I video sporcaccioni degli anni ’80 che a rivederli adesso ti fanno quasi tenerezza

alexg1Ci sono cose che non passano mai di moda in TV ( ma anche nella vita in generale), e sono la figa il sesso e le botte la violenza. Nel bel decennio ormonale degli anni ’80, i ragazzetti come me seguivano VIDEOMUSIC e DEEJAY TELEVISION come fosse la messa cantata del Papa, si spellavano le mani sul reggiseno di pizzo di Madonna, e sognavano ammucchiate selvagge con californiane tettute mentre a bordo letto suonavano i MOTLEY CRUE.
Si, bisogna proprio dirlo, a quel tempo nei video di molti artisti la carta SESSO veniva giocata con facilità, tant’è che ogni tanto ne usciva uno che veniva proibito perché troppo “spinto”, e allora sì che dopo lo volevamo vedere tutti. Dopo, ‘sto video diventava quasi leggendario, mitologico. Qualcuno al bar raccontava sottovoce che suo cugino era riuscito a vederlo a delle ore improponibili, su un’emittente improponibile, poi lo avevano interrotto di colpo e l’immagine di un cartello con su scritto “Trasmissione interrotta perchè ci stanno arrestando tutti” era comparsa sullo schermo. Robe così. Fatto sta che a rivederli oggi, quei video sporcaccioni di sporcaccione hanno più ben poco e fanno davvero tenerezza. Secondo voi perché? Era una questione di censura più stringente o semplicemente eravamo più bigotti di adesso? Mah? Io intanto li posto poi decidete voi.

Motley Crue -

La grande passione per l’eccesso e il gran casino portò i Motley Crue all’apice del successo nella metà degli anni ’80, e un po’ di questa passione decisero di regalarla ai loro fans con il video di “Girls Girls Girls.” La band andò a girarlo in un vero locale per spogliarelliste, il “Seventh Veil strip club” di Los Angeles, uno dei loro luoghi di ritrovo preferiti.
Ma, come ampiamente previsto, le nudità nel video si rivelarono un problema per la sua messa in onda. Dopo che la prima versione venne rifiutata da MTV, una seconda versione priva di nudità venne girata utilizzando le spogliarelliste in lingerie che ballavano la canzone e riuscivano comunque a tenere alta la temperatura. Più schiaffi sulla testa ai pelati e culi per aria, ma niente zizze al vento. Dopo, Tommy Lee si rifece con Pamela.

Amore. Hai degli occhi bellissimi.

Amore. Hai due occhi bellissimi.

Queen -

Era un mondo diverso nel 1982, i video musicali erano ancora una nuova forma d’arte e bastava semplicemente ammiccare per beccarsi il bollino rosso e non essere trasmessi. Fu  proprio il caso di “Body Language” che si guadagnò un bel divieto da MTV.
La clip era caratterizzata da numerosi corpi di uomini e donne, tutti sudati e unti, che indossavano microscopici e attillatissimi vestiti di pelle. Aggiungeteci anche una scena in cui un tipo assesta un bel morso sul tonico fondoschiena di una bella ragazza e il gioco è fatto. BANG! Censurato. E questo nonostante che, di fatto, non vi fosse presente alcuna nudità reale. Pure il buon Freddy si dava da fare a strusciarsi contro delle chiattone nere inguardabili. Poraccio. Che glie toccava fa pè campà.

Van Halen -

Questa ce la metto perchè loro mi hanno sempre divertito un sacco. La cover dei Van Halen del pezzo di Roy Orbison sembrerebbe il massimo dell’innocenza, ma fu la visione del regista che mandò in vacca tutto, e rese il video non idoneo alla programmazione sulle reti dedicate. La sequenza di apertura è caratterizzata da una coppia di nani che abusano di una donna legata, e ripetutamente le accarezzano le gambe mentre lei tenta di divincolarsi.
I membri della band, vestiti come un guerriero samurai, Tarzan, e un cowboy, vengono tutti in suo aiuto, ma lei viene salvata da Napoleone su una limousine. Tuttavia, “lei” era in realtà un “lui”, e alla fine si rivela come un travestito. La clip, al tempo, venne vietata, ma adesso guardarla è un vero spasso.

George Michael -

E qui si passa a un’altra categoria, quella dei sex symbol puri. Il Giorgino Michele nostro l’aveva già bello e che capito. Per fare breccia nel pubblico ci vuole cuore, sì, ma anche figa, badilate di figa, figa a tonnellate, ZILLIONI di figa, possibilmente top-model, grazie. Fresco di scissione dall’inutile Andrew Ridgeley, George si tagliava via i capelli phonati, si faceva la banana, si infilava i jeans attillati e metteva su un super giubbotto di pelle BSA che io avrei dato UN RENE per avere. Poco importava se a lui le donne non piacevano, fondamentale era che piacessero agli altri, e che gli altri credessero che piacessero pure a lui. Sì, lo so. È un po’ complicato ma alla fine si vende un sacco di dischi. Giuro.

Belouis Some -

Si, questo non fa tenerezza. Questo per me è un gran bel video erotico che riesce a tenere botta anche oggi. Taglio alla “Ultimo tango a Parigi”, montaggio e fotografia molto gradevoli, peccato per il cantante, uno dei tanti Mister-Niente che salivano alla ribalta e immediatamente scomparivano durante gli ’80. A un certo punto, en passant, si vede anche una “CIUFFA”. Roba da far impazzire gli ormoni dell’adolescente medio. Questo era uno di quei video di cui si favoleggiava nei bar. Miii che eccitazione!

Guesch Patti -

Eccoci infine alla MILF. Noi quindicenni non sapevamo neanche che significava l’acronimo M.I.L.F. a quei tempi, ma già ci piacevano. Poi se parlano pure in francese allora…ullallà.
Anche questo video si fregiò dell’etichetta di “super-sexy”. Allora la cosa riuscì abbastanza, ma a rivederlo adesso credo che molto sia dovuto al completino della signora. Mah?

Per il momento mi fermo. Lo so che mancherebbero i Duran Duran con “Girls on film” e Sabrina Salerno con “Boys boys boys” ma forse troveranno spazio in un altro post. Aloha.

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4 Responses

  1. the Joker74 ha detto:

    Noi che tiravamo il collo al barbagallo con Colpo Grosso ……
    Ancora oggi con l’amico Nick, se vediamo una copertina di Fausto Papetti facciamo gli scemi alla Beavis & Butthead mugolando “una tetta una tetta!”

  2. Wiz ha detto:

    Di sicuro non dimentico Axel Bauer e la sua “Cargo de nuit”…
    http://www.youtube.com/watch?v=gO96CaLFRBw

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