Il bignami del bignami : Guns n’ Roses – tutta la storia! A FUMETTI!

guns-nroses-fumettoNon siete soli. Anch’io mi sono ritrovato a chiedermi se i Guns N’ Roses potrebbero avere ancora benzina nel serbatoio, consegnandoci un album nuovo di pacca come conseguenza del tour di reunion che stanno attualmente portando avanti. Lo so, con Axl, Slash, e Duff, il disastro potenzialmente incombe dietro a ogni curva. Del resto noi fan abbiamo passato 20 anni di inferno da quando Slash ha abbandonato la nave con il bassista a seguire, nel 1997, lasciando Axl Rose a portare avanti quello che ormai era diventato solo un brand e non una band. Non è raro, quindi, vedere la parola “catastrofe” associata a un gruppo come i Guns N’ Roses, ma io voglio comunque continuare a crederci, fortissimamente crederci, per questo mi sono studiato le basi per non farmi trovare mai impreparato. Cosa c’è di meglio di un bel bignami a fumetti sulla storia dei GNR per colmare le lacune e passare gli esami?

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Non serve che vi dica chi sono i Guns N’ Roses, vero? No, dico, VERO? In caso aveste anche solo il minimo dubbio a riguardo mi toccherebbe dirvi che i Guns N’ Roses non sono solo una band, sono un vero e proprio fenomeno culturale che ha coinvolto tutti gli appassionati di musica e di gossip per almeno un lustro buono buono a cavallo degli anni ’90. È quel tipo di gruppo che offre il fianco a quel tipo di illazioni giornalistiche che spesso si dimostrano vere, e che, diciamocelo, nella sua formazione originale era formato da 5 individui che se non avessero saputo suonare il rock sarebbero benissimo potuti crepare di overdose dietro a qualche cassonetto di Los Angeles; una roba tipo Rino Gattuso che menomale sapeva giocare a pallone altrimenti sarebbe diventato un boss della ‘ndràngheta.

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L’overdose di Slash

È quindi più che appropriato vedere i Guns N’ Roses raffigurati fumettosamente in una graphic novel. Chi altri meglio di loro potrebbero avere un alter ego fumettoso credibile? La loro vita è stata quanto di più estremo e iperbolico la storia del rock potesse annoverare. Come dei supereroi di genere, i Guns N’ Roses incarnavano perfettamente tutto quello che il manuale della star maledetta del Rock n’ Roll imponeva di fare prima di morire male e, possibilmente, prematuramente. Lo so, sembra strano parlare di certe cose adesso, nel 2016, quando ormai il rock n’ roll è morto e sepolto da almeno una quindicina d’anni, le groupies sono tutte minorenni, e se suoni fumando una sigaretta non ti riprendono in video, ma al tempo, quando il rock era VIVO, certi estremismi autodistruttivi rientravano in pieno nel copione da seguire. Erano la norma se volevi essere sul pezzo.

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Ecco che questo libro a fumetti ripercorre la storia del gruppo dalle loro giornate formative a quando i cinque membri originali si sarebbero dovuti riunire nel 2012 per celebrare l’ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame.
Dai primi giorni da adolescenti ribelli, si passa attraverso la corsa sfrenata della band verso la vetta delle classifiche, il loro breve regno da principi oscuri del rock ‘n’ roll, e il rapido declino tra astio e pesci in faccia.
Le vignette sono tutte in bianco e nero e la scelta cromatica mal si addice alle avventure lisergiche e colorate della band, ma il disegnatore, Marc Olivent, fa tutto sommato un buon lavoro, raffigurando tre decenni di dramma in uno stile realistico e grintoso.
Il fumetto è molto carico di vignette, e le vignette sono molto cariche di testi. Certe volte si sceglie addirittura di ridurre la dimensione dei caratteri per far entrare tutto il testo nei baloon, e la cosa è abbastanza fastidiosa perché costringe il lettore vintage come il sottoscritto a strizzare gli occhi, ma una volta che si inforca l’occhialetto da talpa è una corsa sfrenata, una storia che cattura per i mille aneddoti che ogni membro della band è in grado di raccontare.

