Quella volta che rimisi in carreggiata INTRAPPOLATI NEL RETROGAMING

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Allora? Com’è? Vi volevo raccontare di quella volta che un piccolo ma risoluto commando di sicari approdò con 2 gommoni sulle spiagge di Formentera e, favorito dalle tenebre e dalla tarda ora, fece saltare la centrale elettrica dell’isola mettendo fuori gioco i sofisticatissimi sistemi di allarme a protezione degli studi di Una Trasmissione Di Nerda su Atom Radio.
Così facendo, il commando composto da aitanti e palestratissimi professionisti della morte si sbarazzò velocemente delle guardie ai cancelli, e si diresse senza sforzo verso il bunker dove I Cugini Del Terribile stavano dormendo il sonno dei giusti.
A Formentera non si era mai vista una cosa del genere. Emiliano Buttarelli fu il primo ad accorgersi che qualcosa non andava quando il collegamento Netflix cadde clamorosamente e quelle figure vestite di nero con i fucili d’assalto fuori dalla finestra non erano delle comparse di NARCOS: coraggiosamente Emiliano si dette alla fuga indossando la maschera di lana di Jeeg Robot e facendosi sparare vai dal cannone predisposto per le fughe di emergenza.
Mentre tutto intorno venivano fatte esplodere cariche di C4 a uso ridere, Simone Guidi, ubriaco di Spritz, non si accorgeva di niente e veniva legato e rapito nel sonno, mentre sognava di guidare un carro armato con Arnold Schwarzenegger e Jesse Ventura. Risvegliatosi ore dopo, il Guidi si ritrovava negli studi di INTRAPPOLATI DEL RETROGAMING.
Il generale Enrico Esperanza e il sub-comandante Francesco Gonzales osservavano soddisfatti, annuendo, e chi conosce i due leader maximi sa che questa è la loro massima espressione di approvazione.
La condizione per la libertà era quella di parlare di Dragon’s Lair. L’appello di Simone Guidi è ascoltabile dal minuto 32:00 in poi.

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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2 Responses

  1. andrea ha detto:

    Ciao Simone,
    ti ho sentito in podcast (intrappolati nel retrogame), bella trasmissione, grazie.
    La cosa divertente (o imbarazzante?) è che abbiamo quasi lo stesso background, per questo ti scrivo, trovare un altro atariano mi ha un po’ commosso (ti avevo detto che la cosa era imbarazzante).
    Io però sono un po’ più vecchio (’67) quindi quando nel ’79 sono passato dal VCS2600 all’Atari 400 ero l’orgoglioso possessore della miglior macchina sul mercato (come ben sai il c64 è del 82).
    Poi come te sono passato all’amiga, al PC giocando come un pazzo a Doom, e adesso retrogames.
    A latere tutta Nintendo (da NES a Switch).
    Ovviamente seguo il podcast “Una trasmissione di nerda”.
    Mi piacerebbe che faceste uno speciale sui giochi di Activision per il 2600. Mi ricordo che ai tempi avevano elevato di tanto la qualità dei giochi del VCS. Pitfall, HERO, River Raid, Frostbite, Ice Hockey, Keystone Keeper, Pitfall II, Tennis, Space Shuttle.
    Che ne dici?
    Ciao
    Andrea

    • Simone Guidi ha detto:

      Ciao Andrea, mi fa piacerissimo che tu abbia scritto questo commento. Anche a me, come a te, non capita tutti i giorni di incrociare un Atariano della vecchia leva che condivida gli stessi interessi. Siamo decisamente delle mosche bianche, roba che ci dovrebbe proteggere l’UNESCO.
      Sono ugualmente impressionato dal fatto che tu segua la Trasmissione Di Nerda. Solitamente, a discapito degli ascolti non modesti ma neanche clamorosi, riceviamo pochi feedback.
      L’idea di Activision è praticabilissima. A me gusta e anche al Cuggino Emiliano non dovrebbe dispiacere. La metto tra le papabili dell’immediato futuro.
      Ma ti ricordi che spettacolo le brochure di Activision che trovavi sui banchi dei negozi di giocattoli? Erano coloratissime e piene di titoli accattivanti. Mi ricordo che non smettevo mai di guardarle e riguardarle sperando che un giorno anch’io avrei avuto un 2600 per provare qualche titolo.
      Quando arrivò l’800XL mi tolsi tutte le voglie, e Activision era una delle case software predilette per noi Atariani: Ghostbusters, Decathlon, The Great Cross Country Road Race! Marò che bellezza. 🙂

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