Guardiani della galassia: recensione di un film che guerrestelleggia e rockenrolla a velocita’ smodata

Guardiani della Galassia il primo posterOggigiorno riuscire a NON vedere I Guardiani Della Galassia è veramente un grande impresa. La televisione ne parla, l’internet ossessiona, perfino la radio tenta di convincerti. E tutti questi attori l’hanno messa giù dura. Cioè oh, qualcuno ha perfino detto che Star Wars deve prenderlo ad esempio se vuol essere un bel film. Roba che se dicevi una cosa del genere dieci anni fa, ti infilavano un palo nel baugigi e ti tiravano su in piazza per vedere quanto ci mettevi a seccarti al sole.
Anch’io mi sono presentato al cinema per versare l’obolo all’impero del topo, ovviamente non potevo fare altrimenti. Questa volta è stata più dura delle altre, con mia moglie che non faceva altro che ripetermi: «Ma chi sono questi Guardiani della Galassia?Ma chi li conosce? Ma chi sono questi Guardiani della Galassia?Ma chi li conosce?»
E io a ripeterle che no, dai, vedrai alla fine è bello, è un bel film, tranqui, stai calma e stringi la cintura tra i denti che passa subito. Insomma, alla fine battendola con un frustino sul posteriore siamo riusciti a entrare e…Indovinate un po’? Le è piaciuto! Ma va là?! Chi se lo sarebbe mai aspettato eh?! Che sagoma che sono le donne vero?
E a me? A me è piaciuto? Un po’ e un po’. L’unica cosa che so è che ci recita dentro uno dei migliori attori degli ultimi 150 anni, e senza di lui sarebbe stato tutto molto più triste.

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Uno dei più grandi attori degli ultimi 150 anni

Guardiani della Galassia è l’ennesima scommessa vinta dai Marvel Studios. L’ennesimo film di distruzione di massa preconfezionato e calibrato per brillare a contatto con i teen-ager, riuscendo a infliggere grosse perdita anche nella fascia over 25, e contaminando con le sue radiazioni letali anche quelli che navigano placidi sulla quarantina.
Se guglate qualche recensione sul net, vi ritroverete a leggere pagine di articoli scritti da gente che si straccia le vesti di fronte a questa pellicola, gente che si è esaltata (giustamente) col procione psicopatico, e altri ancora che a quarant’anni hanno versato lacrime di commozione sul personaggio di GROOT (che sarebbe un po’ come a quarant’anni commuoversi per la morte del proprio pesciolino rosso).

Selfie

Selfie

Io qui non vi dirò niente di tutto questo. A me della sudditanza psicologica della MARVEL e di quella verso i grandi blogger fotte veramente una grandissima sega. Se qualcosa non mi piace lo dico chiaro, e poi spiego anche il perché. D’altronde questo è un blog personale che lo leggono 4 gatti spelacchiati e non devo rendere conto a nessuno, PER ODINO!

Fantozziadi intergalattiche

Fantozziadi intergalattiche

Certo vi dico che Guardiani della Galassia è un buon film e va visto, perché se avete visto IRON MAN 3 e vi è piaciuto, sicuramente vi piacerà anche questo. I Guardiani ripropone paro-paro lo stesso cliché: INTRATTIENE. Intrattiene, punto e basta. È puro e semplice divertimento dall’inizio alla fine, zeppo di citazioni e battute, anzi, se in Iron Man 3 c’erano le battute e il rock’n’roll, qui abbiamo il quadruplo delle battute e il quadruplo del rock’n’roll.
In pratica, Guardiani della Galassia è la parodia di ridere di un film di fantascienza che rockenrolla a manetta, sappiatelo.

Robe che vanno oltre

Robe di ridere e di rock’n’roll

Dice: e per quelli che Iron Man 3 gli ha fatto defecare? Eh beh, per loro ci sono effetti speciali da urlo con battaglie spaziali e inseguimenti mozzafiato che non hanno niente da invidiare al miglior J.J. Abrams, scene di lotta kung-fu coreografate più che decentemente (anche se ogni tanto ci sono momenti in cui la macchina da presa sembra infilata dentro a una lavatrice in centrifuga), e una sceneggiatura che è un MUST della paraculaggine, sempre politicamente corretta secondo i dettami Disneyish, con personaggi che in nome dell’onore e dell’amicizia non indugiano a rischiare la vita per gli altri e l’universo tutto.

Versione PG

Versione edulcorata

Certo, ci sono anche dei momenti SUPER-MEH di quelli che proprio ti disarmano, tipo quando qualcuno esce da un’astronave nello spazio profondo, privo di tuta spaziale o di una qualsiasi protezione che gli impedisca di fare la fine di un gavettone, e se ne rimane lì, inerte a fluttuare e congelarsi (ma piano eh?! Moolto piano), trattenendo il fiato mentre aspetta che qualcun altro lo venga a soccorrere. Oppure quando intere astronavi esplodono e si fracassano ADDOSSO ai protagonisti, o peggio, con DENTRO i protagonisti, e questi si rialzano dalle macerie spolverandosi i vestiti in stile Blues Brothers. Però uno cosa si deve aspettare? Alla fine non bisogna mai perdere di vista il punto, cioè che questo è un film tratto da un fumetto dove c’è un procione che parla e smitraglia coi pistoloni, giusto?

 

La musica! La musica, quella sì che è bella-bella. I Guardiani ha una colonna sonora seventy veramente, ma veramente coinvolgente. In certi momenti sembra quasi che il film sia stato concepito partendo proprio dalla colonna sonora e non viceversa, tanta è l’integrazione e la simbiosi perfetta tra l’impatto musicale e quello visivo.
La soundtrack è una sequenza di gran bei pezzi, esplicitamente citata e promossa a più riprese durante il film dallo stesso personaggio StarLord. Una commistione veramente azzeccata che trascina lo spettatore nel gorgo degli eventi, e che lo tiene magnetizzato mentre gli inseguimenti spara-spara e le battute si succedono ad un ritmo incessante.

 

Poi c’è lui, il MERLONE internazionale, ovvero l’ESALTATRON a macina continua della terza stagione di The Walking Dead, Michael Rooker, che anche qui recita la parte del granitico fidiputt’ che scalcia culi alla più non posso. Una garanzia di qualità quando si cerca la sborona stronzaggine del personaggio ambiguo. È cattivo o no? È stupido o no?
Cazzo, quest’uomo renderebbe carismatico anche un paralizzato travestito da pianta e non c’è modo di fregargli la scena neanche spegnendo la telecamera. Ce lo ritroveremo sicuramente tra i piedi nei prossimi film dei Guardiani, garantito al limone, e io li andrò a vedere solo perchè c’è lui. Intanto beccatevi uno dei sorrisi più amabili dell’universo cinematografico MARVEL.

Michael Balotelli. Ma non è un amore?

Un’ultima cosa. Non credete assolutamente a quelli che vi dicono che i Guardiani sono meglio di Star Wars. No-no. Non esiste proprio. I Guardiani semmai sono UNA PARODIA di Star Wars, e dispiace solo che non ci sia la velocità smodata perché avrebbe dato più carattere a tutta la pellicola.

Dire che i Guardiani della Galassia sono meglio di Star Wars è come dire che i Black Eyed Peas sono meglio dei Rolling Stones. Anche se i Black Eyed ti fanno ballare, gli Stones sono il ROCK, e su questo non si discute.

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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2 Responses

  1. Andrea ha detto:

    Io il tuo blog lo leggo quotidianamente e mi piace, non commento i post perché considero il blog un diario personale, in cui il suo creatore scrive quello che vuole, come vuole e quando vuole, gli altri leggono se li va se no, no! …e poi perché le uniche volte che ho commentato un blog mi sono ritrovato a discutere animatamente su un argomento e alla fine mi sono, giustamente, beccato la frase “nel mio blog ci scrivo quello che voglio punto!” ..che mi ha fatto capire..da li ho imparato la lezione

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