Iron Sky: Io li odio i nazisti dell’illinois

Saranno Nazi vostri

Io ho visto Iron Sky e sono sopravvissuto.
Dopo averne letto in lungo e in largo sul web, dopo aver saputo che era un progetto semi-indipendente sostenuto in buona parte dal contributo di numerosi fan sparsi in tutto il mondo, dopo aver saputo che NON era una produzione americana, dopo che BLA BLABLA. Io ho visto Iron Sky.
Ovviamente l’ho anche visto perché, dai tempi di Indiana Jones, mi porto sempre dietro questa cosa dei NAZISTI. In un film, un cattivo che si rispetti DEVE essere anche un po’ nazista, se poi è proprio uno di quelli originali con i capelli con la scriminatura da una parte e i calzoni alla zuava, allora si che è proprio un cazzutissimo Cattivo nazista. E poi, diciamolo, il pallino per l’Ucronia (che non si trova vicino alla Kamchatka) ce l’ho sempre avuto, con i vari “Cosa sarebbe successo se…” e “What if” di Marvelliana memoria.

melies

Dunque, a questo punto è importante sappiate che io sono uno di quelli che guarda i film di merda brutti. Chi mi conosce sotto questo aspetto ( ciao Maurizio ) vi può tranquillamente confermare che il Guidi, durante la sua vita, ha avuto il coraggio di sciropparsi delle immonde produzioni filmiche che neanche Alex dei Drughi durante la cura Ludovico. Ma il bello credo sia proprio quello. Il voler ostinatamente frugare in mezzo a una discarica per trovare qualcosa di buono, il cercare i diamanti nel letame e spesso stringere tra le mani dei semi di ciliegia puzzolenti.
Comunque, almeno in questo caso, la missione si può dire parzialmente compiuta.
Iron Sky non è così male come potrebbe sembrare, anzi, a tratti è persino godibile.
Sembra un film di Roger Corman fatto da uno che copia Roger Corman, ma con più soldi e tecnologia a disposizione.

Quello che ho apprezzato di più è stata la vena ironica che percorre tutto il film.
Oltre ad essere un moderno B-movie, il film prende di mira il nazismo e lo critica ferocemente sfottendolo sui vari stereotipi che lo caratterizzano. Memorabile è il pezzo in cui all’astronauta protagonista ( un nero ) viene iniettato il siero ALBINIZZATORE che gli scolorisce la pelle e gli fa reagire il braccio destro al saluto nazista anche contro la sua volontà, trasformando lo sfortunato in una specie di Dottor Stranamore.
Ma se l’impero del male piange, l’impero del bene non ride. Gli americani, con tutti i loro tic e il nazionalismo sfrenato, vengono costantemente derisi e rappresentati come dei pupazzi di se stessi. Questo penso sia un bene. Ormai sono pochissimi, se non nessuno, i film dove un regista prende una posizione politica netta e marcata contro lo Zio Sam.
Gli effetti speciali sono sorprendenti per una pellicola che dovrebbe rientrare nella categoria a basso costo, e fanno bello sfoggio soprattutto nella parte finale, facendo scorrere il tutto liscio fino alla fine.
Ovviamente non vi consiglio di vederlo. Mi verrebbero i sensi di colpa (ULTERIORI sensi di colpa). Però, se vi capitasse PER SBAGLIO l’opportunità di farlo, non abbiate paura e prendetela alla leggera, sul ridere. Ci sono in giro film più brutti fatti con budget milionari ( tipo chessò…BATTLESHIP! ) che hanno perfino la pretesa di voler essere realistici, mentre in questo campo da gioco i nazisti, in fondo, finiscono sempre cornuti e mazziati.
Saluti dallo zio ITLE.

P.S.
I nazi saranno pure andati sulla Luna, ma noi abbiamo conquistato MARTE.

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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