Natale con i tuoi, Lucca Comics con chi vuoi : Lucca Comics and Games 2017

È di nuovo Novembre, il che significa che è di nuovo QUEL periodo dell’anno in cui mi confondo, non mi raccapezzo delle cose, e mi chiedo fino a che punto possa arrivare la mia sopportazione fisica.
Il punto è che qua c’è il Lucca Comics and Games. Ci sono stato e ve ne parlerò. Non disturbatevi neache a chiedermi com’è, tanto ve lo dico comunque. Ma, ecco, tra quindici giorni ci sarà anche Quelli Che… I Videogiochi e allora, sommando tutto insieme, per un quarantacinquenne come me la cosa potrebbe diventare un pochino sfiancante. Comunque, dicevo, non ho ancora fatto in tempo a togliermi le scarpe che mi ritrovo a pensare a quanto sia diventato grosso e diramato questo evento lucchese. È una specie di Cthulhu che estende i suoi tentacoli ovunque, un grande antico della nerdocrazia.
Non ci giro attorno: ho un gran culo ad abitare qui, a una scarsa trentina di chilometri di distanza. Ci sono sempre andato da quando avevo 13 anni e non approfittarne mi parrebbe irrispettoso verso nostro Signore Gesù, e verso tutti quelli che percorrono mezza Italia per esserci, però, adesso che l’età incalza devo essere scaltro come una faina ed organizzarmi un bel percorso, altrimenti finisce che non concludo niente e mi fanno soltanto male i piedi. Ecco che, con l’uso delle più sofisticate tecnologie moderne e i contributi in loco, quest’anno ho fatto una serie di incontri e belle cose che vi illustrerò di seguito. Vai col video!

Amici, vi voglio molto bene, lo sapete? Ve ne voglio talmente tanto che con questo articolo vi racconto una discreta scodellata di cazzi miei e di relativa gente che, secondo me, in un modo o nell’altro dovreste conoscere. Tanto per incominciare, chiariamo: giro, faccio cose, vedo gente. La famosa frase del film di Nanni Moretti sintetizza il mio Lucca Comics and Games 2017, che mai come quest’anno si è concretizzato in esperienze memorabili.
Una di queste è stata sicuramente l’aver incontrato di persona Andrea Bruno, il tenutario del canale youtube L’IMPERO DEL CINEMA, uno dei pochi canali che, a mio avviso, si sforzano di pubblicare contenuti originali e spesso di nicchia, ma non per questo meno interessanti o immeritevoli di essere fruiti.
Andrea è un omone più alto di me ( e già questo vi dovrebbe dare un’idea della sua singolare estetica e dell’inquietudine che può incutere) di una disponibilità imbarazzante e gentilezza rara. Abbiamo parlato un bel po’ di cinema e di gente del tubo prima di lasciarci con una virile stretta di mano accompagnata da un’abbraccio un po’ gay, ma essendo entrambi parecchio rincoglioniti ci siamo completamente dimenticati di farci un selfie per immortalare l’evento.
Ma andiamo per gradi che sennò mi perdo. Il mio Lucca Comics 2017 è partito con la testa sulle spalle e la prima giornata di mercoledì è vissuta all’insegna della famiglia, il turismo disinteressato, e la definizione degli equilibri coniugali. Per questo, la famiglia tutta si è opportunamente mimetizzata e confusa nella folla del Comics con il solo, unico scopo di esserci e dare libero sfogo alla giovane erede. Qui sotto rilascio un’immagine di repertorio.

Il grande periodo di exploitation, però, è sicuramente quello tra venerdì 3 e sabato 4 novembre. E non ve lo dico, così, tanto per dire, ma perché venerdì alle 18 si svolge nell’auditorium San Gerolamo il TERZO CONVEGNO MONDIALE DEL CINEMA DI MENARE, ovvero, l’evento che annualmente ridisegna le priorità cinematografice di mezzo mondo (perché l’altra metà non ha internet), e riporta sulle cartine geografiche nazioni tipo la Thailandia e l’Indonesia dove trovano i natali i più grandi attori del picchiarsi.
In compagnia dell’amico Fulvio Lazzaretti, ci rechiamo in loco con una buona mezz’oretta di anticipo e, emozione delle emozioni, troviamo una bella fetta della redazione de I 400 Calci fuori dalla porta. Scatta automatico il bottone, e leccando culi come non mai, TAAC, ci strappiamo l’autografo sul fumettazzo di Nanni Cobretti e sul loro libro di recenzioni.

