segno nella fragile psiche dei tredicenni dell’epoca(io).

 

IMPOSSIBLES COIL MAN SKETCH CARD 2Coil Man“Solo chi è folle sfida le sue molle”

Indubbiamente il più insulso di tutti e tre. Basso e grassottello, si trasformava in un uomo-molla, con le molle al posto degli arti che gli permettevano di effettuare grandi salti e colpire i nemici a distanza. Inutile dire che questa era una variante meno figa di Mr.Fantastic che inoltre non lasciava neanche spazio all’immaginazione qualora avesse incontrato la sua Sue Storm.

IMPOSSIBLES FLUID MAN SKETCH CARD 2Fluid Man“Celata in una goccia la forza di una roccia”

Il Tom Cruise del gruppo. Con il potere di trasformarsi in liquido, Fluid Man era in grado di penetrare in ogni fessura e di viaggiare attraverso le tubature. Come super-potere era abbastanza sfigato e lo si vedeva in azione solo quando il gruppo doveva evadere da ambienti chiusi. Con quella mascherina da pescatore di polpi proprio non riusciva a regalare grandi emozioni

 

 

IMPOSSIBLES MULTI-MAN SKETCH CARD 2Multi Man“È a capo di un plotone la furia di un ciclone”

Multi Man era il più cazzuto di tutti. In grado di replicare se stesso in un numero infinito di copie, disorientava gli avversari e prestava soccorso nei lavori di fatica o quando c’era da fare polverone. Era l’unico super-eroe di peso nell’economia del super-gruppo ma anche il più fesso. Veniva messo nel sacco con una facilità disarmante. Probabilmente perchè la frangetta che teneva sempre sugli occhi lo rendeva cieco come una talpa.

 

 

Quando non stavano suonando davanti a legioni di fan urlanti, “Gli impossibili” prendevano ordini dal loro capo, “Big D”, che li inviava in missione in tutto il mondo e comunicava con loro, molto abilmente, attraverso una radio nascosta all’interno di una chitarra.

 

A livello di trame e intreccio la serie era decisamente calibrata per il quoziente intellettivo di una mucca che sta fissando il treno che passa, ma aveva il merito di essere la prima in assoluto a sbolognare il fenomeno supereroistico ai ragazzetti teledipendenti.
Se al tempo i supereroi in calzamaglia già spopolavano grazie ai fumetti di Marvel e DC Comics, si preferiva non presentarli in televisione per paura della eccessiva “violenza” insita in quel tipo di storie. “Gli impossibili” colmarono questa lacuna, e anche se erano una versione light di quello che poteva essere un normale super-gruppo dei fumetti, dimostrarono che i supereroi non erano poi quel demone da temere che qualcuno credeva.

TRIVIA: a quanto pare nelle prime fasi del processo di sviluppo , il gruppo stava per chiamarsi “Gli incredibili”, ma per un qualche motivo a me ignoto venne scelto il nome “Gli Impossibili”. Quarant’anni dopo la PIXAR ringrazierà.

incredibili

RI-TRIVIA: tredici anni dopo, la premiata ditta Hanna & Barbera riciclò di brutta maniera il concept dei costumi e dei poteri de “Gli impossibili” all’interno di un altro suo cartone animato intitolato “The Super Globetrotters”. Se fate caso alla sigla qui sotto, noterete che sia i costumi che i poteri di tre dei trotters sono la copia un po’ brilla dei 3 originali supereroi beatlesiani.

Una menzione speciale deve essere fatta per un personaggio che appare nella serie e si chiama “Il Surfista Satanico”. Salta fuori dal nulla su una tavola da surf, ha le ali in testa e suona un ukulele. No, dico. Lui è la prova provata che alla fine degli anni ’60 le droghe lisergiche stavano avendo un diffusione massiccia. Guardatelo anche voi, fa lollare.

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Una risposta a Contro il male a colpi di rock: Gli impossibili

  1. raf scrive:

    Fantastici spettacolari….

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