Lucca Comics 2014 e il circolino dei videogiocatori estinti

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La rivoluzione arriva quando meno te lo aspetti, in punta di piedi. Passa dalle finestre, avanza rasente le pareti e di colpo te la ritrovi in casa, sotto forma di un’intera città trasformata in palcoscenico per le principali aziende fumettistiche italiane e i più famosi artisti internazionali.
La rivoluzione è una cosa seria e quando parte non la fermi più, non è un semplice annuncio strombazzato ai quattro venti che viene puntualmente disatteso e neanche una promessa che ha bisogno di 100 giorni per essere mantenuta, anzi, ripensandoci meglio 1000 sarebbero anche meglio.
La rivoluzione è governare centinaia di migliaia di persone riuscendo a farle confluire e defluire da un centro urbano relativamente piccolo, recintato da mura secolari, e farle prendere possesso di tutta l’area senza per forza doverle chiamare BARBARI.
La rivoluzione è qui, ORA, e si chiama Lucca Comics & Games 2014.

Sì, però la prossima volta vedete di buttarle giù ‘ste cazzo di mura, e di piazzare in giro anche qualche cesso chimico che fanno tanto comodo.

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Vivere a Lucca è bello, vivere a Lucca è cool, non tanto per il fatto di risiedere in una città monumentale cinta da mura vecchie più di 500 anni, e neanche per le millemila chiese, sconsacrate o non, incastonate al suo interno. Vivere a Lucca è ganzo perchè per 4 giorni all’anno la città diventa il centro nevralgico di tutta la nerdocrazia italiana, la gente fa a pugni per arrivarci, e gli espositori fanno a gara per esserci e poter presentare qualcosa di figo.
Durante questi 4 giorni si celebra la volgarmente detta “Fiera del fumetto“, che all’inizio era partita solo con quello, ma che adesso è la fiera del TUTTO e anche del fumetto. Una manifestazione partita in sordina e promossa da un pugno di appassionati quasi 30 anni fa, e che si svolgeva all’interno del palazzetto dello sport con ingresso gratuito, ma che adesso, soprattutto negli ultimi 4 anni, ha visto un’impennata esponenziale di presenze e popolarità che l’hanno portata ad essere considerata una delle principali manifestazioni di tutta Europa.

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Come più volte segnalato in questi lidi, io sono un habituè di questo party e penso di essermi sparato tutte le edizioni dagli albori fino ad ora.
Quest’anno era un’annata particolare perchè, statistiche alla mano, gli organizzatori avevano previsto il ritorno del signore oscuro, e attuato una pianificazione ben precisa per evitare che l’intera città sprofondasse giù, fino agli inferi, sotto il peso delle moltitudini che Sauron avrebbe fatto arrivare.
Era stato predisposto un allargamento delle eree espositive, e il loro piazzamento strategico in modo da coprire i quattro angoli della città, cosicchè gli orchi nerd sarebbero stati costretti a esodare per le vie del centro storico, evitando il sovraffollamento in quelle 3-4 piazze in cui prima si svolgeva tutta la carmesse.
Era stato messo in atto pure un piano di circolazione dei pedoni, e le biglietterie raddoppiate e dislocate anche fuori dalle mura, coadiuvate da parcheggi con servizio navette. Capirete quindi che etichettare questa edizione come “Rivoluzionaria” risultava più che azzeccato, e il tutto proprio per evitare quello che vedete sotto:

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È arrivato il regionale da Firenze

Diciamo pure che la rivoluzione non è riuscita bene, ma abbastanza. Chiariamoci, c’è stato un casino della Madonna lo stesso, però ragazzi, non oso immaginare cosa sarebbe potuto succede se tutti gli accorgimenti presi dell’amministrazione non fossero stati messi in atto. Credo avremmo assistito a un film di Mad Max lungo 4 giorni, con la città piena di tizi muscolosi con la cresta che imponevano la legge del più forte.

Ultima chiamata per gli autografi di ZeroCalcare

Comunque, io ne ho approfittato strategicamente venerdì pomeriggio in modo da poter sperare di visitare i padiglioni, ma cosa più importante, per poter incontrare tante persone appassionate che conoscevo solo virtualmente tramite faccialibro, e che finalmente potevo associare ad un corpo fisico reale.

Naturalmente, per ovvie ragioni dettate dal mio ruolo di redattore per The Retrogames Machine, mi sono organizzato per quel tipo di persone lì. Le vecchie volpi del videogioco che, come me, non disdegnano certo i nuovi prodotti, però cazzo, il cuore è sempre con quei giochini laggiù, quelli a 8/16 bit, ché già la playstation era stata un trauma, l’equivalente del passaggio dal telefono fisso al cellulare. Ecco, usando una metafora non mia, io sono andato a incontrare quelli che riescono a telefonare col cellulare inserendoci un gettone dentro.
Il primo che avrei voluto incontrare di persona era Filippo Santellocco, il gestore del principale sito italiano dedicato agli Atari 8bit, che in mancanza di una foto attuale rappresenterò con l’immagine di un lord inglese.

Voi non lo vedete, ma ai suoi piedi c'è anche un levriero

Voi non lo vedete, ma ai suoi piedi c’è ANCORA un levriero

Il buon Filippo è passato furbescamente a Lucca giovedì 30, il primo giorno di apertura, perchè aveva già subodorato la grande escalation di paura e delirio che ci sarebbe verificata nei giorni successivi. Si è pure permesso di portarmi un regalo che io, non potendolo ritirare di persona, gli ho fatto lasciare a Giacomo Lucarini, l’uomo dietro al sito Mondo Nerd.

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Giacomo Lucarini con un vecchio panzone che passava di lì per caso

Il buon Lucarini, giornalista e anchor-man professionalmente rodato, era l’intrattenitore all’interno del padiglione della Warner, chiunque ci sia entrato non può non averlo visto, anche perchè, oltre ad essere un ragazzo di pregevole fattura, è anche un tipo molto vivace e goliardico, una specie di Justin Timberlake ma in versione sconto. Il regalo di Filippo invece era un braccialetto, e Giacomo l’ha indossato per più di un giorno prima di darmelo. Quindi, a conti fatti cari corridori, io posseggo un braccialetto di Santellocco con il SUDORE di Lucarini, e, ommiodio, credo che non mi laverò più il polso per il resto della vita. Ora scusate ma vado ad appendere il poster di Justin Timberlake in camera.

Altra persona che volevo conoscere di persona era Carlo Ambler, l’uomo dietro alla pagina facebook ATARI PLANET. Conoscenza di vecchissima data, dai tempi delle medie quando si faceva i piratoni con i giochi per Atari 8bit e si scambiavano/vendevano per posta. Roba che accadeva negli anni ’80 e quindi roba che a raccontarla adesso nessuno ci crede più o ti prende direttamente per il culo. Però era così, cari corridori, ai tempi si facevano i soldi copiando illegalmente il software e rivendendolo tramite gli annunci sulle riviste specializzate. Nella vita ho fatto anche questo, sappiatelo.

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Blast from the past: Carlo disapprova il logo sulla mia felpa

Ultimo ma non meno importante è stato sicuramente Claudio Palazzolo, alias Doctor Game. Il Dottore è ormai un personaggio che non si può trascendere quando si parla di gaming sul tubo, il suo canale è uno dei più frequentati e anche noi di RGM (parlo di me stesso in prima persona plurale, ovviamente) lo abbiamo preso di mira e intervistato su queste pagine. L’unico problema è che quando ci siamo incontrati ero con la famigliola tutta e avevo indosso l’uniforma di Star Trek. Tenendo conto del contesto, confido che non ci abbia fatto tanto caso e mi abbia considerato una persona normale come tutte le altre (c’era chi era messo peggio).

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Uomini in pigiama che incontrano le star del tubo

Adesso vi lascio con alcune immagini di quello che è stato il Lucca Comics & Games 2014. Fate i bravi, il prossimo anno vedete di esserci, ma non dimenticate gli arpioni e le RAZIONI K.

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Sorridi!

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Tette

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M.Bison

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Tony dice che va tutto bene

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Campionati intergalattici di bocce

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La nuova Bat-mobile

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Simone Guidi

Uomo di mare, scribacchino, padre. Arriva su un cargo battente bandiera liberiana e si installa nel posto più vicino al distributore di merendine. Nel suo passato più o meno recente ci sono progetti multimediali falliti in collaborazione con Makkox, progetti multimediali falliti in collaborazione con falliti, tre libri scritti in collaborazione con se stesso ma non ancora falliti. Atariano della prima ora, gli piace molto giocare ai giochini vecchi e nuovi. Tutte le notti guarda le stelle e aspetta che arrivino gli UFO.

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2 Responses

  1. alexrota1970 ha detto:

    Ogni commento sulla sublime signorina della prima foto è superfluo … 🙂

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