Inutile dirvi che il convegno è stato un successo totale e i 5 redattori presenti hanno squassato e reimpostato tutti i paradigmi del cinema di schiaffi e cazzotti. Spiace un po’ che, come accadde per l’edizione precedente, la conclusione del convegno non sia andata a finire in rissa. Stavolta nessuno si è presentato a inveire contro i redattori reclamando l’uso della sala, e tutti i contributi video sono stati mostrati senza subire brutali interruzioni come accadde a quello di Luotto Preminger, però, ecco, come detto prima: SPIACE. Quale migliore conclusione per il convegno mondiale del cinema di menare se non una bella rissa? Di seguito passo un’istantanea dei redattori.

Da sinistra: Christian Meyer, Faso, Elio, Cesareo, Rocco Tanica

Non paghi, nella stessa sera al cinema Astra, comodissimi alle ore 21 (il tempo di una pausa pizza/birra), la redazione è stata lieta di parlare di un altro argomento importantissimo, ovvero: “perché sbagliate a odiare l’Asylum” , e introdurre nientemeno che una proiezione del film perfetto per l’occasione: SHARKNADO 5 in anteprima italiana! Io e il Fulvio non possiamo mancare e siamo già lì mezz’ora prima, urlanti come cheerleaders, perché chi ben conosce la saga sa che uno Sharkanado è un film da guardare obbligatoriamente in compagnia, e non è che sono una serie di film brutti fatti apposta.
È una serie di film belli fatti a cazzo (cit. Jackie Lang).

Qui è quando il Papa ha consegnato a Fin la motosega papale

Il giorno dopo, sabato 4, salgo in sella al mio rombante scooterone e mi catapulto nel groviglio di lamiere, idrocarburi, sangue e merda che è il traffico per il Lucca Comics al sabato mattina.
Arrivo lottando col coltello fino al teatro del Giglio, e riesco a guadagnarmi una posto in galleria di III ordine nonostante l’evento sia già iniziato da un quarto d’ora. Sono alla celebrazione de “40 anni di Star Wars: l’universo in espansione“, ovvero, un tributo VERO a tutto quell’universo espanso di Star Wars che venne creato prima che la tirannia Disney venisse instaurata e il tutto fosse relegato a categoria LEGENDS.
A hostare un sì roboante avvenimento ci pensa Alessandro “Doc Manhattan” Apreda, che conduce l’intervista a vari protagonisti di quella materia tra cui un grandissimo Timothy Zahn.
Ecco. Qui occorre aprire una breve parentesi: ne ho sempre sentito parlare, so quali sono i suoi libri, chi sono i suoi personaggi, ma è la prima volta che vedo Timothy Zahn in vita mia. Rimango allibito dalla naturalezza e dall’umiltà con cui risponde alle domande di Apreda, e lo rimango così tanto da sfiorare la commozione. È sicuramente un uomo che ama questa saga e che gli deve tantissimo, ma con le sue risposte riesce a rimanere su un piano umano molto intimo, come farebbe un anziano fanboy che arrivato al nirvana del fanboysmo riesce a gestire la sua passione senza mai scadere nella smania. Una grande esperienza sotto tutti i punti di vista. Anche Apreda mi ha stupito. È indubbio che ormai sia un personaggio perfettamente integrato nel NERDverso in generale, e i tempi in cui lo viveva da spettatore eccitato sono lontani una trentina di parsec. È parte della giostra e il suo ruolo lo svolge egregiamente. Un serio professionista.

Nel pomeriggio c’è tempo per la consueta perlustrazione nei vari stand con acquisti di rilevanza, e chi ti incontro? Eccolo lì. Riesco a intercettare Thomas Scalera, IL VECCHIO NERD dell’omonimo canale. Farci due chiacchiere sulla saga dei Mazinger e il nuovo MAZINGA Z INFINITY e infine scattarci il selfie da Ggiovani è un vento.

Noi giovani dentro

Prima di questo, foto varie alle cosplayer fighe e alle geniali interpretazioni.

Geni

 

Geni TOTALI

Fuori scala

Genio VERO

Davanti alla Deutch Bank in via Fillungo

email
Questa voce è stata pubblicata in Real Life e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *