Il podcast su IL FLOP DI ATARI 5200

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Mi hanno chiesto, dopo secoli che ne ignoravo l’esistenza, un approfondimento sulla console Atari 5200.
Certo, è una console con diversi problemi, tipo un design pasticciato e una ludoteca martoriata dalla retro incompatibilità.
Ma, in assenza di un vero e proprio punto di forza (tutto è appannato dai passi falsi del marketing ), alla fine ha azzeccato la cosa più difficile: un alone quasi mitologico e un posto speciale nell’archeologia informatica.

Il fatto che fosse grossa come un vagone non fu un’intuizione della stramadonna.
Magari lo poteva essere nel concetto: nel paese delle automobili grandi come transatlantici e del Big Mac, tendenzialmente si pensava che le cose ingombranti fossero le uniche a poter essere prese sul serio.
Non lo fu nella forma: quell’inutile vano porta controller piazzato nella parte posteriore cercava di simulare un concetto di portatilità subito smentito dal suo peso a dalle sue misure.
Sicuramente non lo fu nell’attitudine: la console VCS era LA CONSOLE VCS, ma la 5200 era costantemente in affanno, su tutto e su tutti i suoi concorrenti, anche su sé stessa. Le ha provate tutte ma è sempre arrivata in ritardo.
E infine, gli venne dato il colpo di grazia dalla sua stessa casa madre con la menzogna che, da lì a poco, un degno successore avrebbe preso il suo posto.

– «The Bigger, the better», dicevano.

– «Una sala giochi in casa tua», dicevano.

Ci ho pensato un po’ su: il problema della console Atari 5200 non è stato quello di non essere mai arrivata prima sugli altri, ma il fatto di non essere stata pensata per correre fin dall’inizio.
Il giorno in cui questa maldestra console ha fallito, il mondo ha perso una delle potenziali console più spettacolari del suo decennio.

Ascoltate il mio podcast sull’argomento.

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con sé stesso e non falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai videogiochi vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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