John Williams : Le 12 migliori colonne sonore da ascoltare prima di liberare il virus T

TEMPO DI LETTURA: 5 minuti

L’ 8 febbraio del prossimo anno il leggendario compositore John Williams compirà 87 anni. Williams non è un musicista qualsiasi, ha scritto moltissime colonne sonore per film che sono entrati di prepotenza nella storia del cinema degli ultimi 40 anni, ed è stato nominato per il premio Oscar giusto quest’anno, musicando quella bellissima ciofeca che è Star Wars: Gli Ultimi Jedi.
Williams, che ad oggi ha già vinto cinque premi Oscar per la miglior colonna sonora, detiene anche il record di compositore più nominato nella storia dalla Accademy Awards con ben 51 nominations. Insomma, non è esattamente l’ultimo arrivato e nel corso della sua carriera si è fatto molto amare legando il suo lavoro a diversi film teen-oriented che hanno forgiato varie generazioni. Spiace un po’ sapere che abbia intenzione di appendere gli spartiti al chiodo dopo aver composto la colonna sonora di Star Wars Episodio IX.
Resta, comunque, uno dei compositori più venerati. Famoso non solo per il suo suono caratteristico, ma per il grande cuore che sembra metterci dentro. Ecco quali sono PER ME le colonne sonore essenziali di John Williams. Quelle più belle. Quelle che proprio non mi stanco mai di ascoltare e che tutti dovrebbero ascoltare almeno una volta nella vita.
Godetene anche voi con me.

KRONOS – Sfida Al Passato (1966)

 


Kronos – Sfida al passato (in originale, “The Time Tunnel”) è la terza serie televisiva ideata dalla mente che stava dietro a “Lost In Space”, ovvero, Irwin Allen.
Andata in onda per la prima volta negli USA nella stagione televisiva 1966/67, arrivò in Italia solo agli inizi degli anni ’80 sul circuito delle allora numerose emittenti private. La serie, che è di fantascienza, è caratterizzata dal turbinante tema principale composto da Williams e catturava l’attenzione degli spettatori più giovani ( garantisco io. Parola di lupetto) già con la splendida grafica dei titoli di testa.

 

LO SQUALO (1975)

 


Con questa colonna sonora Williams si portò a casa un Oscar. Il tema principale, un semplice schema alternato di due note, è diventato un brano di suspense di quelli classici, di quelli che quando fai il bagno in mare te lo senti riecheggiare bassissimo nella testa. È sinonimo di pericolo in avvicinamento e Williams lo descrisse come: « una musica che ti aggredisce, proprio come farebbe uno squalo: istintiva, implacabila, inarrestabile. ». Che dire? Il maestro ha sempre ragione.

 

STAR WARS (1977)

 

 

Forse la più nota tra le sue colonne sonore è questa. Fatta per l’immortale opera spaziale di George Lucas, è una musica piena di divertimento ed eccitazione il cui ascolto dà ancora il brivido euforico di quelli che la sentirono la prima volta più di 40 anni fa.

 

INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO (1977)

 


Il fatto stesso che la colonna sonora del film di Spielberg venga usata come mezzo per comunicare con degli esseri alieni è la prova provata dell’abilità di Williams nel tradurre storie in musica.

 

SUPERMAN (1978)

 

 

Piena di fasto e maestosità, la colonna sonora di Superman ispira la magniloquenza e quello spirito eroico tipico del personaggio a cui è dedicata. Quando la scolti ti viene la voglia di guardare in alto per vedere se l’uomo d’acciaio sta veramente svolazzando sopra la tua testa sostenuto da tutte quelle esplosioni di ottoni e piatti.

 

1941 – ALLARME A HOLLYWOOD (1979)

 


Capolavoro incompreso di Steven Spielberg e sua prima commedia in assoluto, 1941 – Allarme A Hollywood costò tantissimo per l’epoca ( circa 35 milioni di dollari) ma il pubblico americano disertò i cinema. Si salvò a pelo dal fallimento grazie al mercato europeo che, contrariamente, lo gratificò con un discreto guadagno.
Il motivo del flop commerciale in patria è presto detto: 1941 è un film comico sulla follia della guerra che prende coscientemente per il culo i valori che gli americani ritengono più sacri come l’esercito, la famiglia, e la stessa industria del cinema, ritraendoli come ipocriti e inconsistenti.
Il film riunisce per la prima volta sul grande schermo due coppie comiche che segneranno profondamente gli anni ’80: Robert Zemeckis e Bob Gale in qualità di sceneggiatori (poi creatori della saga di Ritorno Al Futuro), e Dan Aykroyd con John Belushi già compagni di palcoscenico dal 1975 ma mai apparsi in una grande produzione hollywodiana prima di quel momento.

