jOBS: Le prime foto e la cosa ti intriga

jobsgad

L’amico Francini insieme a Steve Jobs

Chiariamoci, non sono un fanatico della mela. Possiedo un iJobs perchè me lo hanno regalato per il mio quarantesimo compleanno, al posto di quella fiammante PORSCHE che avevo calorosamente richiesto. Comunque non è stato male, mi si è aperto un mondo nuovo e, tanto per capirci, i libri ormai li leggo solo esclusivamente in formato elettronico perchè costano meno della metà delle edizioni tradizionali e certe inculate fregature, tipo l’ultimo di Ammaniti, possono essere ammortizzate meglio sia a livello psicologico che finanziario.
Comunque, dicevo che nonostante tutto non sono un fan della mela. La trovo troppo restrittiva nei suoi standard e mi scoccia dover pagare ogni singola APP decente che mi potrebbe interessare. Si, potrei fare un bel JAILBREAK della Madonna e fine della storia, ma ormai alla mia veneranda età non ho più voglia di starci dietro a ‘ste cose. Che già mi devo ricordare un sacco di ALTRE cose durante la giornata (e me le dimentico puntalmente) figurarsi vivere con l’ansia di non poter installare nessun tipo di aggiornamento altrimenti ciao iCoso.
No,no. Begli aggeggi quelli di Apple, ma non mi fanno perdere la testa.

jobs-ashton-kutcher-josh-gad1

In ogni caso riconosco a Jobs una certa dose di rispetto e ammirazione. Non tanto per quel falso appellativo di “inventore” che i media gli hanno appioppato, quanto piuttosto per le sue indubbie qualità di visionario, di essere stato capace di vedere un futuro lucroso laddove gli altri non scommettevano una lira. Questo si. Gli riconosco le sue strabilianti doti di imprenditore e manager, di eccellente creatore e spacciatore di sogni, PUNTO. Tutto il resto, lo Steve Jobs freakkettone dalla filosofia Zen, il santone, il bastardo, lo lascio alle biografie autorizzate e non, e le lascio anche a questo film che vedremo nelle sale il prossimo Aprile e vertirà sulla storia del visionario dolcevita dai primi anni “hippie” al suo iniziale successo, passando dalla decadenza negli anni 80 e, infine, al suo trionfale ritorno alla guida della Apple (ma si fermerà al 2000, prima dell’uscita dell’iPod).
Potrebbe essere l’ennesima americanata, anzi, probabilmente lo sarà visto il carisma yankee che l’ex-marito di Demi Moore sprizza da tutti pori, però un’occhiata gliela darò ugualmente, tanto per cogliere le miriadi di fotogrammi subliminali di iPhone che ci veranno inseriti nel mezzo.
Stay hungry, stay foolish, STAY TUNED.

Calendario Playboy, mese di Marzo

zp8497586rq

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

You may also like...