Il film di Lobo: Ancora non riesci a capire se lo faranno o no

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Un sofisticato dandy Fidiputt

Un sofisticato dandy Fidiputt

Lobo era uno sfrakatzo di fumetto tonante che hai adorato e comprato negli anni ’90. Te lo sei gustato tutto, dall’inizio alla fine. Dal numero 1 della sua testata regolare nel ’94, fino alla fine dei giochi, nel 2000, quando ormai lo leggetave solo tu e l’usciere tossico della Play Press, quello che poi è morto di fame con la mano incastrata nell’erogatore di lattine.
Ti piaceva tanto Lobo perchè era uno sregolato, spietato, dissacrante, fottuto energumeno che se ne andava in giro per l’universo a distruggere e/o profanare qualsiasi cosa incrociasse il suo cammino.
Per te che vivevi l’esplosione energetica e ormonale degli anni “enti” rappresentava il sogno ribelle che covava nel profondo dell’ID. Voglio dire…A chi non sarebbe piaciuto, in quella fase della vita, essere un dannato fidiputt ammasso di muscoli, cacciatore di taglie invulnerabile, che solcava lo spazio a bordo di una moto cazzutissima e se ne infischiava della vita (degli altri), l’universo e tutto quanto?
Quindi quando hai orecchiato sul net che magari, dico MAGARI, ci poteva essere la possibilità di portarlo sul grande schermo in questa attuale battaglia cinematografica tra Marvel e Dc Comics, ti sei sfregato le mani che neanche Andreotti.

Simon Bisley, the king at work

Leggesti che se ne sarebbe occupato Guy Ritchie e saltasti in piedi sulla scrivania con le braccia tese verso l’infinito, stirandoti un muscolo della schiena. Purtroppo quel nobile gesto di approvazione non fu ricambiato dallo stesso Ritchie che, tra uno Sherlock Holmes e l’altro, alla fine se ne è tirato fuori.
E vabbè oh. C’aggia afà? Pensasti, mentre vedevi la Marvel spadroneggiare al cine con un fottio di supertizi ganzi.
Poi, l’anno scorso rileggesti che in fondo il progetto non era stato abbandonato, era solo passato di mano a un altro regista, tale Brad Peyton, che non sembrava manifestare nessun altra qualità se non quella di essere canadese.
Però il buon Brad una cosa buona sembrava la potesse fare: portarsi dietro Dwayne Johnson alias THE ROCK per la parte del protagonista. E allora, in quel caso, non badasti a spese e stappasti la gassosa brindando con i bicchieri del servizio buono.

Il fisico c'è, basta una mano di tinta

Il fisico c’è, basta una mano di tinta

Infine, giusto tre giorni fa, hai riletto che Dwayne Johnson abbandonava il progetto, molto probabilmente a causa dei numerosi tentennamenti della produzione riguardo allo script e all’opportunità di credere veramente fino in fondo a un personaggio del genere.
Gira, gira, gira, tanto torni qua, dice Ligabue. E al momento il film è di nuovo senza protagonista e senza sceneggiatura. Su tutto questo va anche considerato il particolare momento attendista che sta vivendo la Warner Brothers, detentrice dei diritti sull’universo DC.  Ad oggi tutti i progetti di rilancio, in primis “Justice League”, sono congelati in attesa di valutare l’effettivo impatto che avrà sugli spettatori il nuovo “Superman – Man of steel” che uscirà a Maggio. Se la nuova versione del mascellone Kriptoniano firmata Zack Snider avrà successo, la giostra potrà riprendere a girare. Superman andrà a tenere compagnia a Batman nel nocciolo duro della Justice League e la controffensiva verso Marvel potrà aver luogo.

Un super-gruppone allargato con tanti cialtroni

Chi vivrà vedrà. Intanto ti consoli con l’unica e sola trasposizione filmica esistente di Lobo. Quel “Lobo Paramilitary Christmas Special” visionabile su youtube che se non fosse stato fatto con uno zoccolo e una ciabatta e, soprattutto, con un Lobo che ha i MUSCOLI DISEGNATI a pennarello, ti sarebbe piaciuto molto di più, ‘stardifiglidunkane.

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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