La tomba di Jigen Daisuke: Lo spin-off di Jigen dove Jigen non conta un cazzo

tumblr_nfzbefuWoY1qj313eo1_1280 Cari corridori, Jigen Daisuke è morto. Ci credereste davvero se qualcuno ve lo dicesse?
Cioè oh, parlo proprio di QUEL Jigen; il super pistolero spaccaculi che da sempre è stato seduto alla destra di Lupin.
Eppure sembrerebbe proprio così. Me l’ha segnalato il commentatore Twinkle nell’articolo dedicato a “La pietra della saggezza”.
E secondo voi che ho fatto io? Ovvio. Me lo sono andato a cercare in rete e ho verificato con i miei occhi no?!
Accidenti corridori, era proprio vero! Jigen aveva tirato il calzino anche abbastanza male, però la cosa strana è che lo aveva fatto in un PREQUEL. E allora noi cosa cazzo abbiamo guardato fino ad ora? Voglio dire, tre serie animate, tutti quei film, innumerevoli speciali, e adesso ci vengono a dire che lui era di già stecchito, pensate, negli anni ’70!
Ma và-và-và. Venite corridori, che intanto vi spiego come sono andate le cose e vi dico che un filmetto così gradevole si può anche guardare.

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Chi legge questo blog (mia mamma, la zia, e il prete) si sarà accorto che sono un ammiratore abbastanza devoto al franchise di Lupin III, in realtà, poi, non sono un vero fan, perché se veramente lo fossi ne dovrei sapere vita, morte, e miracoli, invece sono mediamente ferrato nelle prime produzioni: giacca verde, giacca rossa, primi film e STOP. Quindi no, non sono un vero fan. Sorry.

Lupin1

Sopra: La tradizione

Quello che so per certo è che da trent’anni non veniva prodotta una serie regolare dedicata al nostro ladro di fiducia, l’ultimissima era stata quella in cui indossava la giacca rosa ed era a mio avviso inguardabile, mentre appena due anni fa uscì una miniserie dedicata al personaggio di Fujiko che io non ho visto mai e ne raccolgo in giro opinioni contrastanti.

Sopra: MEH

Sopra: Super-MEH

Anche se alla fine Lupin non è mai veramente andato via (dal 1989 uno speciale per la TV è stato sfornato con cadenza annuale), in questi ultimi due anni c’è stato un bel po’ di movimento intorno al suo personaggio, e nel 2014, soprattutto in Nippolandia, è uscito al cine il film live-action accompagnato da questo mediometraggio dedicato alle origini di Jigen di cui sto tentando di parlarvi da un’ora ma non mi riesce perchè divago.

Diciamo subito che La Tomba Di Jigen Daisuke ha avuto una promozione abbastanza strana: è stato rilasciato in un unico cinema di Tokyo per un tot di giorni e poi subito ritirato per essere pubblicato in formato home-video alla fine dell’anno.
Voi direte: allora faceva schifo!
SBAGLIATO! Non fa schifo, e non è neanche un vero film in quanto dura solo 50 minuti ed è suddiviso in due episodi. A quanto pare è nato così, per la TV, e rientra nell’ottica dello spin-off tipo la miniserie di Fujiko Mine.

Cara Fujiko, mi sa che sei un gran mignottone
 

La Tomba Di Jigen Daisuke ci presenta Lupin e Jigen come freschi collaboratori, uniti per motivi di interesse ma non ancora i migliori amici, e Jigen è appena venuto fuori da una storiaccia come guardia del corpo dove la donna che stava proteggendo è stata assassinata da uno spietato killer di nome Yael Okuzaki, un cecchino infame col vizietto di ordinare le lapidi delle sue vittime prima di averle uccise.
Morale: Adesso nel cimitero della città c’è una tomba col nome di Jigen scritto sopra, e questo può solo significare che il prossimo a morire sarà proprio lui.

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Beh corridori, come vi dicevo prima, a me La Tomba di Jigen Daisuke non è dispiaciuto. Non è il migliore Lupin III, intendiamoci, e soprattutto nei primissimi minuti fatica ad ingranare a causa di una fuga stronzissimamente MACCOSA che, con tutta quella gente che spara e nessuno che coglie nessuno, fa pensare a una riedizione de “Una Pallottola Spuntata”, però, superati quei pochi minuti, avremo inseguimenti in macchina fragorosi, un paio di buone sparatorie, e una performance live weirdo-sado di Fujiko vestita da nazista.
No, sul serio corridori, ora la sparo grossa: se il cartone non avesse avuto i colori, in certe scene avrei pensato a SIN CITY. BUM!
Senza contare poi il finale col cliffhangerone che è una vera e propria strizzatina d’occhio agli ammiratori della prima ora come me (laggasi più propriamente AMMIRATORI VECCHI). Ah, dopo i titoli di coda c’è pure il pezzettino inutile stile Marvel che vi aspetta.

Insomma, vedetevelo ‘sto film che l’edizione italiana non esiste ancora e sul net i torrenti scorrono copiosi. Sappiate che i sottotitoli italiani sono fatti da bestia, ma talmente da bestia che li devo aver scritti io da sonnambulo e adesso non me ne ricordo più.
Prendetelo per quello che è, uno spin-off su Jigen Daisuke dove Jigen Daisuke non conta un cazzo e un Lupin con la giacca blu (anticipatore della nuova serie che vedremo il prossimo anno) rimane la star indiscussa. Ci sono tanti momenti alla James Bond e di conseguenza tecnologie incoerenti con il periodo storico in cui è ambientata la storia, ma esticazzi senti, ormai da Lupin possiamo aspettarci di tutto no?

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4 risposte a La tomba di Jigen Daisuke: Lo spin-off di Jigen dove Jigen non conta un cazzo

  1. Twinkle scrive:

    Sei stato rapidissimo (io invece sono lento a commentare, vabbé un mese che vuoi che sia).
    Alla fine concordo con quanto scritto, e alla luce di questo special credo che vogliano creare una sorta di nuovo corso con questo “Lupin in giacca blu” donando finalmente al personaggio una sua precisa collocazione temporale (gli anni ’70, e la cosa ci piace).
    Adesso è in produzione una serie ambientata in Italia, vediamo cosa verrà fuori, ma prima arriverà il live action dal quale non so davvero cosa aspettarmi (i jappi sono capaci di tirare fuori bei film (Kenshin, Thermae Romae) o vaccate immonde (L’Uomo Tigre…) con la medesima facilità).

  2. Alberto scrive:

    Ciao, ho appena visto questo special ed ho una domanda: cosa sta a significare l’apparizione di Mamoo alla fine?

    • Simone Guidi scrive:

      Ai fini della storia in sé sembra che non significhi niente. Più che altro è una strizzatina d’occhio ai fan più anzianotti e un modo per sottolineare il fatto che tutta la storia si svolge negli anni ’70. Credo.

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