L’assistenza Renault e le pari opportunita’ di ‘sta ceppa

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Uguali una sega

Uguali una sega

Sono in ferie in provincia di Bolzano. Guardo dalla finestra dell’hotel e vedo boschi innevati, impianti di risalita, furgoncini che trasportano SPEK e cartelli nella lingua dei padroni che sembrano, nel migliore dei casi, un’imprecazione in calabrese estremo.
Il caso ha voluto che, in questo particolare habitat ricco di fanghiglia e nevischio, il serbatoio dell’acqua per il tergicristallo mi sia andato Kaputt. Non è che non funzioni più la pompetta. No. E’ il serbatoio che si è in qualche modo sganciato dal suo supporto, e se ne và in giro, senza chiedere il permesso, per il vano motore.
Ora, non è che non sia in grado di porre rimedio ad un inconveniente del genere. Se fossi a casa mia magari un quarto d’ora della mia vita glielo dedicherei, SENZA ESITO ovviamente, ma glielo dedicherei. Il fatto è che sono in FERIE, voglio cazzeggiare, leggere libri e non ho certo voglia di fare un beneamato, tanto più quando mi mancano gli attrezzi e la voglia di soffrire, quindi telefono al numero verde della mia casa automobilistica di fiducia, la RENAULT, e chiedo dove sia, lì a cruccoland, l’officina autorizzata più vicina.

Renault non ti delude (quasi) mai

Renault non ti delude (quasi) mai

Ottengo quindi quell’importantissimo numero di telefono che mi potrebbe far svoltare le ferie e impedirmi, ogni volta, di scendere e pulire il parabrezza a mano.
Chiamo e mi risponde uno che, genericamente, non si identifica. Istintivamente penso che si chiami FRANZ.

Il capo officina istruisce Franz

IO: “Salve, sono il proprietario di una SCENIC del 2010, ho avuto il vostro numero dal servizio clienti RENAULT. Ho un problema con il serbatoio dell’acqua per il tergicristallo, ed essendo in vacanza qui, lei capirà le difficoltà in questo periodo. E’ possibile venire lì da voi per fargli dare un’occhiata?”

FRANZ: “Quardi, Kui ziamo in due e abbiamo un sacco di laForo da fare sa? Non è PoZibile.”

IO: “Mi sta dicendo che non potete darmi assistenza? Fino a quando scusi?”

FRANZ: — Silenzio —

IO: “Fino ad anno nuovo non se ne parla?”

FRANZ: “ForZe”

IO: “Ma guardi, se potesse darci almeno un’occhiata mi farebbe un piacere. Credo che sia soltanto un tubo sganciato!”

FRANZ: “Oh no (NAIN). E’ un laForo groZZo. C’è da smontare tutto sa?”

IO (demoralizzato): “Ah beh, in questo caso la ringrazio lo stesso. Buongiorno”

Mia moglie, nelle immediate vicinanze, aveva ascoltato la conversazione telefonica. Mi guarda e scuote la testa, con quell’aria da sotuttoio che detesto. Mi dice: “Certo che tu non ci sai proprio fare…” Tende la mano e reclama il telefono.

Lo sa lei come gira il mondo

La signora Guidi, dieci minuti dopo, ha ricomposto il numero e io ho assistito alla chiamata telefonica di una donna disperata, con le vacanze messe a repetanglio da un problema insormontabile al tergicristallo, o almeno credeva fosse il tergicristallo, ma non lo poteva dire con sicurezza perchè la supervisione di un UOMO esperto sarebbe stata certo più indicata della sua miope opinione meccanica. Una donna eternamente riconoscente per l’aiuto che avrebbe ricevuto dal suo cavaliere in tuta blu (pezzata di MORCHIA) e disposta a pagare qualsiasi prezzo pur di porre rimedio alla questione.

Ebbene, l’appuntamento all’officina è stato due ore dopo. La durata dell’intervento 15 minuti scarsi. Il prezzo pagato 15€ senza ricevuta, perchè “Foi Itagliani rubate sempre”. THOMAS è il nome del meccanico cavaliere. Per il codice BANCOMAT di Thomas non c’è stato abbastanza tempo ma eravamo sulla strada giusta.
Poi dicono che sono le donne quelle discriminate.

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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