L’importanza di chiamarsi Ernest Cline: ARMADA, copertina e sinossi rivelate.

imageChiunque sia stato abbastanza masochista da leggere qualche post di questo spregiudicato blog, avrà certo notato la mia estrema devozione, la mia totale ammirazione, la mia imperitura approvazione per Monsignor Ernest Cline e il suo romanzo d’esordio:Player One”.
Fin da quando l’ho letto (divorato, in realtà), sono stato in attesa del suo successivo progetto narrativo. Con tranquillità e pacatezza mi sono messo seduto sotto la cascata, con le gambe incrociate e l’acqua che mi precipitava sulle spalle, ed ho atteso, pensando a mio nonno, al nonno di mio nonno, e infine al nonnissimo, quello più vecchio di tutti.
Aspettavo, dicevo, monoliticamente immobile. Immerso in uno stato zen che metteva in contatto il corpo con lo spirito, l’essere col percepire, il gomito col ginocchio. Con calma. Tranquillità e pacatezza attendevo.
Poi ieri sera mi sono messo a frugare l’internet giusto per controllare le ultime vicissitudini del Sig.Cline. Sono andato sul suo bellissimo sito, che solo per l’originalità dell’impostazione merita di essere visto almeno una volta nella vita come Parigi e San Pietro, ma non ne ho ricavato niente.
Vabbè, chissenefrega. Sono un monaco tibetano io. Vorrà dire che aspetterò ancora sotto la cascata. Ho pensato dal profondo della meditazione.
Ma è stato Goodreads quello che mi ha a dato ciò che cercavo, ed è stato molto più di quanto avessi mai sperato. Dopo aver letto quello che ho letto, la mia reazione è stata…

QUESTA

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Il prossimo libro di Ernest Cline?
Signori, lo possiamo ricostruire, adesso abbiamo adeguate conoscenze tecnologiche.
Tanto per incominciare abbiamo un titolo: Armada.
Abbiamo anche una copertina, che è quella messa all’inizio del post.
Ma sopratutto, abbiamo una sinossi. Eccola:

Zack Lightman stava sognando ad occhi aperti durante una noiosa lezione di matematica quando il modulo high-tech atterrò nel cortile della sua scuola. Quando gli uomini in nero con gli occhiali da sole ne saltarono fuori e iniziarono a chiamare il suo nome, lui era sicuro di stare ancora sognando.
Ma il sogno era fin troppo reale, la gente della Terra aveva bisogno di lui. Come Zack scoprirà presto, il videogioco al quale aveva giocato ossessivamente per anni non era solo un gioco, era parte di un massiccio programma di addestramento top-secret del governo, progettato per insegnare ai giocatori le competenze di cui avrebbero avuto bisogno per difendere la Terra da una possibile futura invasione aliena. E adesso… l’invasione stava arrivando.
Mentre lui e i suoi compagni si prepareranno ad entrare nelle loro navi e dare battaglia, Zack scoprirà che il padre che credeva morto è in realtà un giocatore chiave in questa guerra segreta. E insieme a lui, scoprirà la verità sulla minaccia aliena in una corsa per evitare il genocidio e svelare un misterioso terzo giocatore in quel gioco di scacchi interplanetario nel quale è stato precipitato.

Ufficialmente, “Armada” dovrebbe essere pubblicato negli Stati Uniti da Crown Publishing nel luglio 2016. Non c’è ancora nessuna notizia per quanto riguarda la pubblicazione da parte di altri editori internazionali. Gira anche un’immagine papabile per essere un buon poster pubblicitario, eccola:

ClineE-Armada-Poster_thumb[1]Con Player One, Ernest Cline ci ha guidato in un viaggio quasi perfetto nella nerd-gamer-nostalgia degli anni ’70 e ’80. Questo suo prossimo lavoro sembra corrispondere in modo simile al precedente, anche se si svolgerà nel reale invece del virtuale. Così a occhio direi che conterrà citazioni pesanti da “Navigator” e “The Last Starfighter“.

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I’m excited

Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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5 Responses

  1. Luca Albani ha detto:

    Ciao Simone, sotto un’altra cascata aspettavo anch’io un nuovo romanzo di Cline… solo per dirti che “Armada” vedrà la luce il 15/16 luglio 2015 e sarà immediatamente mio (forse anche tu se ti va di leggertelo in lingua originale) in ebook. ISBN Edizioni che tradusse a suo tempo “Player One” non naviga in buone acque, speriamo che un altro editore italiano ne raccolga il testimone. Seconda buona notizia, Cline pare stia seriamente valutando di lavorare a un secondo e terzo capitolo di “Ready Player One”. Hasta la vista.

    • Simone Guidi ha detto:

      Oh Luca! cioè oh…OH LUCA! ma ti pare che io sia in grado di rifiutare una proposta del genere? cioè oh…GUARDAMI LUCA! Ti pare che uno come me ti possa dire di no? Certo che ci sto! Per l’ebook ti dico sicuramente di sì. Per i sequel di RPO ti dico AHIA. Il nostro Ernesto deve riuscire a superarsi se vuole sperare di fare meglio del primo capitolo. Ma tanto se sbaglia poi torna indietro nel tempo con la Delorean e si corregge

  2. Luca Albani ha detto:

    Oh Simone, come dite voi toscani… sai che sono a metà di Armada (quattro ore di libidine per ora) e stasera piuttosto di finire questo regalo del Cielo che ci ha fatto il buon Cline mi guardo in DVD John Wick che me l’ero perso al cinema? Così, per poter avere domani ancora il piacere di leggere questo romanzo.

    • Simone Guidi ha detto:

      Allora, caro Luca, sappi che io ti invidio. Primo, perchè ti stai a leggere Armada e ne godi, mentre dalla redazione di RGm mi giungono parole sconfortanti proferite da meschini detrattori (senza Dio) di Ernest Cline. Secondo, perchè di John Wick ne ho sentito parlare un gran bene e mi sono ripromesso di vederlo col mio amico Maurizio.
      Fatto sta che al momento c’è gente che si sta sfregando le mani dicendo: «Ah, ecco. Io lo dicevo che Cline era un fenomeno sopravvalutato. Ah, io lo dicevo che Ready Player One era un caso atipico e quest’ultimo libro avrebbe fatto cagare. Ah, lo dicevo io, lo dicevo…» Sinceramente tutto questa energia negativa non fa altro che invogliarmi ancora di più a leggerlo. 🙂

      • Luca Albani ha detto:

        Intanto fa un colpo di telefono al Maurizio e guardati “John Wick” al più presto. Ha il merito di essere un action movie finalmente originale per essere stato girato nell’AD 2014… eppure detrattori ne ha avuti anch’esso (non ci va più bene nulla, si getta via il bambino con l’acqua sporca, roba da matti). Tornando ad Armada può essere che Cline rovini tutto nella seconda parte, però, in sostanza, è un libro diverso da Ready Player One. È come se Tarantino dopo Kill Bill voll. 1 e 2 (2003-4) avesse girato Jackie Brown (1997) d’accordo… ma è sempre Tarantino, è sempre Cline porca pupazza. Trovami un altro che a metà libro ti fa incontrare una tipa con tatuato ‘El riesgo siempre vive’ sul bicipede destro così, come se niente fosse. Va beh, torno a leggere, attendo la tua recensione prima della fine dell’anno 😉

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