La vita matrimoniale, la spazzatura e l’autodistuzione del maschio italiano medio

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Un sacchetto del sudicio appositamente studiato per le mogli italiane

Un sacchetto del sudicio appositamente studiato per le mogli italiane

La vita matrimoniale non è male, non è quella prigione che molti pensano, non è neanche la tomba dell’amore, forse è solo la libertà vigilata. L’uomo moderno e la donna emancipata si accoppiano, questo è un dato di fatto imprescindibile che rientra nel normale incedere degli eventi. Tutto sta nel rendere questa convivenza, cementata davanti agli occhi di Dio e degli uomini, UMANAMENTE gestibile, perchè alla fine anche quella è una lotta, uno scontro tra sessi alla continua ricerca di un equilibrio che soddisfi entrambi.
Si, bravo. E allora? Direte voi.
Allora succede che magari qualcuno commetta degli errori, ma in buona fede s’intende, magari solo perchè vuole rendersi utile, magari perchè vuole dimostrare la propria disponibilità, e non si renda conto che SI STA METTENDO IL CAPPIO AL COLLO DA SOLO.
Questo tipo di errori poi, affonda le sue radici in tempi remoti, quando magari uno è fidanzatino ché gli ormoni gli viaggiano a mille ed è soggetto a quello stato di appannamento post-coito che prende noi ometti quando abbiamo scaricato il nostro carico di simpatia.
Uno sta per uscire dall’appartamento della sua ragazza, gli casca l’occhio sul sacchetto nero bello gonfio che soggiorna fuori dall’uscio e dice, così con noncuranza: «Amore, se vuoi te la butto io la spazzatura.» Ed è lì che si decide il destino di un uomo per il resto della sua vita.
Da quel momento in avanti, sia pioggia che neve, sia sole o uragano, TU UOMO lavorerai col sudore e sarai l’addetto perenne allo smaltimento della spazzatura. Sempre, comunque, ovunque.
La SPAZZATURA quindi è una cosa che noi tutti produciamo ma, com’è noto ormai a molti, solo i maschietti sono abilitati a buttare. PERCHÈ?
Perchè accade ciò? Perchè le donne si rifiutano di gettare la spazzatura?
Anche questa cosa ha origini lontane, ai tempi in qui le nostre mogli giocavano con le bambole e sognavano di essere delle bellissime principesse in attesa di un principe azzurro che le portasse via sul suo cavallo bianco. Poi dopo sei arrivato TU, col tuo lavoro da operaio specializzato e la clio MTV, ma questo è solo un dettaglio perchè ormai il danno era già stato fatto.
Si era per caso mai vista una principessa che apriva un cassonetto del sudicio premendo il pedalone con la sua scarpa di cristallo e gettava dentro il saccone nero con una flessione decisa del bicipide? No. Neanche per idea. Neanche per SBAGLIO.
E quindi perchè rovinare tutte quelle ore dedicate all’estetista e al parrucchiere con un gesto così volgare? Ché magari una si può anche sporcare il vestito di MORCHIA e la puzza del pattume le si annida nel bagagliaio della macchina per tutta la giornata.
Dice: Ma perchè ci racconti tutto questo?
Niente. Ve lo dico così, tanto per sfogarmi. E lo dico soprattutto ai giovani fidanzatini come lo sono stato io. Quando a notte fonda uscite dall’appartamente della vostra ragazza e l’occhio vi cade su quel sacchettaccio nero che vi attende fuori dalla porta, non dite niente, fate una falcata più lunga e saltatelo.

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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