Thanos Libera Tutti : gli universi cinematografici Marvel e DC a confronto

A un certo punto, verso la fine degli anni ’10, presosi tutto il tempo necessario per ricordarsi a malapena il rischio di bancarotta corso nel 1996, Marvel Comics si evolve.
I fumetti non tirano più come una volta, i bei tempi del mercato fiorente sono lontanissimi, e le prospettive per i supereroi su carta sono decisamente fosche.
Non pare lo stesso al cinema. Già nel 1989, il Batman di Tim Burton aveva dimostrato che un pubblico ad attenderlo c’era. All’inizio del millennio, la trilogia di Raimi dedicata all’Uomo Ragno era stata una pietra miliare della cinematografia fumettistica, e il reboot del Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan nel 2005 aveva alzato l’asticella del genere avvicinandolo al cinema d’autore.
Senza tediarvi con discorsi inutilmente dettagliati, riducendo tutto all’osso, si poteva dire che fossimo tutti d’accordo nel definire il fumetto; “il vecchio media”, e il cinema; “il nuovo”.
Nel 2005 il fumetto era un archetipo troppo classico, quasi banale. Marvel ci aveva campato sopra per quasi 70 anni, sfornando innumerevoli supereroi e vendendone i diritti agli altri che ci stavano guadagnando sopra un botto mentre a lei toccavano le briciole, non poteva andare avanti così. Occorreva mangiarsi una fetta di quella torta. Occorreva triggherare i Marvel Studios per fargli produrre qualcosa di valido e, se possibile, iniziare un corso rivoluzionario.

La rivoluzione
 

Preferite il panettone o il pandoro? Tifate la Roma o la Lazio? Scegliete Marvel Comics o DC Comics?
Queste sono le domande fondamentali alle quali il popolo di internet pretende di dare una risposta. Domande che sono lì, sospese da decenni e probabilmente continueranno ad esserlo fino al giorno in cui Trump non premerà per sbaglio il pulsante rosso cercando di chiamare la badante. In realtà non c’è una risposta giusta o sbagliata da attribuire, è solo una questione di preferenze personali.
Nello specifico, il dibattito Marvel vs DC infuria tra gli appassionati di fumetti da un’eternità, ma negli ultimi anni ha assunto vitamine e steroidi con l’avvento del Marvel Cinematic Universe e del DC Extended Universe (anche se quest’ultimo universo un acronimo ufficiale ancora non ce l’ha).
Entrambi i brand hanno i loro pregi e loro difetti e forniscono un sacco di spunti ai troll che infestano il facebook, ma una cosa va detta: con Avengers: Infinity War ci siamo trovati di fronte al primo GIGANTESCO evento crossover della storia del cinema, e il film della Justice League, anche se è uscito con un anno di anticipo, non ha retto il confronto e si è sciolto come neve al sole. Per questo motivo, visto che tra un mese sarà subito Lucca Comics and Games 2018, mi sono permesso di approfondire il discorso.

Prima di cominciare a dirvi qualsiasi cosa, doverosamente vi segnalo che noi Cugini Del Terribile, proprio in occasione del Lucca Comics 2016, dedicammo una strepitosa puntata all’eterna lotta tra i Comics e i Cinecomics. Se non l’avete ancora ascoltata fate un click qui sotto e verrete immediatamente inebriati dalla voce mia e del Cuggino Emiliano Buttarelli mentre vi raccontiamo la necessità di non smettere mai di credere a questo fantastico universo popolato di pigiamini volanti e donne giunoniche con gonnelline rasopelo.