 

I PREDATORI DELL’ARCA PERDUTA (1981)

 


Tutti conoscono Indiana Jones. Possiamo tranquillamente fischiettare la sua colonna sonora sotto la doccia ogni giorno. Perché? Perché non è uguale a tutte le altre. Perché quella è la musica di Indiana Jones. Cazzo!

 

 

E.T. – L’EXTRA-TERRESTRE (1982)

 

 

L’amato film per famiglie di Steven Spielberg non avrebbe meritato altro che una colonna sonora come questa. Ti trasporta via in un turbinio vertiginoso e ti fa sentire sempre (dico SEMPRE) un ragazzino. Un ragazzino capacissimo di contrabbandare un piccolo alieno nascosto in un cestino da bicicletta attraverso qualsiasi dogana che lo separa dalla luna.

 

L’INNO DELLE OLIMPIADI DI LOS ANGELES (1984)

 

 

Molti non sapevano neanche che lo avesse composto e altrettanti lo hanno spesso sentito in sottofondo a millemila manifestazioni sportive. La “Olympic Fanfare” di Williams cattura l’essenza di ciò che le Olimpiadi dovrebbero fare, ovvero, unire, divertire, e spingere l’essere umano a superarsi. Non sorprende che lo si continui a risentire a distanza di così tanto tempo.

 

MAMMA HO PERSO L’AEREO (1990)

 


In questa colonna sonora dedicata alla famosa commedia per famiglie firmata da John Hughes si può ritrovare della genuina gioia infantile e l’embrione di quella che sarà dedicata ad Harry Potter più di 10 anni dopo, ma con il suo rovescio della medaglia. Se ci pensate bene, Mamma Ho Perso L’Aereo ci racconta di un ragazzino a cui la propria famiglia dedica così poca attenzione da abbandonarlo a casa per le feste di Natale. Considerando questo, è giusto ascoltare anche dei passaggi piuttosto tristi che, però, rendono il tema molto profondo e interessante.

 

JURASSIC PARK (1993)

 

 

E questa, cari corridori miei, non è la colonna sonora di un film. È la colonna sonora della nostra giovinezza, della nostra creduloneria e dell’incanto. La colonna sonora di quando riuscimmo veramente a credere che con una zanzara intrappolata nell’ambra si potessero fabbricare i dinosauri. Onore a noi e a quei tempi lì che, purtroppo, non ci riguardano più.

HARRY POTTER (2001)

 


Il lavoro appassionante di Williams per i primi tre capitoli di questo franchise per giovani/adulti sono alcuni dei momenti più iconici della sua carriera. In qualche modo questa colonna sonora vivace e frizzante riesce perfettamente ad esprimere il prestigio di Hogwarts, l’incanto di Harry Potter, e la paura di Voldemort.

 

STAR WARS – IL RISVEGLIO DELLA FORZA (2015)

 


Star Wars ha sempre avuto come obiettivo la flebile demarcazione tra buoni e cattivi. È una serie di film con le spade laser colorate che non lascia molto spazio all’ambiguità morale. Il Risveglio Della Forza non si è dimostrato molto diverso da quello che avevamo già visto in precedenza tranne che per la spledida suite dedicata alla nuova protagonista: Rey.

E adesso qualche curiosità sul maestro reperita in giro sull’internet.

1)Il talento musicale scorre potente nella famiglia di John Williams. Suo padre è stato un percussionista jazz con il Raymond Scott Quintet. I fratelli sono anche loro dei percussionisti, mentre il figlio, Joseph, è l’attuale cantante della rock band TOTO.

2)All’Università della California, Williams è stato allievo del compositore Mario Castelnuovo-Tedesco, il quale aveva insegnato anche a Henry Mancini. Proprio con Mancini, Williams collaborò in qualità di musicista nella colonna sonora per la serie televisiva Peter Gunn.

3)John Williams detiene ancora il record per il più alto numero di colonne sonore strumentali vendute nella storia della discografia moderna. Lo ha stabilito con quella di Star Wars nel 1977. Altre sei sue colonne sonore hanno venduto oltre cinquecentomila copie.

4)Il suo personaggio di Star Wars preferito è Yoda.

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *