Guardiani della galassia preludio: un fumetto utile come la trama in un film porno

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guardiani-galassia-preludio-copertinaVisto che mancano meno di 9 giorni all’uscita ufficiale del Marvel-filmetto, ho pensato bene di informarmi riguardo a questi tizi qui, i Guardiani della Galassia, per non arrivare all’evento totalmente impreparato. La Marvel e la Panini Comics, dal canto loro, in un impeto di altruismo totalmente disinteressato, hanno “pasturato” il mercato dei fumetti in modo da soddisfare le esigenze di gente ignorante come me.
Ebbene, se andate in edicola di questi tempi ci troverete casualmente uno scatonfo di albi dedicati ai fantomatici guardiani. C’è il primo albo della loro serie regolare, un albo della collana “Marvel NOW!” (io l’ho preso con copertina variant di ZeroCalcare), il magazine ufficiale, e un fumetto che dovrebbe fungere da preludio al film, e infatti si intitola “Guardiani della galassia Preludio”, tanto per non fraintenderci. Proprio su quest’ultimo albo ho focalizzato la mia attenzione.
A me piacciono i prequel a fumetti dei film, trovo siano una grande invenzione, salvo poi prendere delle fregature indicibili come il fumetto prequel all’ultimo film di Star Trek, oppure questo fumetto qui, appunto. Questo preludio che urla «BUSINESS!» da lontano un chilometro.

Dunque, partiamo dall’inizio. Partiamo da come dovrebbe essere.

Al fine di promuovere la pellicola al cinema, Marvel rilascia una serie di fumetti “preludio”. Ognuno di questi fumetti è direttamente associato al Marvel Cinematic Universe e questa cosa, amici miei, gasa parecchio. È obiettivamente emozionante vedere gli elementi di un fumetto che si fondono con l’universo cinematografico. Nella fattispecie, i fumetti hanno lo scopo di introdurre i personaggi e la trama che vedremo nel film. Tutto molto bello. Danke mille.

Purtroppo, questo tipo di operazioni hanno il loro rovescio della medaglia, cioè sono completamente inutili per i lettori che conoscono già i personaggi e, soprattutto, per tutti gli altri che non li conoscono devono essere fatte veramente, ma veramente BENE, perché se ci si presenta con un biglietto da visita grondante squaraus non è che si faccia una bella figura con chiunque e si rischia di allontanare il pubblico dalla sala. Detto questo, la versione italiana del fumetto “Guardiani della galassia preludio” non è brutta, ma la possiamo pure considerare come “dimenticabile” in termini di hype al film.

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Introducing NEBULA

L’albo italiano raccoglie in sé tutti e tre gli albetti pasturanti usciti quest’estate in America, ed ospita quindi 3 differenti storie completamente slegate tra loro.
La prima storia si focalizza principalmente su Nebula, una super-cattiva che vedremo nel film, e il suo rapporto sia con il padre Thanos che con sua sorella Gamora. Il fumetto è molto ben disegnato e ci restituisce Nebula come una donna disposta a muovere cielo e terra pur di guadagnare l’approvazione di Thanos. Lo stesso fa anche sua sorella Gamora, tanto che, a un certo punto, sarà dispostissima a infinocchiare Nebula pur di riuscire ad arrivare prima di lei.

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Il fumetto si conclude con l’evidente messaggio: Nebula e Gamora si stanno sui coglioni ed è un sentimento reciproco. Oh bene. C’era bisogno di una storia di 20 pagine per saperlo? Si. No. Boh? Andiamo avanti.

La seconda storia è quella di gran lunga più movimentata della raccolta.
Certo, non dobbiamo capire molto di come si svolge, quanto invece apprendere quale forte rapporto c’è tra Groot e Rocket Raccon.

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I due insieme funzionano alla grande e sembrano profondamente uniti da uno stretto rapporto di amicizia, tipo Ian Solo e Chewbecca, per intenderci. È molto carino vedere come Groot ripeta sempre le solite tre parole e Rocket riesca ad interpretarle in mille modi diversi (come tra Ian e Chewbecca, del resto), e anche se la trama è solo un pretesto per gettare i protagonisti in mezzo a un gran casino, si capisce quanto quei due insieme siano potenti e abbiano il cuore al posto giusto. Il risultato è una storia lineare, messa lì a far niente, che serve a mostrare quanto solida sia la coppia Rocket/Groot. Mi è piaciuta assai. Non aveva senso ma mi è piaciuta assai.

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La storia finale è materiale fortemente tratto dalla scena post-crediti di “Thor: The Dark World” in cui si vedeva Taneleer Tivan (il collezionista) che entrava in possesso dell’Aether, una delle gemme dell’infinito.

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Nella decina di pagine che seguono si può vedere Tivan esprimere il desiderio di raccogliere tutte quante le gemme, il che avrebbe anche un senso visto che lui è, appunto…UN COLLEZIONISTA, NO?! Chiede quindi l’aiuto di Gamora per recuperare la gemma successiva, e lei accetta l’incarico con riluttanza, sì, ma con l’unico scopo di non farla cadere nelle mani di RONAN L’ACCUSATORE. Alla gemma in questione viene dato l’appellativo di “LA SFERA” e dovrebbe essere la stessa sfera che Nebula stava cercando di recuperare nella prima storia di questo “Preludio”, oltre che, presumibilmente, quella che Starlord ruba nel trailer del film.
La storia si conclude così, con un ingaggio professionale. Sedici pagine per un ingaggio professionale. Ci credo che i professionisti sono in crisi.

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Dato che “I Guardiani della Galassia” è stato paragonato a “Star Wars”, spero vivamente che sia un presagio di buone cose a venire, anche se quando ho letto questa affermazione ho sentito freddo, moltissimo freddo.
Resta il fatto che questi fumetti tie-in, pur essendo di buona fattura, sono introduzioni fumettose a film che sono a loro volta ispirati a dei fumetti pre-esistenti da molto tempo. Ciò significa che il prequel a fumetti in sé non aggiunge davvero nulla di veramente nuovo al fine di aumentare gli spettatori e la consapevolezza verso il film. Basterebbe leggersi uno qualsiasi dei fumetti originali. Tutto questo valeva 3,30 euri?

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Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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