 

Bene. Adesso che abbiamo imparato a conoscerci, iniziamo a fare sul serio.
Va subito detto che i Marvel Studios hanno orchestrato con pazienza il loro team di supereroi a partire dal lontano 2008, anno di uscita del primo capitolo di “Iron Man”, pianificando con largo anticipo ben cinque film e una grande quantità di world-building per tutta la cosiddetta FASE UNO.
Una volta fatto ciò, hanno sfornato il film “Avengers” nel 2012, con il quale si sono messi in saccoccia circa un miliardo e mezzo di paperdollari.
Fu un gran bel colpo, va detto, ma fu anche difficile da replicare. Infatti, il secondo film degli Avenger, Age of Ultron, era più o meno la stessa minestra riscaldata ma con l’aggiunta di alcuni personaggi extra lanciati per l’occasione, un cattivo carismatico letteralmente buttato nel cesso, un esercito di MALVAGI robot usa e getta, e un’intera città ridotta in macerie. In sostanza poteva anche andare bene, ma non era eccezionale, sicuramente redditizio, certo, ma non eccezionale.
All’angolo blu, invece, DC Comics inseguiva senza pianificare gran che. Dopo aver esordito abbastanza bene nel 2013 con il reboot di Sups “L’uomo d’acciaio”, attese ben tre anni prima di ingranare e rilasciare a pochi mesi di distanza “Batman vs Superman” e “Suicide Squad” che, per carità, sulla carta sembravano progetti incredibilmente promettenti, ma alla fine della loro corsa si dimostrarono buoni successi di pubblico infangati dalla critica.
Lo scorso anno, il più importante rilascio della premiata forneria DC è stato il film sulla “Justice League” che venne travagliato dalle infauste vicende personali di Zack Snyder, costretto a mollare la regia verso la fine delle riprese con un Joss Whedon che, ironicamente, gli succedette come sostituto. Il risultato finale fu un amalgama strambo tra la disinvoltura di Whedon e i toni oscuri di Snyder. Al botteghino non guadagnò quanto sperato e la critica lo polverizzò.
Il punto comunque non è questo. Il punto è che, come detto prima, i Marvel Studios hanno alle spalle anni di pianificazione, costruzione meticolosa del franchise, e un saldo timoniere a condurre il bastimento (Kevin Feige) da ben 17 film, ad oggi. Mentre DC, con soli 5 film all’attivo, naviga a vista, spostando i suoi obiettivi a seconda del successo ottenuto dal suo ultimo film rilasciato, e ha registi che spessissimo vengono costretti a tremendi compromessi con una produzione dalle idee poco chiare.

Una, se non la più grande, critica rivolta ai film di supereroi è quella di avere grossi problemi nel dipingere un cattivo credibile, un villain che faccia veramente impallidire quello stereotipo di Darth Vader che ci hanno impresso nelle sinapsi fin da piccoli. Marvel sembra averlo risolto con l’avvento di Thanos. Avenger: Infinity War è il film di Thanos, e su questo non ci piove. È il film che ha finalmente elevato la qualità dei cattivi Marvel togliendoli dal pantano dell’essere la versione speculare negativa dell’eroe di turno.

Adesso vi spiego perché ho ragione io

Certo, sin dai primi film avevamo visto un buon Loki (grazie anche all’ottima interpretazione di Tom Hiddleston), tanto buono da meritarsi anche una futura serie televisiva prossima alla pre-produzione, e mi dicono le spie sul campo che anche il Killmonger di Black Phanter non era affatto male, ma è indubbio che l’antagonista perfetto funzioni perché crede di essere pienamente giustificato nei suoi intenti. Perché persegue il suo scopo con ogni mezzo possibile. Perché si lega ad un eroe piuttosto che ad un altro a seconda della convenienza. Ed infine, cosa importantissima, crede fermamente che la sua posizione di potere gli spetti per diritto di nascita. È così che un cattivo perfetto funziona: rende plausibili e giustificate le sue motivazioni al pubblico anche se quest’ultimo non è d’accordo con lui, come fa, appunto, Thanos.