Gli anni di MTV

Gli anni di MTV

Gran parte del racconto è sicuramente familiare a coloro che hanno seguito la carriera dei GNR fin dall’inizio, ma è comunque interessante per visualizzare rapidamente la timeline dalla loro avventura insieme, e anche oltre.
Da quando la formazione originale svanisce definitivamente con l’uscita di Duff nel 1997, il fumetto offre una carrellata completa su ciò che i singoli membri della band hanno combinato negli ultimi 20 anni post-GNR, il che include lo scozzo tra Scott Weiland e Axl quando Slash e Duff suonavano nei Velvet Revolver, nonché tutte le stramberie di Axl e la sua odissea personale per dare forma ai nuovi Guns N’ Roses e finire il discusso album “Chinese Democracy”.
Attraverso le vignette possiamo assistere alla folgorante ascesa della band partendo proprio dal quel Sunset Strip Club dove si sono nuovamente riuniti di recente, le scappatelle di sesso, droga e fottuto rock ‘n’ roll di cinque ragazzi che erano veramente dei morti di fame senza neanche uno spiedino per fare il barbecue, come ci mostra il buon Steven Adler qui sotto.

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E quando arriva il successo, ecco, è proprio lì che comincia il caos. Con fiumi di denaro che piovono sulla band e groupies ad ogni angolo è veramente sorprendente che nessuno di loro sia morto (anche se la maggior parte c’è andata vicino.) Dal momento che nessuno c’è ancora rimasto secco, forse la redenzione potrebbe arrivare dal tour di reunion. Molti pensano che Axl sia stato l’unico responsabile della dissoluzione della band, il fumetto rimane abbastanza neutro sulla questione. Sì, certo. Axl ci ha messo del suo, ma anche gli altri non è che fossero esattamente dei santarellini. L’unica cosa certa è che stavolta, per la reunion, Axl dovrà dimostrarsi all’altezza del compito, tenere a freno i suoi fermenti emotivi e ritrovare l’armonia con Slash e Duff, come ai vecchi tempi. Non c’è dubbio che questi ultimi due siano più affidabili (professionalmente) di lui.
Non è ancora troppo tardi per scrivere un ultimo atto trionfante e salvare la memoria dei Guns N’ Roses. Sta ad Axl decidere.

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sportività

GIUDIZIO

arroganza

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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3 Responses

  1. Ste84 ha detto:

    Pensa che pur essendo il metal la mia più grande passione, e amando tutti i generi a esso legati, i Guns non li ho mai potuti reggere più di tanto soprattutto come personaggi. Cosa strana perchè invece, per dire, adoro i Motley che non è che fossero così diversi eh! Poi musicalmente, primo album fenomenale (anche se a dire il vero non lo ascolto mai) poi fuori da questo conoscerò una decina di pezzi sparsi qua e là… ma niente da fare. E’ più forte di me, quando si parla di Guns devo sempre uscirmene dicendo di avere qualcosa contro di loro ma senza sapere assolutamente cosa e perchè. Credo che questo conflitto interiore irrisolto e probabilmente irrisolvibile che ho con i Guns non mi abbandonerà mai!

    • Simone Guidi ha detto:

      Curiosa questa cosa, alla fine i Motley e i Guns hanno un sacco di cose in comune, a cominciare dal fatto che all’inizio i Guns prendevano a modello i Motley Crue per il modo di stare sul palco e il sound. In questo stesso fumetto viene citato un episodio in cui i GNR (quando non erano ancora nessuno, ovviamente) vanno a sentire i Motley in un locale di L.A. e lo definiscono un appuntamento IMPERDIBILE. Senza contare il fatto, poi, che contattarono Nikki Sixx quando cercavano un produttore per “Appetite for Destruction” e questi declinò perchè vide i casini che combinavano e, soprattutto, parole sue: “Ero troppo impegnato con l’eroina” 😉 . In un’intervista recente (anni 2000) Nikki ammise di aver fatto una scelta sbagliata, ma disse anche che se avesse scelto di produrli sarebbe morto sicuramente di overdose standogli dietro. Comunque, caro Ste, sono tutte cose di rock n’ roll, e quindi perse nella memoria come lacrime nella pioggia. 🙂

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