Sull’altra faccia della medaglia, la DC Comics aveva un ampia varietà di cattivoni tra cui scegliere e in più avrebbe potuto aggiungergli l’ulteriore tasso di drammaticità tipico del suo stile e di cui l’MCU è gravemente carente. Invece, ha inspiegabilmente deciso di mettere in campo Jared Leto nei panni del Jocker, e una serie di bruttissimi boss di fine livello in CGI per la maggior parte degli altri film.
Fatta eccezione per Michael Shannon e il suo generale Zod, Jesse Eisenberg ha fallito in modo spettacolare nel rendere il suo Lex Luthor veramente temibile, e nello stesso film un arcinemico come Doomsday è stato sperperato alla sveltissima negli ultimi 30 minuti. Non parliamo poi dello Steppenwolf in CGI della Justice League, mai in grado di acquistare un minimo di quel carisma di cui Thanos ha fatto man bassa.

No, guardi. Non abbiamo bisogno di nulla. A posto così.

Se è vero che la qualità di un personaggio dipende anche dall’attore che lo interpreta, entrambi gli universi hanno sempre cercato di reclutare nomi abbastanza spendibili nelle loro produzioni. Marvel, anche in questo caso, si è mossa meglio.
Il portabandiera del suo team è Robert Downey Jr. e, ragazzi, dite quello che vi pare ma senza di lui non ci sarebbe il MCU. Il suo Iron Man divenne immediatamente un’icona cinematografica grazie, soprattutto, alla sua fenomenale performance. Una svolta così convincente e sicura che gettò le basi per il successivo decennio di film.
Anche il resto dei Vendicatori è stato una scommessa vincente. I tre Chris (Evans, Hemsworth, e Pratt) sono andati molto bene, hanno dato ai loro personaggi quella profondità che non si trovava nella sceneggiatura. Mark Ruffalo è stato eccezionale nel ruolo di Hulk, Clark Gregg ha trasformato l’agente Coulson in una specie di Mascotte del Marvel-verso, e la lista potrebbe continuare.
In casa DCEU, Ben Affleck nei panni di Batman è stata una scelta molto controversa e si rumoreggia da mesi che l’attore si senta molto scomodo nei panni del cavaliere oscuro. Gal Gadot invece è una Wonder Woman perfetta, ed Henry Cavill sembra si sia già stancato del personaggio e aspetta ancora un buon insegnante di recitazione che gli spieghi come dare un cuore a Superman. Margot Robbie È Harley Quinn, non ci sono storie. Will Smith invece è stato assunto per essere Will Smith, insieme a un Jared Leto che, per dirla alla leggera, è stato… discutibile?

No, grazie, Jared. La porta è di là

Nel corso degli anni Marvel si è sforzata di legare il suo universo a famosi attori acclamati dalla critica come William Hurt, Robert Redford, Idris Elba, Michael Douglas and many others, e tutti hanno dato il loro contributo spesso decisivo allo svolgersi della trama. DC Comics, invece, nonostante abbia avuto in scuderia Laurence Fishburne, Jeremy Irons e J.K. Simmons, non ha dato la possibilità ai loro personaggi di uscire dalla marginalità relegandoli al ruolo di piccole comparse.

Anche stavolta tocca insegnarvi come si recita la parte di un cattivo

Ma veniamo all’elefante nella stanza. Chi scegliete voi? MCU o DCEU? Secondo voi chi ha i film migliori?
Ovviamente, io non sono il detentore della verità assoluta e ognuno è liberissimo di avere la sua opinione. Per dire, c’è chi trova Odissea Nello Spazio incomprensibile e noioso, c’è chi non ha mai avuto nessun interesse nel guardare un film di Star Wars, e c’è gente che continua a dare soldi a De Sica e Boldi per vedere le loro “commedie”. Tutta l’arte è soggettiva, nel bene o nel male.
Del resto la vita è già bella complicata di suo, perché complicarsi ulteriormente anche le fantasie? “È TEMPO DI DISTRUZIONE!” e vaffanculo.

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